Trib. Prato, ordinanza 28/03/2025
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Ordinanza 28 marzo 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale di Prato dal giudice Dr. Costanza Comunale, riguarda un ricorso per sequestro conservativo presentato da una società nei confronti di una dipendente accusata di appropriazione indebita. La società ha richiesto il sequestro dei beni della dipendente, sostenendo che quest'ultima avesse effettuato operazioni illecite per un totale di circa 499.284 euro, con il timore che potesse trasferire i fondi all'estero. La dipendente, pur ammettendo l'illecito, ha manifestato l'intenzione di restituire l'importo tramite un prestito.

Il giudice ha accolto la richiesta di sequestro, ritenendo sussistenti i requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora. Ha evidenziato la documentazione che attestava le operazioni di bonifico e i prelievi effettuati dalla resistente, nonché la sua ammissione di colpevolezza. Inoltre, ha considerato il rischio concreto che la dipendente potesse sottrarre ulteriormente risorse economiche, dato il volo prenotato per la Corea del Sud. La decisione si fonda su un'analisi approfondita della situazione patrimoniale della resistente, che non risultava in grado di garantire il credito vantato dalla società. Pertanto, il giudice ha confermato il decreto di sequestro conservativo, autorizzando il blocco dei beni fino alla concorrenza della somma richiesta.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Prato, ordinanza 28/03/2025
    Giurisdizione : Trib. Prato
    Numero :
    Data del deposito : 28 marzo 2025

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