Ordinanza cautelare 21 gennaio 2021
Ordinanza cautelare 9 aprile 2021
Ordinanza collegiale 29 ottobre 2021
Decreto presidenziale 13 dicembre 2021
Sentenza 21 febbraio 2022
Decreto collegiale 24 novembre 2022
Sentenza 23 giugno 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2B, sentenza 23/06/2025, n. 12298 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 12298 |
| Data del deposito : | 23 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 23/06/2025
N. 12298/2025 REG.PROV.COLL.
N. 11487/2020 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 11487 del 2020, integrato da motivi aggiunti, proposto da
Parco dell'Aniene S.C.A.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Giovanni Valeri e Sergio Gostoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto ex art. 25 c.p.a. presso lo studio dell’avv. Giovanni Valeri in Roma, viale G. Mazzini, 11;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Umberto Garofoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto ex art. 25 c.p.a. presso il suo studio in Roma, via del Tempio di Giove 21;
per l’accertamento
in via principale:
- dell'inadempimento di Roma Capitale agli obblighi assunti con la Convenzione Urbanistica del 29.04.2009 attuativa dell'“Accordo di Programma del 22.02.2008 per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale in Roma, via Melibeo per far fronte all'emergenza abitativa” e a quanto stabilito con la successiva delibera della Giunta Comunale di Roma n. 117 del 5.04.2013;
- per la condanna di Roma Capitale, ai sensi dell'art. 34 comma 1 lett. c) CPA, all'approvazione della proposta di modifica dei progetti delle OO.UU. previste dall'A.d.P., presentata dalla Società con istanze del 15.02.2018 e 22.02.2018 ai sensi dell'art. 1 bis l.r. Lazio n. 36/87;
in via subordinata:
- per l'annullamento, ex art. 31 e 117 CPA, del silenzio/inadempimento formatosi sulla suddetta proposta e sul successivo atto di invito a provvedere trasmesso dalla Società in data 21.09.2020 e per il conseguente accertamento dell'obbligo di Roma Capitale di provvedere in via definitiva su dette istanze, con assegnazione del termine di 30 giorni;
- per la nomina di un Commissario ad Acta in caso di persistente inadempimento dell'A.C..
Con i motivi aggiunti presentati da Parco dell'Aniene S.C.A.R.L. il 5/3/2021:
per l'annullamento,
della Determinazione Dirigenziale del 12.08.2020 – prot. QI/1133/2020, non notificata alla ricorrente, con la quale il Dipartimento PAU di Roma Capitale ha rigettato la proposta di modifica delle OO.UU. relative al P.U. per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale in Roma, via Melibeo di cui alla Convenzione Urbanistica del 29.04.2009, presentata dalla Società con istanze del 15.02.2018 e 22.02.2018; di ogni altro atto connesso e/o consequenziale, nonché per la condanna di Roma Capitale, ai sensi dell'art. 34 comma 1 lett. c) CPA, all'approvazione delle suddette modifiche progettuali.
Con i motivi aggiunti presentati da Parco dell’Aniene S.C.A.R.L. il 01/12/2021, con reclamo ex art. 114 comma 6 CPA:
a) per l’inefficacia, ai sensi dell’art. 114 comma 4 lett. c) CPA: i) della nota della Direzione Edilizia del Dip. PAU del 22.10.2021 - prot. 180397; ii) del Verbale di insediamento del Commissario ad Acta; iii) della successiva nota del DIP. PAU del 22.11.2021 – prot. 197892; iv) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresa la nota del Servizio Attuazione OO.UU. del Dip. PAU prot. QI 188254 dell'08.11.2021;
b) per chiarimenti, ai sensi degli artt. 59 e 112 comma 5 CPA, in ordine alle modalità di ottemperanza delle Ordinanze cautelari nn. 2124/21 e 11088/21.;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Vista la memoria del 5 maggio 2025, con la quale parte ricorrente dichiara l'intervenuta cessazione della materia del contendere;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 6 giugno 2025 il dott. Guido Gabriele e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Rilevato che:
- in vista dell’udienza di merito, con memoria depositata in giudizio in data 5 maggio 2025, parte dichiarato ha dichiarato che le amministrazioni coinvolte nel complesso procedimento per cui è causa hanno adottato, ciascuna nella propria competenza, i provvedimenti auspicati, in quanto tali pienamente satisfattivi delle proprie ragioni;
- all’udienza di smaltimento dell’arretrato del 6 giugno 2025 la causa è stata posta in decisione.
Ritenuto che:
- deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, in conformità al costante e condiviso orientamento del giudice amministrativo in base al quale: “ La cessazione della materia del contendere presuppone invero il pieno soddisfacimento dell’interesse fatto valere in giudizio, laddove la sopravvenuta carenza di interesse presuppone invece la mancanza di interesse alla decisione, ossia una situazione di fatto o di diritto del tutto nuova rispetto a quella esistente al momento della proposizione del ricorso tale da togliere al ricorrente interesse alla rimozione dell’atto impugnato. ” ( ex pluris : Consiglio di Stato, V Sezione, sentenza del 7 aprile 2023, nr. 3620).
- sussistono giusti motivi per disporre l’integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2025 con l'intervento dei magistrati:
Aurora Lento, Presidente
Achille Sinatra, Consigliere
Guido Gabriele, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Guido Gabriele | Aurora Lento |
IL SEGRETARIO