TAR Salerno, sez. II, sentenza 29/05/2025, n. 993
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Sentenza 29 maggio 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda) il 29 maggio 2025, riguarda un ricorso contro un'ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Tramonti. Il ricorrente, proprietario di un fabbricato, contestava la legittimità dell'ingiunzione di demolizione, sostenendo che il mutamento di destinazione d'uso da non residenziale a residenziale fosse assentibile tramite S.C.I.A. e che la copertura contestata fosse un'opera pertinenziale. Inoltre, lamentava la violazione del diritto di difesa per non aver ricevuto comunicazione dell'avvio del procedimento e la carenza istruttoria.

Il giudice ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto il ricorrente aveva presentato una domanda di sanatoria successiva all'ingiunzione di demolizione. La decisione si basa sul principio che la richiesta di sanatoria sospende l'efficacia dell'ingiunzione e che l'azione del ricorrente contraddiceva la sua stessa richiesta di sanatoria, violando il principio di nemo potest venire contra factum proprium. Pertanto, il Collegio ha ritenuto che non vi fosse più interesse a decidere sul ricorso, compensando le spese di giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza 29/05/2025, n. 993
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 993
    Data del deposito : 29 maggio 2025
    Fonte ufficiale :

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