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Sentenza 9 aprile 2025
Sentenza 9 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Lecce, sentenza 09/04/2025, n. 1114 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Lecce |
| Numero : | 1114 |
| Data del deposito : | 9 aprile 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI LECCE
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N.11546/2019 R.G.
Il Tribunale di Lecce, in composizione monocratica, in persona della dott.ssa Maria I. Gustapane, in funzione di Giudice del Lavoro, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A nella causa discussa all'udienza del 9/4/2025 - udienza sostituita dal deposito di note scritte, contenenti le sole istanze e conclusioni, a norma dell'art.127 ter c.p.c. e previa verifica del deposito delle note nel temine perentorio stabilito- promossa da:
- nata in [...], il [...], residente a [...]Parte_1
(LE), rappresentata e difesa, con mandato in atti, dagli Avvocati Elisabetta
Mariano e Cosimo Summa
Ricorrente
C O N T R O
rappresentato e difeso dall'Avvocato Gianluigi Controparte_1
Manelli
, rappresentato e difeso dagli Avvocati Valeria Giroldi e Salvatore CP_2
Graziuso
Resistenti
Oggetto: accertamento rapporto di lavoro subordinato e rivendicazione crediti di lavoro
FATTO DIRITTO
Con atto depositato il 7/10/2019 la ricorrente di cui in epigrafe espone di aver prestato la propria attività lavorativa con mansioni di Colf Badante in favore di , invalido al 100%, alle dipendenze di Parte_2 CP_1
detto “ ”, dall'1/3/2014 al 29/11/2018 senza alcuna
[...] Per_1 regolarizzazione del rapporto lavorativo, osservando un orario di 12 ore giornaliere da Lunedì a Domenica, festività comprese, per oltre 48 ore settimanali, provvedendo, oltre che alla assistenza alla persona, anche alla cura della casa e alla preparazione e somministrazione dei pasti, usufruendo di vitto e alloggio all'interno della abitazione del sig. e T_ percependo una retribuzione di € 700,00 al mese, lamenta di aver ricevuto una retribuzione inadeguata rispetto alla quantità e qualità del lavoro svolto e di non aver percepito indennità sostitutiva di ferie e permessi non goduti, né alcuna maggiorazione per lavoro festivo, né tredicesima e quattordicesima mensilità, né compenso per lavoro straordinario, né trattamento di fine rapporto e chiede, previo accertamento del rapporto lavorativo secondo i periodi, gli orari e le modalità dedotte in ricorso, la condanna del convenuto al pagamento della somma di € 92.764,37 a titolo di differenze retributive, come da conteggi in ricorso, e alla regolarizzazione della posizione contributiva, nonché alla rifusione delle spese di lite da distrarsi in favore dei procuratori dichiaratisi antistatari.
Si è costituito in giudizio con memoria nella quale Controparte_1 eccepisce difetto di legittimazione passiva, negando di aver mai intrattenuto alcun rapporto di lavoro con la ricorrente e di averla conosciuta soltanto dopo che la medesima era stata assunta dal sig.
cugino della madre del resistente , Parte_2 Controparte_1 nonché spiegando che il sig. deceduto il 28/11/2018, Parte_2 celibe, pur essendo stato colpito negli anni '90 da un ictus che gli aveva causato una emiplegia destra, con deficit motorio del lato destro del corpo e alcuni deficit del linguaggio, era rimasto lucido e vigile, risiedeva in un immobile di sua proprietà in Veglie composto da due piani e aveva assunto la ricorrente per la assistenza e per la cura della casa, riconoscendo alla medesima una retribuzione di € 700,00 mensili e il vitto e l'alloggio in favore sia della sig.ra , sia del suo compagno Parte_1
che la signora e il sig. Controparte_3 Parte_1 CP_3 occupavano la abitazione al primo piano, indipendente rispetto a quella del piano terra, che il sig. aveva riconosciuto alla coppia anche il T_ diritto di uso del suo garage, sito di fronte alla abitazione, in quanto i signori – si dedicavano all'agricoltura e vendevano Parte_1 CP_3
2 gli ortaggi per le vie del paese, che la signora si occupava della Parte_1 assistenza al sig. e della pulizia della casa gestendosi T_ autonomamente, senza che il sig. imponesse orari o direttive, che T_
a volte è potuto accadere che abbia consegnato del Controparte_1 denaro alla signora , ma su disposizione del sig. e alla Parte_1 T_ presenza di quest'ultimo (foglio 7 della memoria), in quanto il sig. CP_1 frequentava abitualmente la casa del sig. e lo aiutava
[...] T_ nello svolgimento di alcune attività quotidiane quali il prelievo di denaro dal libretto postale.
Si è altresì costituito in giudizio con memoria nella quale, in CP_2 adesione alle domande di parte ricorrente, chiede che, in caso di accertamento della attività lavorativa secondo i periodi e le modalità indicate in ricorso, il resistente sia condannato al versamento dei contributi o alla costituzione della rendita vitalizia in favore della ricorrente.
Tali essendo gli avversi assunti, il ricorso è infondato e va respinto per le ragioni di seguito esposte.
Va infatti ricordato che la Corte di Cassazione con sentenza n.6332 del
5/5/2001 ha affermato che “in base al principio generale desumibile dall'art. 2697 cod. civ. secondo il quale il lavoratore deve fornire la prova del fatto costitutivo della pretesa azionata in giudizio, mentre nell'ipotesi in cui il lavoratore chieda l'adeguamento della retribuzione ex art. 36 Cost. fatti costitutivi della sua pretesa sono sia la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato sia l'insufficienza del compenso percepito, nella diversa ipotesi in cui il lavoratore chieda la retribuzione contrattuale fatto costitutivo di tale pretesa è esclusivamente l'esistenza del rapporto di lavoro subordinato nei parametri necessari e sufficienti per la determinazione del sinallagma contrattuale (cioè durata del rapporto lavorativo e livello retributivo), mentre grava sul datore di lavoro l'onere di provare di aver adempiuto alle proprie obbligazioni oppure che sia intervenuta una causa esonerativa delle stesse totale o parziale (ad esempio perché la prestazione fornita dal lavoratore è stata inferiore rispetto ai parametri cui la retribuzione contrattuale è commisurata – per orario inferiore o per assenze
3 - ovvero perché vi è stata una causa sospensiva della prestazione senza obbligo retributivo corrispettivo etc.)”.
Inoltre, si deve rilevare che secondo costante giurisprudenza della Corte di Cassazione gli indici della subordinazione all'interno del rapporto di lavoro sono da individuarsi nell'assoggettamento del prestatore all'esercizio del potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, nella continuità delle prestazioni, nella osservanza di un orario predeterminato, nel versamento a cadenze fisse di una retribuzione predeterminata, (vedasi, tra le altre, Cassazione, sentenza n.9251 del
19/4/2010, sentenza n.24561 del 31/10/2013 e, più, recentemente, sentenza n.14434 del 10/7/2015, nella quale si afferma che “La sussistenza dell'elemento della subordinazione nell'ambito di un contratto di lavoro va correttamente individuata sulla base di una serie di indici sintomatici, comprovati dalle risultanze istruttorie, quali la collaborazione, la continuità della prestazione lavorativa e l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale, da valutarsi criticamente e complessivamente, con un accertamento in fatto insindacabile in sede di legittimità”).
Nel caso in esame si deve rilevare come parte ricorrente non abbia offerto prova ragionevolmente certa delle proprie allegazioni circa l'esistenza del rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di . Controparte_1
Infatti, i numerosi testi ascoltati nel corso del procedimento, due dei quali per parte ricorrente, e , e gli altri Controparte_3 Controparte_4 cinque per parte resistente, , , Testimone_1 Testimone_2 [...]
, hanno descritto la Tes_3 Testimone_4 Testimone_5 attività lavorativa svolta dalla ricorrente come segue.
Il teste di parte resistente ascoltato alla udienza del Testimone_2
20/4/2022, ha dichiarato: “conosco perché ho lavorato Controparte_1 con lui per circa quaranta anni alle dipendenze del Comune di Veglie, eravamo entrambi Vigili Urbani. Ho conosciuto perché io Parte_2 avevo la delega del Sindaco ad effettuare notifiche o portare atti a persone che non si potevano muovere da casa e mi è capitato di portare al sig.
[...]
la Carta di Identità nuova o altri documenti ed era il sig. a T_ T_ ritirare i documenti e a firmare, perciò posso dire che il sig. era T_
4 capace di intendere e di volere, parlava tranquillamente, si poteva dialogare, aveva soltanto delle difficoltà sul lato destro del corpo ed utilizzava sedia a rotelle. Ogni tanto aveva difficoltà a parlare, ma era chiaro nelle sue risposte. In una delle occasioni in cui mi sono recato dal sig. per portare atti e documenti ho visto che nella casa del sig. T_
c'era una donna e il sig. mi ha spiegato chela aveva T_ T_ assunta e che le forniva anche vitto e alloggio e le dava una paga di circa
700,00 euro. Nella casa del sig. ho visto anche un uomo e il sig. T_
mi disse che era il compagno della signora e che a T_ Parte_1 volte alloggiava con la stessa. Se non erro, la coppia alloggiava al piano superiore della abitazione del sig. Ricordo che la sig.ra T_
e il suo compagno sulla via di Monteruga vendevano vari tipi Parte_1 di ortaggi e che entrambi sostenevano che erano ortaggi di produzione propria. Ricordo che c'era un barbiere che andava dal sig. , perché T_ una volta mi trovai proprio nel momento che il sig. pagava il T_ barbiere, il quale se ne stava andando. Ricordo che il sig. T_ quando aveva bisogno di medicinali o di cose urgenti, telefonava al sig.
tanto posso dire perché ho assistito a telefonate nelle Controparte_1 quali il sig. chiedeva al sig. se poteva passare T_ Controparte_1 da lui dopo il lavoro, perché aveva necessità di medicine o altro”.
Il teste di parte ricorrente , ascoltato alla udienza Controparte_3 dell'11/1/2023, ha dichiarato: “conosco perché mi è Parte_1 stata presentata da un'amica in piazza circa quattordici o quindici anni fa;
l'ho vista lavorare dal sig. perché quando finivo di lavorare T_ passavo davanti alla casa del sig. e vedevo che la signora T_
era sempre lì. So che il sig. era sulla sedia a rotelle, Parte_1 T_ era mezzo paralitico e non parlava. Da quanto sentivo dire dalla sig.ra alle amiche quando ci incontravamo tutti insieme la signora Parte_1
in casa del sig. si occupava delle pulizie, di fare la Parte_1 T_ spesa, di lavare il sig. , di aiutarlo a coricarsi. Ricordo che la T_ signora abitava nella stessa casa del sig. e che Parte_1 T_ lavorava tutti i giorni. Non ricordo che avesse un giorno libero, ricordo che usciva soltanto quando doveva fare la spesa, per esempio per comprare il pane. Non so dire quanto veniva pagata la signora , ma ricordo Parte_1
5 che il pagamento veniva fatto dal sig. perché sentivo la CP_1
raccontare alle amiche che era lui a darle la retribuzione. Parte_1
Ricordo che la mi diceva che il sig. rimandava la Parte_1 CP_1 contrattualizzazione del rapporto”, “io non ho mai abitato in casa del sig.
, non ho mai dormito in casa delsig. . Mi fermavo qualche T_ T_ volta a salutare il sig. quando lo vedevo seduto accanto alla porta T_
o in giardino in estate. Data la mia amicizia con la signora
Per_2 dopo il decesso del sig. l'ho ospitata a casa mia, perché lei non T_ sapeva dove andare. Specifico che quando la signora lavorava
Per_2 presso il sig. non avevo un rapporto sentimentale con la T_ medesima, ma un rapporto di amicizia, mentre oggi siamo conviventi. Non ho mai parlato con il sig. del rapporto di lavoro della signora T_ perché il sig. non parlava. Non ho mai parlato del
Per_2 T_ rapporto di lavoro della signora neanche con il sig.
Per_2 CP_1
perché non mi interessava sapere cosa faceva la signora
[...]
o quanto veniva pagata. Non ho mai chiesto, né avuto la Per_2 disponibilità del garage del sig. per depositare il mio motorino o T_ attrezzi agricoli, perché nella mia casa ho il garage. La casa del sig.
[...]
era posta su due piani, ma non so dire se la signora T_ Per_2 dormiva al piano superiore o al piano inferiore;
so che al piano inferiore c'era una cucina, perché vedevo ogni tanto la porta aperta e mi sembrava di vedere che era una cucina, ma non so cosa ci fosse al piano superiore.
Ho coltivato un terreno di mio fratello quando ero libero dal lavoro in azienda, ma la signora non è mai venuta ad aiutarmi nel Per_2 lavoro agricolo. La signora non mi ha mai aiutato a vendere i Per_2 prodotti agricoli, perché io non li ho mai venduti e non ho una licenza di vendita, a volte li regalavo ad un mio cugino”.
Il teste di parte resistente ascoltato alla udienza del Testimone_1
4/10/2023 ha dichiarato: “non sono parente di Controparte_1
Conoscevo sin da quando ero ragazzo perchè è un mio Parte_2 compaesano e perché da giovane lavoravo presso una falegnameria anche io e perciò conoscevo i falegnami che lavoravano nel paese. Ricordo che non parlava bene, perché da molti anni prima della sua Parte_2 morte aveva avuto un ictus o qualcosa del genere. Quando parlavo con
6 mi riconosceva e mi sembrava che mi capisse, ma non Parte_2 facevo lunghi discorsi con lui. Ricordo che il sig. dopo l'ictus non T_ ha più deambulato bene, ricordo che camminava con il bastone e che poi non è più uscito di casa. Ricordo che il sig. aveva assunto Parte_2 una signora che abitava al piano superiore della abitazione del sig.
[...]
stesso, ma io non ho mai visto questa signora. Ricordo soltanto che T_
mi disse che voleva assumere una signora che lo aiutasse Parte_2 ad esempio nel fare la spesa e poi mi disse che aveva trovato una persona che era andata ad abitare sopra di lui. Ribadisco che non ho mai visto questa signora, anche perché quando andavo a salutare il sig. mi T_ fermavo con lui soltanto per qualche minuto. Nulla so dire sulla presenza di un compagno della signora, né so dire signora assunta dal Pt_3 T_
e che io non ho mai visto lavorava in campagna o aiutava il compagno nella vendita di prodotti ortofrutticoli. Ricordo che c'erano due barbieri che si recavano presso la casa del sig. per fargli la barba o T_ tagliarli i capelli;
tanto so perché anche io mi reco presso gli stessi barbieri e so che loro si recano ogni settimana a fare la barba agli anziani che lo richiedono, ma non li ho visti personalmente andare a casa del sig.
né so dire se era lui a pagarli. Non so dire se il sig. T_ CP_1 provvedeva ad acquistare beni di prima necessità o medicinali
[...] per il sig. Conosco perché è stato Vigile T_ Controparte_1
Urbano in Veglie e ora è in pensione, ormai da qualche anno”.
Il teste di parte resistente ascoltato alla udienza del Testimone_6
17/4/2024, ha dichiarato: “sono conoscente di Ho Controparte_1 conosciuto il sig. perché era un mio cliente;
io faccio il Parte_2 barbiere e il sig. veniva da me due volte alla settimana. Dopo che
T_ il sig. ha avuto l'ictus, andavo io a casa sua due volte a
T_ settimana. Anche dopo l'ictus il sig. era capace di intendere e di
T_ volere ed era lui che mi pagava. Io ricordo che quando andavo a casa del sig. c'era anche la signora che lo accudiva. La
T_ Parte_1 signora abitava nella stessa casa del sig. . Ho visto più Parte_1 T_ volte nella casa del sig. anche il compagno della signora
T_
, ma non mi ricordo il suo nome. Io ho visto a volte il Parte_1 compagno della signora che vendeva verdura sulla via per Parte_1
7 Monteruga. Oltre a me c'era un altro barbiere, , che Controparte_4 andava a casa del sig. . Io e lavoriamo nello T_ Controparte_4 stesso negozio e ci alternavamo nell'andare a casa del sig. . Non T_ so dire se il sig. provvedeva all'acquisto di beni di prima Controparte_1 necessità e di medicinali per il sig. . Qualche volta, ma raramente, T_ ho visto il sig. in casa del sig. . Quando andavo Controparte_1 T_
a fare la barba al sig. mi trattenevo in casa sua dieci minuti o un T_ quarto d'ora”, “non ricordo il cognome del compagno della signora
, ma ora ricordo che di nome si chiamava . Parte_1 CP_3
Il teste di parte resistente ascoltato alla udienza Testimone_4 del 3/7/2024, ha dichiarato: “ho conosciuto il sig perché Parte_2 sono stato il suo Medico di base e ricordo che fino al decesso il sig.
[...]
è stato capace di intendere e di volere. Ricordo che aveva avuto un T_ ictus emorragico e quindi aveva un residuo di icuts che lo aveva reso emiplegico a destra e aveva provocato una afasia motoria, sicchè non era in grado di esprimere con la parola il suo pensiero. Ho conosciuto la signora che era la badante del sig, , Persona_3 T_ non so dire se era stata assunta dal sig. o dal sjg. T_ CP_1
Conosco e so che è nipote del sig. .
[...] Controparte_1 T_
Ricordo che la signora viveva con il sig. . Non so dire Parte_1 T_ se la signora svolgeva anche attività agricola di coltivazione di Parte_1 verdure e se le vendeva. Ricordo che c'erano due barbieri che andavano presso la casa del sig. a tagliare al medesimo barba e capelli. Non
T_ so dire se era il sig. a pagare personalmente il barbiere che si
T_ recava in casa sua.”, “ricordo che con la sig. abitava anche il Parte_1 suo compagno, nella casa del sig. . Mi è capitato qualche volta di
T_ incontrare nella casa del sig. il compagno della signora
T_
. Confermo di aver redatto e sottoscritto il certificato di morte e Parte_1 il certificato di capacità di intendere e di volere che mi vengono esibiti da fascicolo telematico”.
Il teste di parte ricorrente ascoltato anche egli alla Controparte_4 udienza del 3/7/2024, ha dichiarato: “io andavo una volta a settimana o meno a casa del sig. per fargli la barba e incontravo la sig.ra T_
. A volte lei non c'era, forse perché era uscita per commissioni. Parte_1
8 Io mi fermavo in casa del sig. per circa dieci minuti. Prima della T_ signora c'era un'altra signora che forse era parente del sig. Parte_1 [...]
e poi è arrivata la sig.ra che è rimasta fino alla morte del T_ Parte_1 sig. . Ricordo di aver visto la signora nella casa del sig. T_ Parte_1 ma non so cosa faceva. So che la sig.ra viveva T_ Parte_1 nell'appartamento sopra la casa del sig. perché qualche volta la T_ vedevo scendere da sopra. Non so dire se il sig. dava Controparte_1 istruzioni o indicazioni alla signora . Qualche volta è capitato Parte_1 che ho visto il sig. che entrava a casa del sig. quando io CP_1 T_ uscivo. Mi sembra che il sig. fosse parente del sig. . Non CP_1 T_ sono mai andato in casa del sig. di Domenica perché la Domenica T_ non lavoro. Non so dire se la signora lavorava nella casa del Parte_1 sig. la Domenica. Ripeto che quando andavo presso la casa del T_ sig. mi trattenevo per dieci minuti quindi nulla so dire della T_ attività della signora ”, “era il sig. a pagarmi, a volte Parte_1 T_ lasciava a debito e mi pagava la volta successiva”, “a volte, quando io ero occupato, era il sig. mio dipendente, che andava a casa Testimone_3 del sig. . Ricordo che in casa del sig. c'era anche un T_ T_ signore che si chiamava e che qualche volta ho visto seduto con la CP_3 signora che io so che si chiamava ”, “ricordo che il sig. Parte_1 Pt_4 portava in casa del sig. a delle cassette di verdura e so CP_3 T_ che le vendeva e ricordo che il sig. viveva in casa del sig. , CP_3 T_ perché l'ho visto.”
Il teste di parte resistente ascoltato alla udienza del Testimone_5
13/11/2024, ha dichiarato: “ho conosciuto il sig. da Parte_2 ragazzino mi ricordo che andavo nella sua falegnameria. Ricordo che era capace di intendere e di volere, nonostante non Parte_2 riuscisse ad esprimersi con il linguaggio e fosse claudicante. Io andavo dal sig. sporadicamente, d'estate lo vedevo più spesso perché era T_ seduto fuori su una veranda che dava sulla strada e io mi fermavo a parlare con lui. Ho conosciuto anche di vista. Per Parte_1 quanto mi ha fatto intendere il sig. , ho capito che l'aveva assunta T_ come bandate e, inoltre, quando passavo da quella strada e mi fermavo a parlare con il sig. ho visto la signora al primo piano T_ Parte_1
9 della abitazione del sig. insieme ad un altro signore che penso T_ fosse il suo compagno. Ricordo che la signora coltivava ortaggi Parte_1 insieme al suo compagno, perché quando mi recavo, quasi ogni giorno, per lavoro, a Salice Salentino, lungo la strada tra Veglie e Salice vedevo la signora in un terreno recintato che coltivava verdure insieme Parte_1 al suo compagno. So che dal sig. andavano i barbieri T_ [...]
e una volta l'uno, una volta l'altro, per tagliare la Pt_5 Parte_6 barba e i capelli del sig. , perché li ho visti che si accingevano ad T_ entrare nella casa del sig. .”, “conosco il compagno della signora T_
e so che si chiama ”. Parte_1 Controparte_3
Da queste dichiarazioni non si evince che la ricorrente abbia svolto attività lavorativa subordinata alla dipendenze di in Controparte_1 quanto nessuno dei testimoni ha riferito direttive date da CP_1 alla signora , neanche il teste di parte ricorrente
[...] Parte_1 [...]
, il quale sul punto ha dichiarato “…ricordo che il Controparte_3 pagamento veniva fatto dal sig. perché sentivo la CP_1 Parte_1 raccontare alle amiche che era lui a darle la retribuzione”, “Non ho mai parlato con il sig. del rapporto di lavoro della signora T_ Per_2 perché il sig. non parlava. Non ho mai parlato del rapporto di T_ lavoro della signora neanche con il sig. Per_2 Controparte_1 perché non mi interessava sapere cosa faceva la signora o Per_2 quanto veniva pagata” e l'altro teste di parte ricorrente
[...]
ha dichiarato “Non so dire se il sig. dava CP_4 Controparte_1 istruzioni o indicazioni alla signora ”. Parte_1
Pertanto, dalle testimonianze non emerge che la ricorrente fosse soggetta a puntuali direttive o tanto meno a controlli da parte di Controparte_1 il quale, secondo quanto riferito dai testi, veniva a volte visto in casa del sig. quale parente di questo. T_
Dalle testimonianze non si evincono dunque indici di subordinazione individuati dalla giurisprudenza nell'assoggettamento del prestatore all'esercizio del potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, nella continuità delle prestazioni, nella osservanza di un orario predeterminato e non emerge pertanto prova della esistenza di un'attività lavorativa con carattere di subordinazione svolta da Parte_1
10 alle dipendenze di tanto meno con mansioni Controparte_1 inquadrabili nella qualifica di Colf Badante, come prospettato nei conteggi allegati al ricorso.
In considerazione di tanto, ritiene il giudicante che difetti prova del rapporto lavorativo subordinato, sicché il ricorso va respinto.
Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo, avuto riguardo alla attività difensiva svolta e al valore dichiarato della causa.
P.Q.M.
IL TRIBUNALE DI LECCE
Rigetta il ricorso.
Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese processuali, liquidate in € 7.000,00, di cui € 6.000,00 in favore della parte resistente CP_1 ed € 1.000,00 in favore di , oltre rimborso forfettario spese
[...] CP_2 generali, IVA e CPA, come per legge.
Lecce, li 9/4/2025
Il Giudice del Lavoro
Dott.ssa Maria I. Gustapane
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