Sentenza 25 giugno 2019
Ordinanza collegiale 5 giugno 2020
Decreto collegiale 3 gennaio 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, ordinanza collegiale 05/06/2020, n. 5969 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 5969 |
| Data del deposito : | 5 giugno 2020 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 05/06/2020
N. 13742/2018 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 13742 del 2018, proposto da
GI MA Ognibene, rappresentato e difeso dagli avvocati Carlo Abbate e Sabrina Romano, con domicilio digitale come in atti e domicilio eletto in Roma, via della Maratona n.56;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Ciavarella, con domicilio digitale come in atti;
per l’accertamento
dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da Roma Capitale in ordine all’invito/diffida, trasmesso a mezzo PEC in data 19 aprile 2018, a concludere l’iter procedimentale per la concessione dell’area all’interno del Parco della Resistenza di cui alla d.d. n. 1775 del 13 settembre 2012 e per l’individuazione e assegnazione del secondo sito integrativo;
nonché per la condanna dell’Amministrazione medesima a provvedere prontamente all’adozione dei provvedimenti richiesti per la concessione dell’area all’interno del Parco della Resistenza di cui alla d.d. n. 1775 del 13 settembre 2012, nonché per l’individuazione ed assegnazione del secondo sito integrativo;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la sentenza della Sezione n. 8294 del 25.6.2019;
Vista l’istanza di nomina del commissario ad acta ;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 giugno 2020 la dott.ssa Giovanna Vigliotti;
In assenza di discussione orale ai sensi dall’articolo 84, comma 5, d.l. 17 marzo 2020, n. 18;
Considerato:
a) che la Sezione, con sentenza n. 8294 del 25.6.2019, ha accolto il ricorso proposto dal ricorrente per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da Roma Capitale in ordine all’invito/diffida, trasmesso a mezzo PEC in data 19 aprile 2018, a concludere l’iter procedimentale per la concessione dell’area all’interno del Parco della Resistenza di cui alla d.d. n. 1775 del 13 settembre 2012 e per l’individuazione e assegnazione del secondo sito integrativo, e per l’effetto, ha ordinato a Roma Capitale di provvedere espressamente in merito alla diffida del ricorrente entro il termine di centoventi giorni decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione della sentenza;
b) che il ricorrente, in data 13 dicembre 2019, ha presentato istanza ai sensi dell’art. 117, comma 3 cod. proc. amm., chiedendo la nomina del commissario ad acta in ragione del perdurante inadempimento dell’Amministrazione nonostante fosse ampiamente decorso il termine assegnato dalla suddetta sentenza per la conclusione dell’iter procedimentale di cui sopra;
c) che il ricorrente ha provveduto sia alla notifica della sentenza n. 8294 del 25.6.2019 a Roma Capitale sia alla notifica di un ulteriore invito ad adempiere in data 2 luglio 2019;
d) che l’Amministrazione intimata non ha svolto attività difensiva successivamente alla decisione del ricorso né ha depositato documentazione relativa all’eventuale svolgimento di attività istruttoria in ottemperanza all’ordine contenuto nella sentenza;
c) che, pertanto, sussistono i presupposti per l’accoglimento della predetta istanza e occorre dare corso alla richiesta nomina del commissario ad acta, come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), accoglie la suindicata istanza e nomina quale commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega a un dirigente o a un funzionario del suo Ufficio, ovvero del Ministero dell’Interno, in possesso delle competenze necessarie, affinché, sostituendosi a Roma Capitale, provveda a quanto ordinato con la sentenza di questa Sezione n. 8294 del 25.6.2019, entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione della presente ordinanza, con oneri a carico dell’Amministrazione capitolina.
Compensa le spese della presente fase processuale.
Manda alla Segreteria per la comunicazione della presente ordinanza alle parti, nonché al Prefetto di Roma.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 giugno 2020 tenutasi mediante collegamento da remoto in videoconferenza secondo quanto disposto dall’articolo 84, comma 6, d.l. 17 marzo 2020, n. 18, con l'intervento dei magistrati:
Francesco Riccio, Presidente
Marina Perrelli, Consigliere
Giovanna Vigliotti, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Giovanna Vigliotti | Francesco Riccio |
IL SEGRETARIO