Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/12/2025, n. 10462
CS
Decreto cautelare 10 febbraio 2025
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CS
Ordinanza cautelare 7 marzo 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione del principio del contrarius actus

    Il motivo non è fondato in applicazione dell'art. 21 octies, comma 2, della legge n. 241/90, poiché la decadenza è un atto vincolato e doveroso in caso di falsità dichiarativa, e il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso.

  • Rigettato
    Erroneità della decisione sulla sussistenza di una falsa dichiarazione

    Il motivo non è fondato. Il D.Lgs. 50/2016 impone misure adeguate per contrastare conflitti di interesse. Il conflitto di interessi sussiste quando vi sia un interesse personale che possa essere percepito come una minaccia all'imparzialità. La mera potenzialità del conflitto è sufficiente. L'appellante, in qualità di D.E.C., rientra tra i soggetti suscettibili di integrare la nozione di conflitto di interessi. La dichiarazione di assenza di conflitti è risultata mendace.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione del provvedimento impugnato

    Il motivo è infondato. La ragione della decadenza è chiara. L'amministrazione ha dato attuazione al quadro normativo e ha consentito l'esercizio delle prerogative di difesa. Si richiama anche il Codice di Comportamento Aziendale.

  • Rigettato
    Vizi derivati dal provvedimento di decadenza

    Il motivo è infondato in quanto il provvedimento di decadenza è stato confermato.

  • Rigettato
    Esercizio dell'autotutela oltre il termine di 12 mesi

    Il motivo è infondato. Nel caso di specie trova applicazione l'art. 75 del d.P.R. n. 445/2000, che prevede la decadenza dai benefici come atto vincolato e doveroso. Inoltre, l'art. 21-nonies, comma 2-bis, consente l'annullamento anche oltre termine in caso di false rappresentazioni dei fatti.

  • Rigettato
    Sanzione sproporzionata e finalità dell'esposto Teknoservice

    Il motivo è infondato. L'esposto di Teknoservice richiamava analiticamente i fatti e il riferimento all'art. 75 DPR 445/00 rendeva chiara la natura della contestazione relativa alla falsa dichiarazione.

  • Rigettato
    Richiesta di restituzione degli importi corrisposti per l'incarico

    Il motivo è infondato. La decadenza dai benefici prevista dall'art. 75 del d.P.R. n. 445/2000 è una sanzione amministrativa che consegue all'accertamento della falsa autocertificazione. Il richiamo all'art. 21 quinquies della l. n. 241/1990 è inconferente, poiché disciplina la revoca dell'atto legittimo. Si ribadisce che l'art. 21-nonies, comma 2-bis, consente l'annullamento anche oltre termine in caso di false rappresentazioni dei fatti.

  • Rigettato
    Nota di avvio del procedimento troppo stringata

    Il motivo non è fondato. La nota comunale di avvio del procedimento recava in allegato la circostanziata denuncia di Teknoservice. Valgono inoltre le argomentazioni relative all'art. 21 octies, comma 2, legge 241/90.

  • Rigettato
    Il D.E.C. non è un dipendente pubblico e non è sottoponibile alla normativa sul conflitto di interessi

    Il motivo è infondato. La normativa sul conflitto di interessi si applica anche a soggetti che non sono dipendenti pubblici ma che possono influenzare l'attività esterna della P.A. (come nel caso del D.E.C.). Le linee guida ANAC e la giurisprudenza confermano questa interpretazione estensiva. Il riferimento all'art. 18 del codice di comportamento è corretto nel contesto.

  • Rigettato
    Assenza di prova di un conflitto di interessi concreto

    Il motivo è infondato. La prova del conflitto di interessi emerge dal curriculum autocertificato dell'appellante, che dichiara rapporti professionali con società legate all'ATI affidataria. Il conflitto è configurabile anche in via potenziale e indiretta, e sussiste anche se i rapporti sono intrattenuti tramite una società di cui l'appellante è legale rappresentante, o con la mandante anziché la mandataria.

  • Rigettato
    Denuncia di Teknoservice come pretesto per eliminare un controllore

    Il motivo è infondato, non indicando l'appellante alcun elemento oggettivo a sostegno di tale assunto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/12/2025, n. 10462
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10462
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo