Cass. pen., sez. V, sentenza 11/11/2015, n. 17206
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Sentenza 11 novembre 2015

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Integra il delitto di cui all'art. 483 cod. pen. la dichiarazione di successione non veritiera formata dal privato e presentata al pubblico ufficiale, tenuto, sulla base di essa, a determinare e certificare l'ammontare della relativa imposta successoria, sussistendo tale reato qualora l'atto pubblico, nel quale la dichiarazione è stata trasfusa, sia destinato a provare la verità dei fatti ivi attestati. (In motivazione, la S.C. ha chiarito che, avuto riguardo alla natura composita ed alla funzione svolta dalla denuncia di successione - formata dalla dichiarazione del denunciante in ordine agli elementi da cui trae origine l'obbligo tributario e dal conseguente atto del pubblico ufficiale che quantifica l'imposta dovuta - il reato è configurabile anche quando la condotta, nella specie costituita dalla falsa dichiarazione della qualità di erede, sia intervenuta prima della presentazione dell'istanza al pubblico ufficiale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 11/11/2015, n. 17206
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17206
    Data del deposito : 11 novembre 2015

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