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1 luglio 1931
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12 aprile 1990
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8 agosto 2009
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18 maggio 2019
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30 dicembre 2022
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Art. 614.
(Violazione di domicilio)
Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, e' punito con la reclusione da uno a quattro anni.
Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volonta' di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.
((La pena e' da due a sei anni se il fatto e' commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole e' palesemente armato.)) ((Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio quando il fatto e' commesso con violenza alle persone, ovvero se il colpevole e' palesemente armato o se il fatto e' commesso con violenza sulle cose nei confronti di persona incapace, per eta' o per infermita'.)) (119)
------------- AGGIORNAMENTO (119)
Il D.P.R. 12 aprile 1990, n. 75 ha disposto (con l'art. 1, comma 1, lettera c)) che e' concessa amnistia per il delitto previsto dal comma quarto del presente articolo, limitatamente all'ipotesi in cui il fatto e' stato commesso con violenza sulle cose.
Ha inoltre disposto (con l'articolo 6, comma 1) che l'amnistia ha efficacia per i reati commessi fino a tutto il giorno 24 ottobre 1989.
(Violazione di domicilio)
Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, e' punito con la reclusione da uno a quattro anni.
Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volonta' di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.
((La pena e' da due a sei anni se il fatto e' commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole e' palesemente armato.)) ((Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio quando il fatto e' commesso con violenza alle persone, ovvero se il colpevole e' palesemente armato o se il fatto e' commesso con violenza sulle cose nei confronti di persona incapace, per eta' o per infermita'.)) (119)
------------- AGGIORNAMENTO (119)
Il D.P.R. 12 aprile 1990, n. 75 ha disposto (con l'art. 1, comma 1, lettera c)) che e' concessa amnistia per il delitto previsto dal comma quarto del presente articolo, limitatamente all'ipotesi in cui il fatto e' stato commesso con violenza sulle cose.
Ha inoltre disposto (con l'articolo 6, comma 1) che l'amnistia ha efficacia per i reati commessi fino a tutto il giorno 24 ottobre 1989.
Commentari • +500
- 1. Luogo di privata dimorahttps://www.brocardi.it/ · 250.42908
[…] rispondono a criteri parzialmente diversi: da un lato, la...» Consulenza legale Q202544226 (Articolo 614 Codice Penale - Violazione di domicilio) «Nel caso di specie i presupposti per una denuncia – querela potrebbero sussistere. […] l' art. 614 del c.p. e l'...» Consulenza legale Q202232534 (Articolo 615 bis Codice Penale - Interferenze illecite nella vita privata) «In relazione al quesito posto, […] vorrei sottoporre un quesito riferito alla presenza del reato di violazione di domicilio (art.614 CP) con la procedura d'ufficio se “il colpevole...» Consulenza legale Q202026942 (Articolo 610 Codice Penale - Violenza privata) «Per rispondere alle domande contenute nel quesito in esame, […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 02/02/2026, n. 4267Provvedimento: […] comma 1, disp. att. cod. proc. pen. 2.1.Col primo motivo si deduce violazione di legge e vizio di motivazione per avere la Corte di appello offerto una motivazione illogica ed intrinsecamente contraddittoria in risposta ai motivi di appello. Partendo dal significato giuridico del domicilio ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 614 cod. pen. che presuppone la stabilità, si rileva che il mero riferimento operato dalla Corte di appello al contesto abitativo, […] Nella successiva elaborazione operata dalla giurisprudenza di legittimità si è poi sottolineato come una lettura costituzionalmente orientata della disposizione di cui all'art. 614 c.p., […]Leggi di più...
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