Cass. pen., sez. III, sentenza 27/10/2015, n. 50443
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Sentenza 27 ottobre 2015

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Nel giudizio camerale d'appello, il giudice può ritenere tardiva la richiesta di traduzione formulata dall'imputato detenuto, o comunque soggetto a misure limitative della libertà personale, solo quando, a causa dell'intempestività dell'istanza, non vi è la possibilità pratica di assicurare la presenza in udienza dell'appellante, dando conto in motivazione delle specifiche e concrete ragioni che ne impediscono la traduzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 27/10/2015, n. 50443
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 50443
    Data del deposito : 27 ottobre 2015

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