Sentenza 6 novembre 1958
Massime • 1
A)- il noto criterio in base al quale qui tacet neque negat neque utique fatetur non è applicabile soltanto in tema di formazione dei contratti, ma anche in tema di adempimento delle obbligazioni. B)-il principio dell'apparenza del diritto su cui si fonda l'art.1189 codice civile, è applicabile anche al caso del pagamento nelle mani dei falsus procurator (espressamente disciplinato dallo art.1188) solo in quanto l'apparenza stessa sia stata cagionata da un comportamento positivo o negativo dell'apparente mandante, imputabile a colpa, per effetto del quale il terzo sia stato in buona fede indotto a tener conto di una manifestazione non corrispondente alla realtà. C) -nel caso in cui una società adempia all'Onere di pubblicità nel far conoscere ai terzi quali siano le persone investite dei poteri institori in genere e di riscossione in ispecie, i terzi, mentre sono tutelati nel loro affidamento non possono invocare una situazione di apparenza atta a giustificare la loro buona fede nell'effettuare i pagamenti in mani di persone diverse da quelle indicate.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 06/11/1958, n. 3618 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3618 |
| Data del deposito : | 6 novembre 1958 |
Testo completo
A)- il noto criterio in base al quale qui tacet neque negat neque utique fatetur non è applicabile soltanto in tema di formazione dei contratti, ma anche in tema di adempimento delle obbligazioni. B)-il principio dell'apparenza del diritto su cui si fonda l'art.1189 codice civile, è applicabile anche al caso del pagamento nelle mani dei FA CU (espressamente disciplinato dallo art.1188) solo in quanto l'apparenza stessa sia stata cagionata da un comportamento positivo o negativo dell'apparente mandante, imputabile a colpa, per effetto del quale il terzo sia stato in buona fede indotto a tener conto di una manifestazione non corrispondente alla realtà. C) -nel caso in cui una società adempia all'Onere di pubblicità nel far conoscere ai terzi quali siano le persone investite dei poteri institori in genere e di riscossione in ispecie, i terzi, mentre sono tutelati nel loro affidamento non possono invocare una situazione di apparenza atta a giustificare la loro buona fede nell'effettuare i pagamenti in mani di persone diverse da quelle indicate.