Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/05/2026, n. 17019
CASS
Sentenza 12 maggio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e contraddittorietà della motivazione

    Il ruolo di De IM CA, sebbene rilevante, non è stato ritenuto infungibile o autonomo come richiesto per la qualifica di organizzatore. La Corte di appello ha confermato la decisione di primo grado, basandosi su un'ampia valutazione delle prove che non giustifica la riqualificazione in peius richiesta dal PG.

  • Rigettato
    Violazione di legge e contraddittorietà della motivazione

    Il ruolo di De IM CA, sebbene rilevante, non è stato ritenuto infungibile o autonomo come richiesto per la qualifica di organizzatore. La Corte di appello ha confermato la decisione di primo grado, basandosi su un'ampia valutazione delle prove che non giustifica la riqualificazione in peius richiesta dal PG.

  • Rigettato
    Mancanza di prova del vincolo associativo e rapporto di fornitura

    I giudici di merito hanno dettagliatamente illustrato gli elementi dai quali hanno desunto la sussistenza dell'affectio societatis, evidenziando il ruolo di De IM CA come "fulcro" dell'operazione di smistamento dello stupefacente, la sua piena consapevolezza dell'illiceità della condotta e le sue importanti doti organizzative.

  • Rigettato
    Dosimetria della pena

    La pena comminata è al di sotto della media edittale e la sentenza ha esaustivamente illustrato le ragioni poste a fondamento della sua individuazione, tra cui il ruolo di "maggior peso", la personalità negativa e la gravità dei reati commessi.

  • Inammissibile
    Mancanza di elementi costitutivi del fatto e indicazione dei ruoli

    La Corte territoriale ha fatto buon governo del principio secondo cui non è richiesta la conoscenza reciproca di tutti gli associati, ma è sufficiente la consapevolezza e volontà di partecipare ad una società criminosa strutturata. Di IO AL ER è stato ritenuto consapevole e partecipe, anche sfruttando la sua professione di tassista.

  • Inammissibile
    Mancanza di perfezionamento del reato e assenza di offensività

    La custodia dello stupefacente, seppur per un giorno, costituisce un contributo alla sua detenzione e negoziazione, non potendosi configurare come mera connivenza. La restituzione della sostanza non esclude la sua disponibilità e il contributo alla catena criminale.

  • Inammissibile
    Duplicazione delle contestazioni (reati fine e adesione all'associazione)

    Il motivo è inammissibile in quanto prospettato per la prima volta in Cassazione e generico, limitandosi a una critica dell'impianto motivazionale senza riferimenti specifici.

  • Accolto
    Omessa motivazione sull'elemento soggettivo del delitto associativo

    La Corte territoriale ha valorizzato la consapevolezza di IT GE della natura stupefacente della sostanza e la sua disponibilità di un'area riservata, ma non ha specificato elementi che confermassero la consapevolezza dell'esistenza del sodalizio o analizzato la cessazione della sua condotta dopo l'arresto di De IM CA.

  • Accolto
    Errata applicazione dell'art. 74 d.P.R. 309/90 per difetto di dolo specifico

    La Corte territoriale ha valorizzato la consapevolezza di IT GE della natura stupefacente della sostanza e la sua disponibilità di un'area riservata, ma non ha specificato elementi che confermassero la consapevolezza dell'esistenza del sodalizio o analizzato la cessazione della sua condotta dopo l'arresto di De IM CA.

  • Accolto
    Illogicità della motivazione in valutazione della posizione di CA UC

    La Corte territoriale ha valorizzato la consapevolezza di IT GE della natura stupefacente della sostanza e la sua disponibilità di un'area riservata, ma non ha specificato elementi che confermassero la consapevolezza dell'esistenza del sodalizio o analizzato la cessazione della sua condotta dopo l'arresto di De IM CA.

  • Rigettato
    Insussistenza del "momento organizzativo" e "affectio societatis"

    I contatti di NA UC con AS, sebbene inizialmente basati sull'amicizia, hanno assunto un ruolo di rilievo all'interno del sodalizio, come dimostrato dalla sua funzione di tramite, dalla fornitura di telefoni criptati e dalla gestione di denaro per conto di AS.

  • Rigettato
    Vizio di omessa motivazione sul capo 55)

    La Corte d'appello ha ritenuto che l'intervento di NA UC fosse finalizzato ad avvisare gli acquirenti dello stupefacente, confermando la sua centralità nell'organizzazione.

  • Rigettato
    Mancata valutazione dell'incertezza quantitativa ai fini dell'aggravante

    La detenzione di 40 chilogrammi di stupefacente consente di ritenere sussistente la consapevolezza di un principio attivo di almeno due chilogrammi, rendendo l'aggravante applicabile.

  • Rigettato
    Conferma della confisca basata su valutazione di ragionevolezza

    La provenienza delittuosa dei beni sottoposti a confisca si evince dalla mancanza di fonti reddituali lecite di NA UC e dalle sue limitate dichiarazioni dei redditi.

  • Inammissibile
    Manifesta illogicità della motivazione in relazione alla partecipazione all'associazione

    La Corte ha ritenuto che la disponibilità di mezzi e strumenti per lo stoccaggio di stupefacenti, il possesso di apparecchiature, il proseguimento dell'attività illecita dopo l'arresto di CA, e le dichiarazioni di AS che lo indicano come "miglior cliente", comprovino il suo inserimento stabile nel sodalizio.

  • Inammissibile
    Mancata concessione dell'attenuante di collaborazione

    Le dichiarazioni di AN IL non hanno inciso sull'attività delittuosa dell'associazione e riguardavano circostanze già note agli inquirenti. Inoltre, AN IL ha continuato a interagire con il gruppo criminale, dimostrando il vincolo associativo.

  • Inammissibile
    Mancata applicazione della disciplina ex art. 192 cod. proc. pen.

    Le dichiarazioni di ZZ CO, riscontrate dalla denuncia della persona offesa e da elementi investigativi, costituiscono prova sufficiente della responsabilità di HI CO nel reato di rapina.

  • Inammissibile
    Diniego delle circostanze attenuanti generiche

    La Corte di appello ha valorizzato la particolare violenza del fatto, i gravi precedenti penali, l'entità del danno patrimoniale e morale, e l'inserimento professionale negli ambienti criminali legati alla ricettazione di preziosi.

  • Inammissibile
    Unica fonte d'accusa: intercettazione di conversazione tra terzi

    Le dichiarazioni di ZZ CO, riscontrate dalla denuncia della persona offesa e da elementi investigativi, costituiscono prova sufficiente della responsabilità di ZZ AN nel reato di rapina.

  • Accolto
    Mancata correlazione tra imputazione e sentenza (ruolo di "longa manus" del gruppo milanese)

    La sentenza non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la partecipazione di RI AC all'associazione, basandosi su rinvii generici alla giurisprudenza e non analizzando compiutamente le condotte significative di adesione al sodalizio.

  • Accolto
    Mancanza di prova della consapevolezza di agire all'interno di un sodalizio criminoso

    La sentenza non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la partecipazione di RI AC all'associazione, basandosi su rinvii generici alla giurisprudenza e non analizzando compiutamente le condotte significative di adesione al sodalizio.

  • Inammissibile
    Reato di riciclaggio (art. 648-bis cod. pen.)

    La distanza temporale e spaziale tra la consegna dello stupefacente e la consegna del denaro ai cinesi esclude il nesso con il delitto presupposto, rendendo la confisca legittima.

  • Rigettato
    Capo 65) - Detenzione di stupefacente

    La condotta di acquisto, custodia temporanea e successiva restituzione dello stupefacente implica anche quella di detenzione.

  • Inammissibile
    Mancata derubricazione per quantitativi imprecisati e qualità non buona dello stupefacente

    L'irrilevanza della qualità non buona dello stupefacente, gli elevati quantitativi trattati e l'inserimento in un'articolata attività di narcotraffico escludono l'applicazione del comma V dell'art. 73.

  • Accolto
    Responsabilità per l'aggravante di cui all'art. 74, comma 3

    La sentenza non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la partecipazione di RI AC all'associazione, basandosi su rinvii generici alla giurisprudenza e non analizzando compiutamente le condotte significative di adesione al sodalizio.

  • Rigettato
    Aggravante di cui all'art. 80, comma 2

    Il dato ponderale (66 chilogrammi) consente di affermare la consapevolezza di detenere un quantitativo contenente almeno due chilogrammi di principio attivo.

  • Accolto
    Applicazione della recidiva e pena eccessivamente elevata

    La sentenza non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la partecipazione di RI AC all'associazione, basandosi su rinvii generici alla giurisprudenza e non analizzando compiutamente le condotte significative di adesione al sodalizio.

  • Accolto
    Applicazione della confisca

    La sentenza non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare la partecipazione di RI AC all'associazione, basandosi su rinvii generici alla giurisprudenza e non analizzando compiutamente le condotte significative di adesione al sodalizio.

  • Accolto
    Sussistenza della fattispecie associativa

    La Corte territoriale ha valorizzato la consapevolezza di IT GE della natura stupefacente della sostanza e la sua disponibilità di un'area riservata, ma non ha specificato elementi che confermassero la consapevolezza dell'esistenza del sodalizio o analizzato la cessazione della sua condotta dopo l'arresto di De IM CA.

  • Inammissibile
    Mancata applicazione della disciplina ex art. 192 cod. proc. pen.

    Le dichiarazioni di ZZ CO, riscontrate dalla denuncia della persona offesa e da elementi investigativi, costituiscono prova sufficiente della responsabilità di HI CO nel reato di rapina.

  • Inammissibile
    Unica fonte d'accusa: intercettazione di conversazione tra terzi

    Le dichiarazioni di ZZ CO, riscontrate dalla denuncia della persona offesa e da elementi investigativi, costituiscono prova sufficiente della responsabilità di ZZ AN nel reato di rapina.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/05/2026, n. 17019
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17019
    Data del deposito : 12 maggio 2026

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