Cass. pen., sez. V, sentenza 12/11/2015, n. 890
CASS
Sentenza 12 novembre 2015

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In tema di bancarotta fraudolenta impropria "da reato societario", di cui all'art. 223, secondo comma, n. 1, R.D. 16 marzo 1942, n. 267, la nuova formulazione dell'art. 2621 cod. civ., introdotta dalla L. 27 maggio 2015, n. 69, che ha soppresso l'inciso «ancorché oggetto di valutazioni» con riferimento ai «fatti materiali non rispondenti al vero», non esclude la rilevanza penale della esposizione in bilancio di enunciati valutativi falsi, che violano parametri normativamente determinati o tecnicamente indiscussi. (Conf. sez. 5 n. 12793 del 02 marzo 2016, non mass.).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 12/11/2015, n. 890
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 890
Data del deposito : 12 novembre 2015

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