Sentenza 15 maggio 1978
Massime • 2
L'art 485 cod civ contempla un caso di accettazione dell'eredita ex lege presupponente una fattispecie complessa di cui sono elementi l'apertura della successione, la delazione ereditaria, il possesso di beni ereditari e la mancata tempestiva realizzazione dell'inventario. In applicazione di tali principi, il soggetto, il quale deduce detta accettazione tacita come fatto costitutivo della domanda diretta a fare valere un credito nei confronti del chiamato, in quanto erede del debitore defunto, ha l'Onere di provare la sussistenza di tutti gli elementi della fattispecie, ivi compreso il possesso di beni ereditari. ( Conf 1692/76, mass n 380460; ( V 881/67, mass n 327056).*
La querela di falso e ammissibile in Cassazione soltanto in relazione a quei documenti che abbiano attinenza con la dedotta nullita della sentenza impugnata o con l'ammissibilita del ricorso o del controricorso. ( V 2396/77, mass n 386103; ( V 1753/70, mass n 347707; ( V 3697/69, mass n 343950; ( V 116/67, mass n 325796).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 15/05/1978, n. 2359 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2359 |
| Data del deposito : | 15 maggio 1978 |
Testo completo
L'art 485 cod civ contempla un caso di accettazione dell'eredita ex lege presupponente una fattispecie complessa di cui sono elementi l'apertura della successione, la delazione ereditaria, il possesso di beni ereditari e la mancata tempestiva realizzazione dell'inventario. In applicazione di tali principi, il soggetto, il quale deduce detta accettazione tacita come fatto costitutivo della domanda diretta a fare valere un credito nei confronti del chiamato, in quanto erede del debitore defunto, ha l'Onere di provare la sussistenza di tutti gli elementi della fattispecie, ivi compreso il possesso di beni ereditari. ( Conf 1692/76, mass n 380460; ( V 881/67, mass n 327056).*