Cass. pen., sez. I, sentenza 15/05/2015, n. 23372
CASS
Sentenza 15 maggio 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

La verifica della giurisdizione costituisce, a norma dell'art. 20 cod. proc. pen., adempimento necessario e logicamente anticipato rispetto all'esame di ogni altra questione devoluta al giudice; la stessa inoltre, da condursi in base ai fatti oggetto dell'imputazione, ha carattere dinamico e deve rinnovarsi in ogni stato e grado del procedimento, anche d'ufficio, con la conseguente declaratoria di difetto di giurisdizione qualora i presupposti fattuali e normativi subiscano, nel corso del processo, mutamenti rispetto all'accusa originaria.

Il provvedimento di sequestro probatorio emesso da Autorità giudiziaria sprovvista di giurisdizione (nella specie, Pubblico Ministero militare), è affetto da patologia che lo rende del tutto privo di effetti, e non può neppure ritenersi conservare validità ed efficacia in via provvisoria per il termine di venti giorni, dopo il rilievo del difetto di "potestas iudicandi", in applicazione analogica dell'art. 27 cod. proc.pen., poichè questa è norma riferibile soltanto alle ipotesi di difetto di competenza.

La detenzione illegale di armi o parte di armi in dotazione alle Forze armate, integra sia il reato di ritenzione di materiali di armamento previsto dall'art. 166 cod.pen. mil. pace, sia quello di detenzione abusiva di armi di cui all'art. 2 Legge 2 ottobre 1967 n. 895, in quanto trattasi di reati tra i quali non è ravvisabile alcuna ipotesi di assorbimento, essendo gli stessi posti a tutela di beni giuridici diversi e, precisamente, l'efficienza delle Forze Armate e l'integrità delle loro dotazioni il primo, l'ordine e la sicurezza della collettività il secondo.

Commentari3

  • 1Reati militari: le Sezioni Unite sulla rilevabilità della questione di competenza giurisdizionale
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 17 agosto 2023

    IL RIPARTO TRA POTESTÀ GIURISDIZIONALE ORDINARIA E MILITARE IN CASO DI REATI CONNESSI: QUESTIONE DI GIURISDIZIONE O COMPETENZA? di Andrea Venegoni Indice: 1. La questione 2. Il caso 3. Il contrasto 4. Art 264 cod. pen. mil. Pace, art. 103 Cost. e art. 13, comma 2, cod. proc. pen 5. La decisione delle sezioni unite 1. La questione Nel corso del 2021, le Sezioni Unite della Corte sono state chiamate a pronunciarsi su una questione rilevante in tema di giustizia militare. Il quesito era posto nei termini seguenti: Se, in caso di connessione tra un reato militare ed un reato ordinario più grave, la questione di competenza giurisdizionale derivante dall'applicazione della regola di cui …

     Leggi di più…

  • 2Competenza giurisdizionale nel caso di connessione tra un reato militare e un reato comune più grave
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 15 marzo 2022

    Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le questioni prospettate nell'ordinanza di rimessione La posizione assunta dalla Procura generale presso la Corte di Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalle Sezioni Unite Conclusioni Il fatto La Corte militare di Appello confermava quella adottata dal Tribunale militare di Napoli che aveva sua volta condannato l'imputato alla pena di giustizia per i reati di simulazione di infermità aggravata (artt. 159 e 47, n. 2, cod. pen. mil. pace), truffa militare aggravata (artt. 234, comma 2, e 47, n. 2, cod. pen. mil. pace) e diserzione aggravata (artt. 148, n. 2 e 47, n. 2 cod. pen. mil. pace). Ciò posto, nel primo grado …

     Leggi di più…

  • 3Atti sessuali con minore all'estero e frazionamento della testimonianza (Cass. 5413/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 febbraio 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/05/2015, n. 23372
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23372
Data del deposito : 15 maggio 2015

Testo completo