Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2014, n. 8654
CASS
Sentenza 11 febbraio 2014

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Per riformare "in peius" una sentenza assolutoria, anche se emessa all'esito di giudizio abbreviato, il giudice di appello è obbligato - in base all'art. 6 CEDU, così come interpretato dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo del 5 luglio 2011, nel caso Dan c/Moldavia - alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale solo quando intende operare un diverso apprezzamento di attendibilità di una prova orale, ritenuta in primo grado non attendibile.

Il delitto di scambio elettorale politico - mafioso di cui all'art. 416 ter cod. pen. rientra nel novero dei reati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all'art. 416 bis cod. pen., ed è quindi incluso nell'elenco di cui all'art. 51, comma terzo bis, cod. proc. pen.; ne consegue che si applicano anche a tale delitto le più rigorose disposizioni previste, in tema di interruzione della prescrizione, dagli artt. 160 e 161 cod. pen.

Commentari5

  • 1Art. 416-ter - Scambio elettorale politico-mafioso (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza L'art. 416-ter, nella sua nuova formulazione derivante dalle modifiche introdotte dalla L. 62/2014 ha la finalità di proteggere i beni giuridici dell'ordine pubblico e della legalità democratica nelle competizioni elettorali, sanzionando le condotte di chi promette di procurare voti e di chi accetta tale promessa, laddove l'impegno preveda da un lato che l'acquisizione dei voti avvenga con le modalità descritte dal precedente art. 416-bis, cioè avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere reati, e, da altro lato, l'erogazione o la promessa di erogazione di denaro …

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  • 2Sulla pretesa riconducibilità del delitto di scambio elettorale
    Vincenzo Maiello · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Abstract. Con la sentenza Costa n. 8654 del 2014 la Corte di Cassazione ha stabilito che il delitto di scambio elettorale politico-mafioso - ancorché riferito alla formulazione originaria dell'art. 416-ter c.p. - appartiene alla categoria di quelli "commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis c.p.". Il lavoro cerca di dimostrare le debolezze insite in questo principio di diritto facendo leva su una pluralità di argomenti, sia di carattere ermeneutico storico e logico-sistematico, sia di natura normativa e giurisprudenziale, che depongono per l'opposta soluzione. SOMMARIO: 1. La tesi secondo cui lo scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.) appartiene al …

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  • 3La rinnovazione dell’istruzione dibattimentale a seguito di appello del Pubblico Ministero
    Antonio Osvaldo Silvestro · https://www.diritto.it/ · 12 ottobre 2017

    Il presente lavoro si pone l'obbiettivo di analizzare la formulazione del nuovo comma 3-bis dell'Art. 603 c.p.p. introdotto dalla legge del 23 Giugno 2017 n. 103 entrata in vigore lo scorso 3 agosto. La disposizione come ben sanno i giuristi così dispone: ”Nel caso di appello del Pubblico Ministero contro una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, il giudice dispone la rinnovazione dell‟istruttoria dibattimentale.” Non vi può essere alcun dubbio che il legislatore della riforma, nella redazione del testo, si sia ispirato agli approcci ermeneutici in tema di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale Ex Art. 603 com. 3 cpp formulati …

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  • 4Reformatio in pejus in appello: ancora alle SSUU (Cass., 47015/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 novembre 2016

  • 5Nel caso di riforma in peius di una sentenza assolutoria emessa in sede giudizio abbreviato condizionato, la Corte di Appello è tenuta, ai sensi dell’art. 6 CEDU,…
    Ar Redazione · https://www.diritto.it/ · 9 novembre 2015

    Nella sentenza n. 35799 emessa dalla sezione sesta della Corte di Cassazione in data 23 giugno 2015, è stato affrontato il delicato tema inerente se e quando vi sia l'obbligo di rinnovare l'istruttoria dibattimentale nel caso di riforma in peius di una sentenza assolutoria emessa in sede giudizio abbreviato condizionato. Nel caso di specie, la difesa, con motivi aggiunti, aveva addotto, nel ricorso proposto in sede di legittimità, «violazione di legge avuto riguardo all'art. 6 CEDU per avere la Corte riformato la decisione assolutoria resa in primo grado muovendo dalla ritenuta non attendibilità delle dichiarazioni del teste C. rese nel corso del giudizio senza procedere alla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2014, n. 8654
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8654
Data del deposito : 11 febbraio 2014

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