Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/01/1998, n. 103
CASS
Sentenza 20 gennaio 1998

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In tema di sequestro probatorio di cose costituenti corpo di reato, se è vero che non è necessario offrire la dimostrazione della necessità del sequestro in funzione dell'accertamento dei fatti, atteso che la esigenza probatoria del "corpus delicti" è "in re ipsa", è anche vero che, ai fini della qualificazione come corpo di reato delle cose in sequestro, il provvedimento deve dare concretamente conto della relazione di immediatezza descritta nel comma secondo dell'art. 253 cod. proc. pen. tra la "res" e l'illecito penale. (Fattispecie riguardante il sequestro di pratiche di sussidio economico presso un comune le quali, secondo la prospettazione accusatoria, costituivano corpo del reato di abuso di ufficio). (Vedi Cass., sez. VI, sent. n. 337, c.c. 29 gennaio 1998, P.M. in proc. Sarnataro, rv. 210820).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/01/1998, n. 103
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 103
    Data del deposito : 20 gennaio 1998

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