Cass. pen., sez. II, sentenza 28/11/2023, n. 5869
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Sentenza 28 novembre 2023

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 2920 della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda Penale, emessa il 28 novembre 2023. Le parti in causa hanno presentato ricorsi contro la sentenza della Corte d'Appello di Venezia, contestando vari aspetti della decisione, tra cui la qualificazione dei reati, l'applicazione delle circostanze aggravanti e la determinazione delle pene. In particolare, i ricorrenti hanno sostenuto che non vi fosse prova sufficiente della loro partecipazione a un sodalizio mafioso e che le condotte contestate non giustificassero le aggravanti applicate.

Il giudice ha accolto parzialmente il ricorso di NE ST, annullando la condanna per il delitto di associazione a delinquere dedita al traffico di stupefacenti, ritenendo che non fosse stata dimostrata una partecipazione attiva e stabile al sodalizio mafioso. La Corte ha argomentato che le prove presentate non erano sufficienti a dimostrare un legame diretto e continuativo con il clan, evidenziando la necessità di una prova concreta e non meramente congetturale per configurare la responsabilità penale. Per gli altri ricorrenti, la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando le decisioni della Corte d'Appello, ritenendo che le motivazioni fornite fossero adeguate e coerenti con le evidenze emerse nel processo.

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Massime1

In tema di stupefacenti, è legittimo il mancato riconoscimento del delitto di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, nel caso in cui l'attività di spaccio è svolta in un contesto organizzato le cui caratteristiche, quali il controllo di un'apprezzabile zona del territorio, l'impiego di mezzi funzionali a tale scopo, l'accertata reiterazione delle condotte e la disponibilità di tipologie differenziate di sostanze, pur se in quantitativi non rilevanti, sono sintomatiche della capacità dell'autore del reato di diffondere in modo sistematico lo stupefacente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 28/11/2023, n. 5869
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5869
    Data del deposito : 28 novembre 2023

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