Cass. pen., sez. II, sentenza 17/05/2013, n. 34927
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Sentenza 17 maggio 2013

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In tema di procedimento per l'applicazione di misure di prevenzione personali, lo stato di detenzione all'estero non costituisce legittimo impedimento in presenza dell'invito notificato all'interessato di eleggere domicilio in Italia e della possibilità di rendere dichiarazioni all'Autorità giudiziaria del luogo in cui è detenuto. (Fattispecie in cui il proposto, detenuto all'estero a seguito di esecuzione di M.A.E., ricevuto l'invito dall'Autorità giudiziaria italiana, aveva eletto domicilio in Italia, ma non aveva avanzato alcuna richiesta di essere sentito personalmente).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 17/05/2013, n. 34927
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34927
    Data del deposito : 17 maggio 2013

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