Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/05/2012, n. 46247
CASS
Sentenza 22 maggio 2012

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Massime1

Non è configurabile la causa di non punibilità di cui al combinato disposto degli artt. 384, comma primo, cod. pen. e 199 cod. proc. pen., nell'ipotesi in cui un teste deponga in un processo nel quale il prossimo congiunto sia persona offesa dal reato, a nulla rilevando la circostanza che in altro processo quest'ultimo possa assumere anche la veste di indagato o imputato di reato connesso.

Commentario1

  • 1Facoltà di astensione dalla testimonianza e prossimi congiunti, quale ratio? (Cass. 42560/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 maggio 2024

    Non opera la facoltà di astensione dei prossimi congiunti dell'imputato quando la vittima è a sua volta prossima congiunta. Corte di Cassazione sez. VI Penale, sentenza 15 settembre - 7 ottobre 2016, n. 42560 Ritenuto in fatto 1. Il P.G. presso la Corte d'appello di Palermo impugna la sentenza ex art. 425 cod. proc. pen., con cui il g.u.p. del Tribunale di Sciacca, in data 14.02.2016, richiamata previamente la sentenza 30.04.2015 n. 34147 di questa Corte a supporto del condiviso mutamento della giurisprudenza di legittimità in ordine all'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 384 cod. pen. al convivente di fatto, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di M.A.M. , …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/05/2012, n. 46247
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46247
Data del deposito : 22 maggio 2012

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