Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/06/2011, n. 37398
CASS
Sentenza 16 giugno 2011

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In tema di favoreggiamento personale, la causa di esclusione della punibilità prevista per chi ha commesso il fatto per essere stato costretto dalla necessità di salvare sé stesso o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore opera anche nelle ipotesi in cui il soggetto agente abbia reso mendaci dichiarazioni per evitare un'accusa penale nei suoi confronti, ovvero per il timore di essere licenziato e perdere il proprio posto di lavoro, tutelando in tal modo l'esercizio sia del diritto di difesa che del diritto al lavoro, quali manifestazioni della libertà personale di ciascun individuo. (Fattispecie relativa a mendaci informazioni rese dai lavoratori di un'impresa edile nell'ambito di un procedimento penale per violazione di norme antinfortunistiche a seguito di un incidente sul lavoro patito da un operaio straniero).

Commentari3

  • 1Art. 378 - Favoreggiamento personale
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali È esclusa la configurabilità del favoreggiamento personale in presenza di un reato permanente (SU, 32658/2012). Ad un orientamento minoritario, secondo il quale tanto il favoreggiamento personale quanto quello reale, presuppongono l'avvenuta consumazione del reato ascritto al soggetto favorito e, pertanto, qualora trattisi di reato associativo (nella specie, di tipo mafioso) occorre che si sia già verificata la sua cessazione, costituita dallo scioglimento del sodalizio, dandosi luogo altrimenti alla configurabilità, non del favoreggiamento, ma della partecipazione o del concorso esterno, a seconda che risulti o meno dimostrato lo stabile …

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  • 2Art. 384 - Casi di non punibilità
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    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali L'art. 384, primo comma, in quanto causa di esclusione della colpevolezza, è applicabile analogicamente anche a chi ha commesso uno dei reati ivi indicati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare il convivente more uxorio da un grave e inevitabile nocumento nella libertà e nell'onore (SU, 10381/2021, in risposta all'ordinanza di rimessione di Sez. 6, 1825/2020). L'esimente configurata dall'art. 384, che va qualificata come causa di esclusione della colpevolezza e non già dell'antigiuridicità della condotta, in quanto connessa alla particolare situazione soggettiva in cui viene a trovarsi l'agente, che rende inesigibile un …

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  • 3Testimone: quando può dire il falso?
    Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 5 agosto 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/06/2011, n. 37398
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 37398
Data del deposito : 16 giugno 2011

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