Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2008, n. 27060
CASS
Sentenza 27 maggio 2008

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Nel corso delle indagini preliminari non è dovuto ai prossimi congiunti di persona che non abbia ancora assunto la qualità di indagato l'avvertimento della facoltà di astenersi dal deporre previsto, a pena di nullità, dall'art. 199, comma secondo, cod. proc. pen..

La facoltà di astenersi dal deporre, attribuita al prossimo congiunto dall'art. 199 cod. proc. pen., non riguarda i coimputati del prossimo congiunto del testimone, poichè la "ratio" della facoltà si identifica nella finalità di prevenire situazioni nelle quali l'eventuale falsa testimonianza sarebbe scriminata dall'art. 384 cod. pen.

Commentario1

  • 1Facoltà di astensione dalla testimonianza e prossimi congiunti, quale ratio? (Cass. 42560/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 maggio 2024

    Non opera la facoltà di astensione dei prossimi congiunti dell'imputato quando la vittima è a sua volta prossima congiunta. Corte di Cassazione sez. VI Penale, sentenza 15 settembre - 7 ottobre 2016, n. 42560 Ritenuto in fatto 1. Il P.G. presso la Corte d'appello di Palermo impugna la sentenza ex art. 425 cod. proc. pen., con cui il g.u.p. del Tribunale di Sciacca, in data 14.02.2016, richiamata previamente la sentenza 30.04.2015 n. 34147 di questa Corte a supporto del condiviso mutamento della giurisprudenza di legittimità in ordine all'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 384 cod. pen. al convivente di fatto, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di M.A.M. , …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2008, n. 27060
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27060
Data del deposito : 27 maggio 2008

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