Cass. pen., sez. II, sentenza 30/09/2015, n. 44674
CASS
Sentenza 30 settembre 2015

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Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona e quello di estorsione si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento intenzionale che, qualunque sia stata l'intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva soltanto quando abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione di merito che aveva qualificato il fatto come estorsione continuata, valorizzando sia le continue minacce rivolte dall'imputato alla persona offesa, in precarie condizioni, per costringerla a versagli somme da questa non dovute, sia l'idoneità delle predette minacce ad intimorire la vittima).

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  • 1La Cassazione torna sui confini tra i reati di estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Dott. Ssa Michela Nieddu · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Alle Sezioni Unite la differenza tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Avv. Gioacchino Sanfilippo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 3La responsabilità dell’incaricato alla riscossione del credito mediante violenza e minaccia
    Avv. Roberto Tedesco · https://www.iusinitinere.it/

    Tra le tematiche maggiormente dibattute nella giurisprudenza della Corte di Cassazione vi è sicuramente la differente qualificazione giuridica del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ex artt. 392 – 393 c.p., e del reato di estorsione, ex art 629 c.p., nell'ambito dell'attività di riscossione del credito. Prima di addentrarsi nell'analisi dei diversi orientamenti giurisprudenziali si ritiene utile inquadrare, in breve, entrambe le fattispecie di reato. Il reato relativo all'esercizio arbitrario delle proprie ragioni è disciplinato dagli artt. 392 e 393 del codice penale a seconda che lo stesso sia commesso con violenza sulle cose oppure nei confronti delle persone. …

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  • 4Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone: natura, qualificazione giuridica e rapporti con il delitto di estorsione
    Sabino Quercia · https://www.iusinitinere.it/

    Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone: natura, qualificazione giuridica e rapporti con il delitto di estorsione. 1. Inquadramento – 2. Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: natura, presupposti oggettivi ed elemento soggettivo – 3. Cono d'ombra e sovrapposizione di tutela con il reato di estorsione: la soluzione alla “querelle” da parte delle Sezioni Unite Inquadramento. Il titolo III, capo III del codice penale, dedicato alla “Tutela arbitraria delle private ragioni”, comprendeva, originariamente, due distinti gruppi di fattispecie: l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni (artt. 392 e 393 c.p.) ed il duello (artt. 394 ss. c.p.). Tuttavia, il …

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  • 5Esercizio arbitrario delle proprie ragioni ( 393 c.p.) o estorsione (629 c.p.)?
    Gian Maria Nicotera · https://www.diritto.it/ · 1 novembre 2022

    Differenze e analogie tra le due fattispecie incriminatrici Indice Gli artt. 393 c.p. e 629 c.p. Il primo orientamento Il secondo orientamento L'intervento delle Sez. Unite 1. Gli artt. 393 c.p. e 629 c.p. I reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di estorsione, previsti rispettivamente dagli artt. 393 e 629 del Codice Penale, presentano, da una prima lettura delle norme, diversi elementi in comune, i quali rendono difficile l'esatta individuazione del reato in determinate condotte criminose. L'art. 393 c.p. così recita: “Chiunque, al fine indicato nell'articolo precedente, e potendo ricorrere al giudice(1), si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo usando violenza o …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 30/09/2015, n. 44674
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44674
Data del deposito : 30 settembre 2015

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