Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/04/2017, n. 23046
CASS
Sentenza 4 aprile 2017

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Massime1

Il decreto di sequestro probatorio del denaro costituente corpo del reato deve essere sorretto, a pena di nullità, da idonea motivazione in ordine al nesso di derivazione, o di pertinenza, tra la somma di denaro e il reato, ed alla sua rilevanza ai fini dell'accertamento dei fatti.

Commentario1

  • 1Il mero possesso di una somma elevata di denaro non può giustificare automaticamente il sequestro (Cass. Pen. n. 9391/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 12 marzo 2025

    Con la sentenza n. 9391/2025, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha affermato che un sequestro probatorio di somme di denaro è illegittimo se manca una motivazione chiara sul nesso tra il denaro sequestrato e il reato contestato, non potendo il mero possesso di una somma elevata giustificare automaticamente l'ablazione. La decisione ha annullato il sequestro di 41.190,00 euro nei confronti di K., ordinando la restituzione della somma sequestrata. Il caso: sequestro di denaro in un'indagine per spaccio di stupefacenti K., indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 d.P.R. 309/1990), era stato sottoposto a un sequestro probatorio di 41.190,00 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/04/2017, n. 23046
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23046
Data del deposito : 4 aprile 2017

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