Inammissibilita' del riconoscimento.
In nessun caso e' ammesso un riconoscimento in contrasto con lo stato di figlio ((...)) in cui la persona si trova.
[…] In particolare, il ricorrente lamentava, tra gli altri motivi, violazione e falsa applicazione dell'art. 253 c.c., per avere la Corte d'Appello valutato la presenza del padre putativo solo ai fini della quantificazione delle spese sostenute dalla madre per il mantenimento del figlio e non in termini di esenzione dal dovere di mantenimento per il presunto padre naturale fino al passaggio in giudicato della sentenza di disconoscimento della precedente relazione genitoriale. […]
Leggi di più…[…] Il Tribunale ha ritenuto, in proposito, che la paternità possa essere dichiarata giudizialmente nei soli casi in cui è ammesso il riconoscimento e che il riconoscimento del figlio naturale non è ammesso ove esso risulti in contrasto con lo stato di figlio in cui la persona si trova (artt. 269 e 253 c.p.c.). […] Al riguardo, non pare si possa prescindere da due rilievi: quello, sottolineato dal Tribunale, per cui a norma dell'art. 253 c.c. "(i)n nessun caso è ammesso un riconoscimento in contrasto con lo stato di figlio in cui la persona si trova"; quello per cui la sentenza che accoglie l'azione di disconoscimento di paternità del figlio concepito durante il matrimonio, […]
Leggi di più…[…] Rispetto a tale contestazione il giudice di legittimità (con ordinanza n. 28442/2023 sotto allegata) ha osservato che "non vi è dubbio che il giudizio di disconoscimento di paternità sia pregiudiziale rispetto a quello in cui viene richiesto l'accertamento di altra paternità, a mente dell'art. 253 c.c. (Cass., Sez. […]
Leggi di più…[…] Resta da aggiungere che con la riforma del 2013 è rimasto sostanzialmente invariato, stante la sola eliminazione delle parole “legittimo o legittimato”, il disposto dell'art. 253 c.c., secondo cui è vietato il riconoscimento del figlio già riconosciuto da altro soggetto, e che il diritto di impugnazione del riconoscimento da parte del figlio era imprescrittibile anche secondo la previgente disciplina sulla filiazione, sicché occorre chiedersi se nell'alveo dei figli “non riconoscibili” disciplinato dall'art. 580 c.c., […]
Leggi di più…[…] Non è ammesso il riconoscimento del figlio in contrasto con lo stato di figlio legittimo o di figlio naturale in cui esso si trovi: ciò significa che non è ammesso il riconoscimento da parte di una persona dello stesso sesso di altro genitore naturale che abbia già riconosciuto il figlio (articolo 253 codice civile). […]
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