Sentenza 17 maggio 1985
Massime • 1
La dichiarazione di illegittimità costituzionale - pronunciata con sentenza n. 6 del 30 gennaio 1980 - dell'art. 13 R.d.l. n. 636 del 1939 e conseguentemente dell'art. 11 della legge n. 903 del 1977 nella parte in cui quest'ultima, nell'introdurre il regime di parità tra coniugi in materia di pensione di reversibilità, limitava il beneficio in favore del marito superstite solo all'ipotesi in cui la moglie, assicurata o pensionata, fosse deceduta posteriormente all'entrata in vigore della legge medesima, ha come conseguenza la retrodatazione del diritto del coniuge superstite al primo giorno del mese successivo al decesso della medesima pensionata o assicurata verificatosi anche anteriormente all'entrata in vigore della citata legge n. 903. ( Conf 574/84, mass n 432810; ( Conf 3716/82, mass n 421679).*
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 17/05/1985, n. 3049 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3049 |
| Data del deposito : | 17 maggio 1985 |
Testo completo
La dichiarazione di illegittimità costituzionale - pronunciata con sentenza n. 6 del 30 gennaio 1980 - dell'art. 13 R.d.l. n. 636 del 1939 e conseguentemente dell'art. 11 della legge n. 903 del 1977 nella parte in cui quest'ultima, nell'introdurre il regime di parità tra coniugi in materia di pensione di reversibilità, limitava il beneficio in favore del marito superstite solo all'ipotesi in cui la moglie, assicurata o pensionata, fosse deceduta posteriormente all'entrata in vigore della legge medesima, ha come conseguenza la retrodatazione del diritto del coniuge superstite al primo giorno del mese successivo al decesso della medesima pensionata o assicurata verificatosi anche anteriormente all'entrata in vigore della citata legge n. 903. ( Conf 574/84, mass n 432810; ( Conf 3716/82, mass n 421679).*