Cass. pen., sez. I, sentenza 17/11/2016, n. 11249
CASS
Sentenza 17 novembre 2016

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Avverso l'ordinanza del magistrato di sorveglianza resa sull'istanza del detenuto per ottenere il risarcimento dei danni patiti per le condizioni della detenzione, è inammissibile il reclamo proposto, ai sensi dell'art. 35-bis, comma quarto, ord. pen., dal Provveditore regionale nell'interesse dell'Amministrazione penitenziaria, potendo quest'ultima esercitare la facoltà di impugnazione soltanto attraverso il patrocinio e l'assistenza della Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'art. 1 R.d. n. 1611 del 30 ottobre 1933.

Commentario1

  • 1Per le Sezioni Unite penali non è ancora decorso il termine di
    Carlo Masieri · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la decisione in commento, le Sezioni Unite penali, che erano state chiamate a pronunciarsi su alcuni aspetti delle impugnazioni del Ministero della Giustizia avverso i provvedimenti di cui all'art. 35-ter, co. 1 e 2 ord. pen., hanno colto l'occasione per esaminare la disciplina della prescrizione con riferimento alle azioni ivi previste. Come è noto, in seguito alla sentenza pilota Torreggiani della Corte europea dei diritti dell'uomo[1], con l'art. 1, co. 1 d.l. 26 giugno 2014, n. 92, conv. con modif. in l. 11 agosto 2014, n. 117 il legislatore italiano ha introdotto, “a titolo di risarcimento del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 17/11/2016, n. 11249
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11249
Data del deposito : 17 novembre 2016

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