Cass. civ., sez. III, sentenza 24/03/2023, n. 8496
CASS
Sentenza 24 marzo 2023

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La relazione conclusiva di un accertamento tecnico preventivo, se ritualmente acquisita al giudizio di cognizione, entra a far parte del materiale probatorio regolarmente prodotto e sottoposto al contraddittorio anche se una delle parti del giudizio di merito non ha partecipato al procedimento di istruzione preventiva e, perciò, è liberamente apprezzabile e utilizzabile, quale elemento di prova idoneo a fondare il convincimento del giudice nel raffronto con le altre risultanze istruttorie acquisite, nei confronti di tutte le parti del processo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza della Corte territoriale che aveva ritenuto inutilizzabile, nei confronti della compagnia assicuratrice, la consulenza tecnica d'ufficio prodotta nel giudizio di merito, ma resa nel procedimento di a.t.p. al quale l'assicurazione non era stata chiamata a partecipare).

In tema di computo dei termini, le modalità con cui è eseguito il deposito di un atto - di persona mediante accesso in cancelleria oppure a mezzo di deposito telematico - non incidono sulla regola, unitaria, relativa al calcolo dei tempi entro i quali il deposito stesso deve essere compiuto; pertanto, anche agli atti depositati con modalità telematiche si applica la regola secondo la quale anche lo spostamento nel tempo della scadenza dei termini da calcolarsi a ritroso, se cadenti in giorno festivo, dev'essere calcolato a ritroso, individuando il "dies ad quem" nel giorno non festivo cronologicamente precedente rispetto a quello di scadenza, non già giorno successivo, così da non abbreviare l'intervallo di tempo, previsto a tutela di chi deve ricevere l'atto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che ha ritenuto tardivo il deposito dell'appello incidentale, avvenuto il 26 dicembre, giorno festivo, essendo il termine scaduto il primo giorno precedente non festivo, e dunque, il 24 dicembre).

Commentari4

  • 1Tardività della costituzione nei giorni festivi
    Raffaele Tuccillo · https://www.avvocatoraffaeletuccillo.it/articoli/ · 19 agosto 2025

    La tardività la costituzione della parte convenuta perfezionata in giornata festiva, comporta una conseguente decadenza dalle domande riconvenzionali proposte (in tal senso già si era espressa Cass. civ. 24/03/2023 n. 8496). Pur essendo ormai possibile il deposito degli atti processuali in qualsiasi momento, in ogni caso permane la regola dettata dal IV e V comma dell'art. 155 c.p.c. con slittamento delle scadenze al giorno precedente (o successivo a seconda della natura del termine). A stabilirlo è stato il Tribunale di Brescia con sentenza 29 luglio 2025.

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  • 2Raffaele Tuccillo
    Raffaele Tuccillo · https://www.avvocatoraffaeletuccillo.it/articoli/ · 19 agosto 2025

    Disciplina consumeristica nei contratti predisposti da Notai o altri professionisti Disciplina consumeristica nei contratti predisposti da Notai o altri professionisti Nei casi in cui il testo contrattuale venga predisposto da un notaio o da altri professionisti, l'applicabilità della disciplina consumeristica può ritenersi esclusa se e in quanto il consumatore abbia… Le sanzioni tributarie non si trasmettono agli eredi del contribuente deceduto Le sanzioni tributarie non si trasmettono agli eredi del contribuente deceduto Le sanzioni tributarie (come le sanzioni amministrative) non si trasmettono agli eredi del contribuente deceduto.“Il decesso comporta l'estinzione del giudizio per …

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    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 22 marzo 2024

    dev'essere preliminarmente considerato il tenore della proposta di definizione anticipata del ricorso nella specie formulata (dal consigliere delegato dal Presidente Titolare della Sezione) ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. secondo cui: “tutti i tre motivi di ricorso investono il modo in cui il giudice di merito ha valutato le prove e ricostruito i fatti; e infatti valutazione riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità lo stabilire se e come sia avvenuto un sinistro; se un testimone sia attendibile; se possa essere proficuo disporre una consulenza d'ufficio; il valore probatorio della documentazione acquisita a processo”; ritiene il Collegio di non condividere …

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  • 4Omissione di esami neonatali e di screening alla gravida
    Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 30 agosto 2023

    Omissione di esami di screening e diagnostica prenatale (Cassazione civile sez. III, 24/03/2023, n.8496). Omissione di esami neonatali e nascita di neonato affetto da sindrome di Down. I genitori del bambino depositavano ATP deducendo l'inesatta esecuzione delle obbligazioni del Ginecologo e dell'Ospedale in relazione alla sindrome di Down riscontrata alla nascita. Dall'ATP emergeva che la gestante non era stata sottoposta agli esami di screening e di diagnostica prenatale, né era stata preventivamente ed adeguatamente informata della possibilità di svolgerli per individuare eventuali malformazioni fetali. Veniva successivamente instaurato giudizio civile dinanzi al Tribunale di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 24/03/2023, n. 8496
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8496
Data del deposito : 24 marzo 2023

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