Cass. pen., sez. V, sentenza 10/01/2013, n. 10961
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Sentenza 10 gennaio 2013

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In tema di stupefacenti, ai fini della configurabilità della circostanza aggravante dell'ingente quantità, ex art. 80, comma secondo, d.P.R. n. 309 del 1990, qualora non sia esattamente determinata la percentuale del principio attivo contenuto nella sostanza stupefacente sequestrata, non è essenziale il ricorso alla determinazione peritale ove risultati utili e rilevanti possano essere tratti da altre fonti probatorie, siano sostenuti da motivazione esente da vizi logici e conducano a ritenere che detto principio attivo sia superiore a duemila volte il valore massimo in milligrammi, determinato per ogni sostanza nella tabella allegata al D.M. 11 aprile 2006, ancorché il superamento del predetto limite - come del resto il mancato superamento - non determini automaticamente la sussistenza dell'ipotesi aggravata, dovendo, in ogni caso, aversi riguardo alle circostanze del caso concreto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/01/2013, n. 10961
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10961
    Data del deposito : 10 gennaio 2013

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