Sentenza 4 maggio 2012
Massime • 3
Rispetta il principio di autosufficienza il ricorso in cassazione che, denunciando il vizio di travisamento di una prova testimoniale, dopo aver indicato la citazione saliente della prova operata dai giudici di merito, riporti, inserendola nel corpo del ricorso, la riproduzione xerografica dello stralcio della trascrizione della testimonianza medesima, in modo da consentire l'effettivo apprezzamento del vizio dedotto.
La formulazione da parte del pubblico ministero di una richiesta di archiviazione e respinta dal gip non preclude, nel corso del procedimento, l'assunzione di diverse determinazioni da parte dello stesso P.M. sulla base di nuove emergenze o, anche semplicemente, "re melius perpensa", atteso che nessuna norma attribuisce carattere di irrevocabilità alla richiesta in parola.
È inutilizzabile "erga omnes" quella parte della dichiarazione resa da soggetto, legittimamente sentito in origine come testimone o come persona informata sui fatti, dopo la confessione della propria compartecipazione al reato oggetto del giudizio.
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- 1. Assoluzione per mancanza, contraddittorietà o insufficienza di prove è assoluzione piena (Cass. 49580/14)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 giugno 2023
L'assoluzione perchè il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto ai sensi dell'art. 530 c.p.p., comma 2, ciooè per mancanza, alla insufficienza o alla contraddittorietà della prova - non comporta una minore pregnanza della pronuncia assolutoria nè segnala residue perplessità sull'innocenza dell'imputato: non può pertanto in alcun modo essere equiparata all'assoluzione per insufficienza di prove prevista dal codice di rito in vigore anteriormente alla riforma del 1988. Cassazione penale sez. V, Sent., (data ud. 26/09/2014) 27/11/2014, n. 49580 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BEVERE Antonio - Presidente - Dott. OLDI Paolo - Consigliere - Dott. FUMO Maurizio - …
Leggi di più… - 2. Creditore insistente, condanna per molestie (Cass. 29292/19)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 luglio 2019
Costituiscono il reato di molestia insistite e pressanti iniziative finalizzate al recupero del credito, così anteponendo gli obiettivi di profitto al rispetto dell'altrui diritto al riposo ed a non essere disturbati, integra il biasimevole motivo richiesto dalla norma incriminatrice; già l'elevata frequenza delle telefonate quotidiane risponde alla nozione di petulanza richiesta dalla disposizione applicata. Corte di Cassazione sez. I Penale, sentenza 5 aprile – 4 luglio 2019, n. 29292 Presidente Di Tomassi – Relatore Cappuccio Ritenuto in fatto 1. Con sentenza dell'8 giugno 2018 il Tribunale di Teramo ha condannato St. De Ru. alla pena, condizionalmente sospesa, di 300,00 Euro di …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 04/05/2012, n. 25834 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 25834 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2012 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento