Sentenza 15 maggio 1972
Massime • 2
E manifestamente infondata, in relazione all'art 53 della Costituzione la questione di legittimita costituzionale dell'art 15 RDL 7 agosto 1936, n 1639, sulla riforma degli ordinamenti tributari, che consente la liquidazione dell'imposta di successione sul valore venale dei beni in comune commercio anche con riferimento ai beni sottoposti a vincoli di piano regolatore, perche i soggetti assoggettati ad imposta in relazione a detti beni non si trovano in una situazione diversa da quella di altri cittadini assoggettati ad eguale imposta in relazione a beni liberi da vincoli,e perche non viene imposta agli stessi una contribuzione eccedente la loro capacita contributiva.*
Il criterio stabilito dall'art 15 RDL 7 agosto 1936, n 1639, sulla riforma degli ordinamenti tributari, secondo cui, agli effetti della imposta di successione, i beni vanno stimati secondo il valore venale in comune commercio, e applicabile anche ai beni soggetti a vincoli di piano regolatore, in quanto anche essi sono commerciabili, sulla base del valore che puo ad essi essere attribuito in dipendenza dei vincoli suddetti.*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 15/05/1972, n. 1457 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1457 |
| Data del deposito : | 15 maggio 1972 |
Testo completo
Il criterio stabilito dall'art 15 RDL 7 agosto 1936, n 1639, sulla riforma degli ordinamenti tributari, secondo cui, agli effetti della imposta di successione, i beni vanno stimati secondo il valore venale in comune commercio, e applicabile anche ai beni soggetti a vincoli di piano regolatore, in quanto anche essi sono commerciabili, sulla base del valore che puo ad essi essere attribuito in dipendenza dei vincoli suddetti.*