Corte d'Appello Roma, sentenza 16/06/2025
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Sentenza 16 giugno 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte d'Appello di Roma, Sezione Equa Riparazione, presieduta dalla Dr.ssa Cecilia De Santis. I ricorrenti hanno presentato opposizione contro un decreto che aveva respinto la loro richiesta di equo indennizzo per danno morale, sostenendo di aver subito un pregiudizio a causa dell'irragionevole durata del processo dinanzi al TAR Lazio. Hanno chiesto la revoca del decreto, il riconoscimento del danno subito e il risarcimento di 5.000 euro ciascuno, oltre al pagamento delle spese legali.

La Corte ha accolto l'opposizione, ritenendo che la domanda di indennizzo fosse fondata. Ha argomentato che la durata del processo, che ha superato di oltre cinque anni il termine ragionevole stabilito dalla legge, giustificava il riconoscimento di un indennizzo per danno non patrimoniale. La Corte ha quindi stabilito un indennizzo di 800 euro per ciascun ricorrente, considerando la natura patrimoniale della domanda e applicando le riduzioni previste per il numero elevato di parti coinvolte. Inoltre, ha condannato l'amministrazione al pagamento delle spese legali, seguendo il principio della soccombenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 16/06/2025
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero :
    Data del deposito : 16 giugno 2025

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