Corte d'Appello Milano, sentenza 15/04/2025, n. 300
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Sentenza 15 aprile 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Milano, Sezione Lavoro, emessa il 1° aprile 2025, presieduta dalla giudice Maria Rosaria Cuomo. Le parti in causa sono un appellante, che richiede il riconoscimento di un indennizzo per danni legati all'assunzione di talidomide da parte della madre durante la gravidanza, e un appellato, rappresentato dall'Avvocatura dello Stato, che contesta la fondatezza dell'appello. L'appellante sostiene che le malformazioni di cui è affetto siano riconducibili all'assunzione del farmaco, mentre l'appellato chiede il rigetto dell'appello, ritenendo infondate le pretese dell'appellante.

La Corte, respingendo l'appello, conferma le conclusioni del Tribunale di Lecco, che aveva già escluso un nesso causale tra l'assunzione di talidomide e le malformazioni. Il giudice sottolinea che le lesioni non rientrano nelle categorie previste dalla legge per l'indennizzo, evidenziando che la consulenza medico-legale espletata era stata condotta con rigore scientifico e motivata da riferimenti alla letteratura. La Corte conclude che le argomentazioni dell'appellante non sono sufficienti a sovvertire le conclusioni del CTU, confermando così il rigetto dell'appello e compensando le spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 15/04/2025, n. 300
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 300
    Data del deposito : 15 aprile 2025

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