Corte d'Appello Roma, sentenza 02/04/2025, n. 2076
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Sentenza 2 aprile 2025

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La Corte di Appello di Roma, in persona del presidente e rel. dott. Silvia Di Matteo, ha emesso una sentenza riguardante un'appello contro una decisione del Tribunale di Civitavecchia. Le parti in causa, da un lato, hanno contestato un decreto ingiuntivo per il pagamento di un residuo prezzo di vendita di un immobile, sostenendo che l'immobile fosse privo di certificato di abitabilità e soggetto a sequestro per abusi edilizi. Dall'altro lato, la società venditrice ha eccepito la decadenza dalla garanzia per vizi e la prescrizione del diritto al risarcimento danni.

La Corte ha confermato la decisione del Tribunale, ritenendo che l'immobile venduto fosse "aliud pro alio", in quanto privo dei requisiti essenziali per la sua destinazione d'uso. Ha argomentato che il certificato di abitabilità è un elemento fondamentale per la commerciabilità dell'immobile e che il venditore ha gravemente inadempiuto agli obblighi contrattuali. La Corte ha escluso l'applicabilità delle norme sulla decadenza e prescrizione, affermando che l'eccezione di inadempimento giustificava il rifiuto degli acquirenti di pagare il residuo prezzo. Pertanto, l'appello è stato rigettato e la società venditrice condannata alle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 02/04/2025, n. 2076
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2076
    Data del deposito : 2 aprile 2025

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