Corte d'Appello Roma, sentenza 03/06/2025, n. 3436
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Sentenza 3 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Appello di Roma, presieduta dalla Dott.ssa Giulia Spadaro, con relatore il Dott. Domenica Capezzera. Le parti in causa, rappresentate da avvocati, hanno presentato appello contro una sentenza del Tribunale di Roma che aveva rigettato le loro domande di risarcimento danni per presunti pregiudizi subiti a causa di opere pubbliche. Gli appellanti sostenevano di aver subito danni economici e la cessazione dell'attività agricola a causa di espropri e lavori di urbanizzazione, chiedendo un risarcimento specifico.

La Corte ha rigettato l'appello, confermando la sentenza di primo grado. Ha argomentato che la domanda degli appellanti era stata erroneamente qualificata come richiesta di risarcimento danni ex art. 2043 c.c., mentre avrebbe dovuto essere considerata come richiesta di indennizzo ai sensi dell'art. 44 del d.p.r. 327/2001. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che i danni lamentati non fossero riconducibili a un illecito della pubblica amministrazione, bensì a comportamenti materiali dell'appaltatore, escludendo così la responsabilità dell'ente pubblico. La Corte ha anche evidenziato che non vi era prova di colpa o di un nesso causale tra l'operato dell'amministrazione e i danni subiti, confermando la giurisdizione del tribunale ordinario.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 03/06/2025, n. 3436
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 3436
    Data del deposito : 3 giugno 2025

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