Corte d'Appello Lecce, sentenza 15/01/2025, n. 44
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Sentenza 15 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Lecce, presieduta dal Dott. Antonio F. Esposito, con la partecipazione della Dott.ssa Consiglia Invitto e del Dott. Giovanni Surdo. Le parti in causa sono un'azienda fornitrice di energia e gas e una società di teleselling, entrambe appellanti contro una sentenza del Tribunale di Brindisi. L'attore, un privato, aveva richiesto la dichiarazione di nullità dei contratti di fornitura attivati senza il suo consenso e il risarcimento per danni subiti a causa di un furto avvenuto nella sua abitazione, ritenuto causato dall'interruzione della fornitura di energia elettrica.

Il giudice ha accolto parzialmente l'appello, riconoscendo la responsabilità in concorso delle due società per l'attivazione illegittima delle forniture. La Corte ha argomentato che i contratti erano nulli per difetto di consenso, poiché l'attivazione era avvenuta tramite un numero telefonico non intestato all'attore. Inoltre, ha escluso il nesso causale tra il furto e l'interruzione dell'energia, evidenziando la mancanza di prove adeguate da parte dell'attore. Infine, ha condannato le società al risarcimento del danno non patrimoniale, confermando la liquidazione di € 18.350,00, e ha disposto la compensazione delle spese tra l'attore e una delle società, a causa della contumacia dell'attore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Lecce, sentenza 15/01/2025, n. 44
    Giurisdizione : Corte d'Appello Lecce
    Numero : 44
    Data del deposito : 15 gennaio 2025

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