Corte d'Appello Brescia, sentenza 20/03/2025, n. 78
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Sentenza 20 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Brescia, Sezione Lavoro, emessa il 20 marzo 2025. Le parti in causa hanno presentato appelli contro una sentenza del Tribunale di Bergamo, che aveva accolto il ricorso di un lavoratore, accertando l'inefficacia del suo licenziamento e il diritto alla riammissione. Il ricorrente ha sostenuto che il licenziamento fosse nullo poiché intimato da un soggetto diverso dal datore di lavoro effettivo, mentre le società resistenti hanno contestato la validità della retrocessione del rapporto di lavoro, argomentando che l'attività del ramo d'azienda non fosse proseguita.

Il giudice ha respinto le eccezioni di incompetenza e decadenza, confermando l'applicabilità dell'art. 2112 c.c. alla retrocessione del ramo d'azienda, ritenendo che l'attività fosse continuata nonostante la risoluzione del contratto di affitto. Ha quindi dichiarato inefficace il licenziamento e riconosciuto il diritto del lavoratore a essere riammesso, condannando le società al risarcimento delle retribuzioni non percepite. Tuttavia, ha parzialmente accolto l'appello di una delle società, escludendo la responsabilità solidale per danni successivi alla cessione del ramo. La Corte ha infine ridotto l'importo del risarcimento, limitandolo alle retribuzioni non percepite fino ad aprile 2024.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Brescia, sentenza 20/03/2025, n. 78
    Giurisdizione : Corte d'Appello Brescia
    Numero : 78
    Data del deposito : 20 marzo 2025

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