Art. 1.
Il Governo del Re e' autorizzato ad acquistare, per una somma non superiore a tre milioni di lire, la Villa Borghese, allo scopo di cederla gratuitamente al Comune di Roma, a condizione di trasformarla in pubblico giardino comunale unito al Pincio, che prendera' il nome da Umberto I.
Il Governo e' autorizzato a trattenere tanta parte dei terreni della Villa Borghese quanto occorra alla fondazione di una scuola d'agricoltura, in quella parte che meno si presti a pubblico giardino.
Il Governo del Re e' autorizzato ad acquistare, per una somma non superiore a tre milioni di lire, la Villa Borghese, allo scopo di cederla gratuitamente al Comune di Roma, a condizione di trasformarla in pubblico giardino comunale unito al Pincio, che prendera' il nome da Umberto I.
Il Governo e' autorizzato a trattenere tanta parte dei terreni della Villa Borghese quanto occorra alla fondazione di una scuola d'agricoltura, in quella parte che meno si presti a pubblico giardino.