Art. 11. 1. Salvo che il comitato disponga altrimenti, sono pubbliche le sedute del comitato stesso destinate alla votazione sulla proposta di archiviazione ovvero su quella di presentazione della relazione per il Parlamento; nelle stesse l'inquisito ha diritto di esporre, personalmente o a mezzo del difensore, le proprie difese. Della data di tali sedute e' dato avviso, a cura del presidente del comitato, almeno dieci giorni prima all'interessato e al suo difensore, che fino a cinque giorni prima della seduta hanno facolta' di prendere visione, presso la segreteria del comitato, delle cose e degli atti relativi alle indagini effettuate e di estrarne copia.
2. Salvo che il comitato disponga altrimenti, e' vietata la pubblicazione col mezzo della stampa o con altri mezzi di divulgazione, fatta da chiunque in qualsiasi modo, totale o parziale, anche per riassunto o a guisa d'informazione, di ogni atto e documento relativo alle indagini compiute dal comitato stesso fino alla seduta in cui viene deliberata l'archiviazione o la presentazione della relazione di cui all' articolo 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 , come modificato dall' articolo 3 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 . Fino a tale momento, sono obbligati al segreto per tutto cio' che concerne gli atti di indagine e i loro risultati i componenti del comitato e ogni altra persona che abbia compiuto gli atti predetti ovvero concorso o assistito al loro compimento eccettuate le parti private e i testimoni.
3. Per la violazione del divieto di pubblicazione previsto dal comma 2 si applicano, qualora il fatto non costituisca piu' grave reato, le pene previste dall' articolo 683 del codice penale .
Note all'art. 11:
- Per il testo dell' art. 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 , come sostituito dall' art. 3 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 , si vedano le note all'art. 5.
- Il testo dell' art. 683 del codice penale , come sostituito dall' art. 44 della legge 24 novembre 1981, n. 689 , e' il seguente:
"Art. 683 (Pubblicazione delle discussioni o delle deliberazioni segrete di una delle Camere). - Chiunque, senza autorizzazione, pubblica col mezzo della stampa, o con un altro dei mezzi indicati nell'art. 662, anche per riassunto, il contenuto delle discussioni o delle deliberazioni segrete del Senato o della Camera dei deputati e' punito, qualora il fatto non costituisca un piu' grave reato, con l'arresto fino a trenta giorni o con l'ammenda da lire centomila a cinquecentomila".
2. Salvo che il comitato disponga altrimenti, e' vietata la pubblicazione col mezzo della stampa o con altri mezzi di divulgazione, fatta da chiunque in qualsiasi modo, totale o parziale, anche per riassunto o a guisa d'informazione, di ogni atto e documento relativo alle indagini compiute dal comitato stesso fino alla seduta in cui viene deliberata l'archiviazione o la presentazione della relazione di cui all' articolo 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 , come modificato dall' articolo 3 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 . Fino a tale momento, sono obbligati al segreto per tutto cio' che concerne gli atti di indagine e i loro risultati i componenti del comitato e ogni altra persona che abbia compiuto gli atti predetti ovvero concorso o assistito al loro compimento eccettuate le parti private e i testimoni.
3. Per la violazione del divieto di pubblicazione previsto dal comma 2 si applicano, qualora il fatto non costituisca piu' grave reato, le pene previste dall' articolo 683 del codice penale .
Note all'art. 11:
- Per il testo dell' art. 12 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 , come sostituito dall' art. 3 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 , si vedano le note all'art. 5.
- Il testo dell' art. 683 del codice penale , come sostituito dall' art. 44 della legge 24 novembre 1981, n. 689 , e' il seguente:
"Art. 683 (Pubblicazione delle discussioni o delle deliberazioni segrete di una delle Camere). - Chiunque, senza autorizzazione, pubblica col mezzo della stampa, o con un altro dei mezzi indicati nell'art. 662, anche per riassunto, il contenuto delle discussioni o delle deliberazioni segrete del Senato o della Camera dei deputati e' punito, qualora il fatto non costituisca un piu' grave reato, con l'arresto fino a trenta giorni o con l'ammenda da lire centomila a cinquecentomila".