Nota all' art. 240:
- Per il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95 , si veda la nota all'art. 237.
1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall'imputato. 2. Il pubblico ministero dispone l'immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni o comunicazioni, relativi a traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato effettuare copia in qualunque forma e in qualunque fase del procedimento ed il loro contenuto non può essere …
Leggi di più…(massima n. 1) L'art. 240 c.c. rafforza la presunzione di legittimità che l'art. 238 c.c. ricollega al possesso di stato conforme all'atto di nascita, nel senso che detta presunzione debba rimanere ferma anche se manchi la prova della celebrazione del matrimonio dei genitori, ma non impedisce, a chiunque vi abbia interesse, di dimostrare che quel matrimonio non fu celebrato o non conseguì o ha perduto effetti civili. Detto art. 240 non trova, pertanto, applicazione nel caso in cui risulti che i genitori di colui della cui legittimità si discute erano uniti da matrimonio puramente religioso.
Leggi di più…Affinché un disegno o un modello possa essere validamente registrato occorre che esso non soltanto sia “nuovo” rispetto ad altri già divulgati, ma che sia anche dotato del cosiddetto “carattere individuale” (cfr. art. 43 lett. a) c.p.i.) [1]. Orbene, cosa si intende per “carattere individuale”? All'interno della vecchia Legge Modelli [2]non si trovava testualmente traccia di tale elemento e tuttavia un requisito omologo era costituito dall'“attività inventiva” richiesta per le invenzioni e applicabile anche ai “disegni e modelli ornamentali” in virtù dell'espresso richiamo sancito dall'art. 1 della stessa Legge [3]. L'“attività inventiva” era, allora, normativamente definita come …
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