Art. 33. (Visioni e riproduzioni) (( 1. Ai sensi dell'articolo 186, commi 2 e 3, del Codice, chiunque puo' prendere visione ed estrarre copia di tutta la documentazione presente nel fascicolo dell'Ufficio italiano brevetti e marchi, inerente ad una domanda, un brevetto, una registrazione o un'istanza, purche' non ricorrano le ipotesi di esclusione dal diritto di accesso secondo la vigente normativa. Sono, comunque, escluse dal diritto di accesso le domande di brevetto e di modello di utilita' per cui e' stata dichiarata l'irricevibilita' o per cui e' stata depositata una istanza di ritiro prima della data in cui la domanda e' resa accessibile al pubblico ai sensi dell'articolo 53, comma 3, del Codice. )) 2. Sono esclusi dall'accesso, in materia di certificati complementari di protezione, i decreti di autorizzazione di immissione al commercio con gli allegati riassunti delle caratteristiche tecniche del prodotto. Dei decreti e' consentita la visione e l'estrazione di copia solo degli estratti, se presenti. 3. L'esaminatore appone l'indicazione "riservato" sui documenti per i quali e' stata invocata la riservatezza. 4. Dopo l'accessibilita' al pubblico del brevetto, la descrizione e i disegni possono essere riprodotti, anche su supporto informatico, e posti in vendita a cura dell'Ufficio italiano brevetti e marchi. Il prezzo di vendita viene stabilito con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Tali riproduzioni sono inviate gratuitamente alle Camere di Commercio nonche' agli enti indicati in apposito elenco da compilarsi a cura del Ministero dello sviluppo economico. Sono inviati anche, in scambio, agli Uffici brevetti di altri Stati.
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9 settembre 2010
9 settembre 2010
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9 settembre 2021
9 settembre 2021
Commentari • 7
- 1. quando il medico, a scopo di lucro, non informa correttamente | Sistema Penale | SPhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
1. Come l'autore di un delitto di sangue. Prima il paziente e poi il guadagno. È un vecchio aforisma. Purtroppo, i termini di questo vecchio aforisma vengono talvolta capovolti e quindi prima il guadagno e poi (eventualmente) il paziente. Qual è il destino giudiziario che attende il medico che capovolge i termini di questo vecchio aforisma? Prendiamo in considerazione l'ipotesi del medico che pratica un trattamento: dando intenzionalmente al paziente una scorretta informazione, cioè tacendo dati significativi o comunicando dati falsi a scopo di lucro senza finalità terapeutica. Quale destino giudiziario? La risposta è semplice: lo stesso destino giudiziario che attende l'autore di un …
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Giurisprudenza • 6
- 1. TAR Milano, sez. I, sentenza 16/11/2017, n. 2175Provvedimento: […] La ricorrente è proprietaria di un appartamento sito nel Comune di Gaggiano, Frazione Bonirola, sito nell'ambito territoriale interessato dalla variante impugnata con il ricorso principale (nel proseguo “variante 11”), con cui ha altresì gravato l'avvio del procedimento di alienazione di talune aree pubbliche, disposta in conseguenza ed in attuazione della stessa variante.Leggi di più...
- piano generale del territorio·
- carenza di interesse·
- art. 2 c. 2 L.R. n. 23/1997·
- adeguatezza delle aree a standard·
- art. 22 L.R. n. 51/1975·
- procedura semplificata di variante·
- alienazione aree pubbliche·
- minimi legali di spazi pubblici·
- variante al PRG·
- diritti urbanistici·
- compatibilità urbanistica·
- standard urbanistici·
- annullamento delibera comunale·
- valutazione di impatto urbanistico·
- improcedibilità del ricorso