Versione
13 ottobre 2011
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12 dicembre 2013
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Art. 15. Rapporti dell'obbligo di soggiorno con la detenzione, le misure di sicurezza e la liberta' vigilata 1. Il tempo trascorso in custodia cautelare seguita da condanna o in espiazione di pena detentiva, anche se per effetto di conversione di pena pecuniaria, non e' computato nella durata dell'obbligo del soggiorno.
2. L'obbligo del soggiorno cessa di diritto se la persona obbligata e' sottoposta a misura di sicurezza detentiva. Se alla persona obbligata a soggiornare e' applicata la liberta' vigilata, la persona stessa vi e' sottoposta dopo la cessazione dell'obbligo del soggiorno.
((9)) ------------- AGGIORNAMENTO (9)
La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 6 dicembre 2013, n. 291 (in G.U. 1a s.s. 11/12/2013, n. 50), ha dichiarato "in applicazione dell' art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , l'illegittimita' costituzionale dell' art. 15 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 ), nella parte in cui non prevede che, nel caso in cui l'esecuzione di una misura di prevenzione personale resti sospesa a causa dello stato di detenzione per espiazione di pena della persona ad essa sottoposta, l'organo che ha adottato il provvedimento di applicazione debba valutare, anche d'ufficio, la persistenza della pericolosita' sociale dell'interessato nel momento dell'esecuzione della misura".
2. L'obbligo del soggiorno cessa di diritto se la persona obbligata e' sottoposta a misura di sicurezza detentiva. Se alla persona obbligata a soggiornare e' applicata la liberta' vigilata, la persona stessa vi e' sottoposta dopo la cessazione dell'obbligo del soggiorno.
((9)) ------------- AGGIORNAMENTO (9)
La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 6 dicembre 2013, n. 291 (in G.U. 1a s.s. 11/12/2013, n. 50), ha dichiarato "in applicazione dell' art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , l'illegittimita' costituzionale dell' art. 15 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 ), nella parte in cui non prevede che, nel caso in cui l'esecuzione di una misura di prevenzione personale resti sospesa a causa dello stato di detenzione per espiazione di pena della persona ad essa sottoposta, l'organo che ha adottato il provvedimento di applicazione debba valutare, anche d'ufficio, la persistenza della pericolosita' sociale dell'interessato nel momento dell'esecuzione della misura".
Commentari • 27
- 1. La verifica dell’attualità della pericolosità nell’applicazione delle misure di prevenzione personaliAvv. Giacomo Romano · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/ · 4.4771748
[…] Cordaro. [7] Infatti, non l'art. 10 della legge 1423 del 1956 (oggi art. 13 del Decreto legislativo n. 159 del 2011) che regolava il conflitto tra misure di sicurezza e misure di prevenzione; non l'art. 11 della legge 1423 del 1956 (oggi art.14 del decreto legislativo 159 cit.) che prevedeva un nuovo decorso del termine stabilito per la sorveglianza quando il sorvegliato aveva da espiare una pena per reato commesso durante l'applicazione della misura; non l'art. 12 cpv. della stessa legge (oggi art.15 del codice antimafia), che prevedeva la non computabilità del tempo trascorso in custodia preventiva o in espiazione di pena nella durata dell'obbligo di soggiorno. [8] così: Sez. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 243
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2020, n. 7580Provvedimento: […] Contesta inoltre l'argomentazione della corte territoriale secondo cui l'introduzione della disposizione di cui all'art. 14 comma 2 ter con la legge numero 161 del 17 ottobre 2017 avrebbe fatto venir meno gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 291 del 26 dicembre 2013, che ha dichiarato la parziale illegittimità dell'articolo 15 del Codice antimafia. […]Leggi di più...
- pericolosità sociale·
- inammissibilità ricorso·
- rivalutazione d'ufficio pericolosità·
- sentenza Corte Costituzionale n. 291/2013·
- espiazione pena·
- sorveglianza speciale·
- detenzione cautelare·
- misura di prevenzione·
- revoca misura di prevenzione·
- art. 14 comma 2ter d.lgs. n. 159/2011