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Sentenza 29 ottobre 2025
Sentenza 29 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trapani, sentenza 29/10/2025, n. 55 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trapani |
| Numero : | 55 |
| Data del deposito : | 29 ottobre 2025 |
Testo completo
N. 42-1/2025 P.U.
TRIBUNALE DI TRAPANI Sezione Civile
- Ufficio Procedure Concorsuali -
Il Tribunale di Trapani, in composizione collegiale, nelle persone dei signori magistrati
Dott. Michele Ruvolo Presidente
Dott. Arianna Lo Vasco Giudice
Dott. Anna Loredana Ciulla Giudice est.
SENTENZA nel procedimento n. 42-1/2025 P.U.
promosso da
C.F./ P.I. con sede in Milano (MI), viale Parte_1 P.IVA_1
AR EN n. 51, in persona del legale rappresentante pro tempore – nella sua qualità di procuratrice speciale di (C.F./P.I. , con sede legale in Milano Parte_2 P.IVA_2
(MI), Via San Prospero n. 4, rappresentata e difesa dagli avv.ti Fabio Del Torchio e Salvatore
Mercurio del Foro di Milano;
- ricorrente nei confronti di
(C.F./P.Iva ) con sede in Trapani (91100 - Controparte_1 P.IVA_3
TP), via Virgilio n. 15, in persona dei legali rappresentanti, Amministratore Unico
[...]
e ; CP_2 Controparte_3
- resistente
Letto il ricorso per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
1 sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ai sensi dell'art. 27 CCII, atteso che la società resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio;
rilevato che il ricorso ed il decreto di convocazione, non potuti notificare a mezzo PEC, sono stati notificati ai sensi del comma 7 dell'art. 40 CCII mediante inserimento nel portale dei servizi telematici gestito dal , all'interno di un'area riservata collegata Controparte_4 al codice fiscale del destinatario;
rilevato, che la resistente, non essendosi costituita, non ha contestato né fornito alcuna prova in ordine all'eventuale mancato superamento delle soglie di cui all'art. 2 lettera d) CCII, né tantomeno di avere risorse finanziarie sufficienti a far fronte alla propria esposizione debitoria;
ritenuto, pertanto, che la stessa sia soggetta alle disposizioni sui procedimenti concorsuali ai sensi degli artt. 1, 2 e 121 CCII;
premesso che la società ricorrente è creditrice per euro 206.209,36, come da certificazione ex art. 50 TUB;
il credito è derivante da contratto di mutuo fondiario ai sensi dell'art. 38 e seguenti del decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385 stipulato in data 23/1/2008, a rogito del Dott. Notaio in Trapani, Rep. n. 50320, Racc. n. 23193, registrato Persona_1 in Trapani all'Ufficio delle Entrate il 23/1/2008 al n. 758, e munito di formula esecutiva in data 6/2/2008, in virtù del quale Banco di Sicilia S.p.A. concedeva, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 38 e ss. del D. Lgs n. 385/1993, a Controparte_5
, con sede legale in Trapani, via Virgilio n. 13, C.F. e numero
[...]
d'iscrizione (assisto da garanzia ipotecaria per complessivi € 190.000,00 P.IVA_3
(centonovantamila/00);
visti gli allegati al ricorso e, in particolare, i contratti di cessioni di crediti sulla scorta dei quali il credito originariamente vantato da Banco di Sicilia S.p.A., oggi Unicredit S.p.A., è pervenuto nella titolarità della società di cui l'odierna ricorrente è procuratrice Parte_2 speciale;
considerato che, come rappresentato dalla ricorrente e come evincibile dalla visura acquista con l'istruttoria, la società con atto a rogito del Dott. , CP_5 Persona_2
Notaio in Trapani, in data 17/11/2008 Rep. n. 15270, registrato a Trapani il 24/11/2008 al n. 8508, assumeva prima la denominazione di “ Controparte_6
[...
[...] ” e, successivamente, la denominazione di
[...] Controparte_1
(la “mutuataria”), come da “Comunicazione socio unico di s.r.l./ricostituzione pluralità dei soci” del 1/12/2008, iscritto in data 2/1/2009;
rilevato che i debiti scaduti e non pagati superano la soglia di cui all'art. 49, co.5, CCI;
ritenuto che l'impresa resistente versa effettivamente in stato di insolvenza non essendo in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte, come desumibile dai seguenti elementi:
- sulla scorta della documentazione fornita dall' Controparte_7 grava sulla resistente un carico erariale pari ad euro 37.011,06, derivante da cartelle di pagamento per tributi, oneri ed accessori portati dai ruoli resi esecutivi dai vari Enti
Impositori;
- dalla visura acquisita presso la Camera di Commercio risulta che l'ultimo bilancio depositato risale al 2008 e l'Agenzia delle Entrate ha rappresentato che non risultano modelli dichiarativi da 8 esercizi;
dunque, non è possibile ricostruire l'entità delle risorse finanziarie e patrimoniali eventualmente a disposizione della ricorrente per far fronte ai debiti emersi in corso di causa (nei confronti del creditore ricorrente e dell'erario);
preso atto che non sono state proposte domande di accesso ad alcuno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza diverso dalla liquidazione giudiziale;
ritenuto, pertanto, che sussistono i presupposti soggettivi ed oggettivi per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCI;
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della Controparte_1
(C.F./P.Iva ) con sede in Trapani (91100 - TP), via Virgilio n. 15 P.IVA_3
NOMINA
Giudice Delegato, la dott.ssa Anna Loredana Ciulla
3 NOMINA
Curatore l'avv. Salvatore Parisi, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico – e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina – deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis,
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, e che, in caso di violazione di tale incombente, il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione;
il Curatore dovrà, inoltre, dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCII;
AUTORIZZA
il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio
2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
ORDINA
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
4 ORDINA
- al Curatore di procedere ex art. 193 CCII all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il Curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario ex art. 195 CCII nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al giudice delegato ex art. 130 comma 1
CCII un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore di attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal;
Controparte_4
- al Curatore di comunicare senza indugio ex art. 200 CCII a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario:
a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine entro cui vanno presentate le domande;
5 c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII, nonché della sussistenza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII;
d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4;
e) il domicilio digitale della procedura;
- al Curatore di comunicare al giudice delegato – nel più breve tempo possibile e tenuto conto delle risultanze documentali acquisite e della disponibilità eventualmente manifestata
– un elenco di creditori tra i quali individuare i membri del comitato dei creditori da nominare secondo le modalità e i criteri di cui all'art. 138 CCII;
STABILISCE
il giorno
4.03.2026 ore 10.30, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice
Delegato;
EG
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
6 SEGNALA
al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso dell'impresa soggetta a liquidazione;
DISPONE
l'anticipazione e la prenotazione a debito del presente atto e delle spese a carico dell'Erario ai sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115;
DISPONE
che la presente sentenza venga, ai sensi degli artt. 45 e 49 comma 4 CCII, comunicata alla società debitrice, al curatore, al Pubblico Ministero ed alla parte ricorrente, e trasmessa all'Ufficio del Registro delle Imprese ai fini della sua iscrizione.
Così deciso nella camera di consiglio del 28 ottobre 2025.
IL GIUDICE ESTENSORE IL PRESIDENTE
Dott.ssa Anna Loredana Ciulla Dott. Michele Ruvolo
7
TRIBUNALE DI TRAPANI Sezione Civile
- Ufficio Procedure Concorsuali -
Il Tribunale di Trapani, in composizione collegiale, nelle persone dei signori magistrati
Dott. Michele Ruvolo Presidente
Dott. Arianna Lo Vasco Giudice
Dott. Anna Loredana Ciulla Giudice est.
SENTENZA nel procedimento n. 42-1/2025 P.U.
promosso da
C.F./ P.I. con sede in Milano (MI), viale Parte_1 P.IVA_1
AR EN n. 51, in persona del legale rappresentante pro tempore – nella sua qualità di procuratrice speciale di (C.F./P.I. , con sede legale in Milano Parte_2 P.IVA_2
(MI), Via San Prospero n. 4, rappresentata e difesa dagli avv.ti Fabio Del Torchio e Salvatore
Mercurio del Foro di Milano;
- ricorrente nei confronti di
(C.F./P.Iva ) con sede in Trapani (91100 - Controparte_1 P.IVA_3
TP), via Virgilio n. 15, in persona dei legali rappresentanti, Amministratore Unico
[...]
e ; CP_2 Controparte_3
- resistente
Letto il ricorso per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
esaminati gli atti ed i documenti e viste le risultanze delle informative acquisite;
1 sentito il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ai sensi dell'art. 27 CCII, atteso che la società resistente ha la sede nel circondario del medesimo Ufficio;
rilevato che il ricorso ed il decreto di convocazione, non potuti notificare a mezzo PEC, sono stati notificati ai sensi del comma 7 dell'art. 40 CCII mediante inserimento nel portale dei servizi telematici gestito dal , all'interno di un'area riservata collegata Controparte_4 al codice fiscale del destinatario;
rilevato, che la resistente, non essendosi costituita, non ha contestato né fornito alcuna prova in ordine all'eventuale mancato superamento delle soglie di cui all'art. 2 lettera d) CCII, né tantomeno di avere risorse finanziarie sufficienti a far fronte alla propria esposizione debitoria;
ritenuto, pertanto, che la stessa sia soggetta alle disposizioni sui procedimenti concorsuali ai sensi degli artt. 1, 2 e 121 CCII;
premesso che la società ricorrente è creditrice per euro 206.209,36, come da certificazione ex art. 50 TUB;
il credito è derivante da contratto di mutuo fondiario ai sensi dell'art. 38 e seguenti del decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385 stipulato in data 23/1/2008, a rogito del Dott. Notaio in Trapani, Rep. n. 50320, Racc. n. 23193, registrato Persona_1 in Trapani all'Ufficio delle Entrate il 23/1/2008 al n. 758, e munito di formula esecutiva in data 6/2/2008, in virtù del quale Banco di Sicilia S.p.A. concedeva, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 38 e ss. del D. Lgs n. 385/1993, a Controparte_5
, con sede legale in Trapani, via Virgilio n. 13, C.F. e numero
[...]
d'iscrizione (assisto da garanzia ipotecaria per complessivi € 190.000,00 P.IVA_3
(centonovantamila/00);
visti gli allegati al ricorso e, in particolare, i contratti di cessioni di crediti sulla scorta dei quali il credito originariamente vantato da Banco di Sicilia S.p.A., oggi Unicredit S.p.A., è pervenuto nella titolarità della società di cui l'odierna ricorrente è procuratrice Parte_2 speciale;
considerato che, come rappresentato dalla ricorrente e come evincibile dalla visura acquista con l'istruttoria, la società con atto a rogito del Dott. , CP_5 Persona_2
Notaio in Trapani, in data 17/11/2008 Rep. n. 15270, registrato a Trapani il 24/11/2008 al n. 8508, assumeva prima la denominazione di “ Controparte_6
[...
[...] ” e, successivamente, la denominazione di
[...] Controparte_1
(la “mutuataria”), come da “Comunicazione socio unico di s.r.l./ricostituzione pluralità dei soci” del 1/12/2008, iscritto in data 2/1/2009;
rilevato che i debiti scaduti e non pagati superano la soglia di cui all'art. 49, co.5, CCI;
ritenuto che l'impresa resistente versa effettivamente in stato di insolvenza non essendo in grado di adempiere regolarmente le obbligazioni assunte, come desumibile dai seguenti elementi:
- sulla scorta della documentazione fornita dall' Controparte_7 grava sulla resistente un carico erariale pari ad euro 37.011,06, derivante da cartelle di pagamento per tributi, oneri ed accessori portati dai ruoli resi esecutivi dai vari Enti
Impositori;
- dalla visura acquisita presso la Camera di Commercio risulta che l'ultimo bilancio depositato risale al 2008 e l'Agenzia delle Entrate ha rappresentato che non risultano modelli dichiarativi da 8 esercizi;
dunque, non è possibile ricostruire l'entità delle risorse finanziarie e patrimoniali eventualmente a disposizione della ricorrente per far fronte ai debiti emersi in corso di causa (nei confronti del creditore ricorrente e dell'erario);
preso atto che non sono state proposte domande di accesso ad alcuno strumento di regolazione della crisi e dell'insolvenza diverso dalla liquidazione giudiziale;
ritenuto, pertanto, che sussistono i presupposti soggettivi ed oggettivi per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale;
tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e 358 CCI;
visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 CCI,
DICHIARA
l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della Controparte_1
(C.F./P.Iva ) con sede in Trapani (91100 - TP), via Virgilio n. 15 P.IVA_3
NOMINA
Giudice Delegato, la dott.ssa Anna Loredana Ciulla
3 NOMINA
Curatore l'avv. Salvatore Parisi, con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico – e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina – deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis,
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, e che, in caso di violazione di tale incombente, il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione;
il Curatore dovrà, inoltre, dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCII;
AUTORIZZA
il Curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'art. 21 del D.L. 31 maggio
2010, n. 78, convertito dalla L.30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice,
ORDINA
al legale rappresentante della società sottoposta a liquidazione giudiziale di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie - in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c. - i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'art. 39 CCI;
4 ORDINA
- al Curatore di procedere ex art. 193 CCII all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il Curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario ex art. 195 CCII nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al giudice delegato ex art. 130 comma 1
CCII un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore di attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal;
Controparte_4
- al Curatore di comunicare senza indugio ex art. 200 CCII a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario:
a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine entro cui vanno presentate le domande;
5 c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII, nonché della sussistenza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII;
d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4;
e) il domicilio digitale della procedura;
- al Curatore di comunicare al giudice delegato – nel più breve tempo possibile e tenuto conto delle risultanze documentali acquisite e della disponibilità eventualmente manifestata
– un elenco di creditori tra i quali individuare i membri del comitato dei creditori da nominare secondo le modalità e i criteri di cui all'art. 138 CCII;
STABILISCE
il giorno
4.03.2026 ore 10.30, per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice
Delegato;
EG
il termine perentorio di trenta giorni prima dell'adunanza per l'esame dello stato passivo, ai creditori ed a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società sottoposta a liquidazione giudiziale, perché presentino le relative domande di insinuazione e la documentazione allegata con le modalità di cui all'art. 201 CCI mediante trasmissione delle stesse all'indirizzo di posta elettronica certificata del curatore e con spedizione da un indirizzo di posta elettronica certificata;
AVVISA
i creditori e i terzi che tali modalità di presentazione non ammettono equipollenti, con la conseguenza che eventuali domande trasmesse mediante deposito o invio per posta presso la cancelleria e/o presso lo studio del Curatore, o mediante invio telematico presso la cancelleria, saranno considerate inammissibili e quindi come non pervenute;
nelle predette domande dovrà altresì essere indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale i ricorrenti intendono ricevere le comunicazioni dal Curatore, con la conseguenza che, in mancanza di tale indicazione, le comunicazioni successive verranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria ai sensi dell'art. art.10, co. 3, CCI;
6 SEGNALA
al Curatore che deve tempestivamente comunicare al Registro delle Imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata relativo alla procedura al quale dovranno essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su beni in possesso dell'impresa soggetta a liquidazione;
DISPONE
l'anticipazione e la prenotazione a debito del presente atto e delle spese a carico dell'Erario ai sensi dell'art. 146 DPR 30.05.02 n. 115;
DISPONE
che la presente sentenza venga, ai sensi degli artt. 45 e 49 comma 4 CCII, comunicata alla società debitrice, al curatore, al Pubblico Ministero ed alla parte ricorrente, e trasmessa all'Ufficio del Registro delle Imprese ai fini della sua iscrizione.
Così deciso nella camera di consiglio del 28 ottobre 2025.
IL GIUDICE ESTENSORE IL PRESIDENTE
Dott.ssa Anna Loredana Ciulla Dott. Michele Ruvolo
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