(legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 4, comma 6) 1. Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione.
15 giugno 2006
(legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 4, comma 6) 1. Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione.
Commentari • 56
- 1. Attenuazione dell'onere della prova nell'azione antidiscriminatoriaRedazione · https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/ · 22 settembre 2020
[…] Il ricorso per Cassazione promosso avverso tale pronuncia dalla lavoratrice e affidato a plurimi motivi – tesi essenzialmente a rilevare il malgoverno delle risultanze istruttorie, la violazione del regime probatorio attenuato di cui all'art. 40 del Codice delle pari opportunità nonché la carenza, […] Da ultimo, la Corte di Cassazione, dopo aver dichiarato l'inammissibilità delle censure con cui la lavoratrice aveva denunciato la violazione e falsa applicazione dell'art. 40 del Codice della pari opportunità, […] elementi precisi e concordanti, fornisce una chiara indicazione sulla porta applicativa del regime probatorio di cui all'art. 40 Codice delle pari opportunità, estensibile, […]
Leggi di più… - 2. Studio Claudio Scognamiglio Avvocatihttps://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
[…] L'onere della prova Per quanto riguarda l'onere della prova, va senz'altro richiamato l'art. 40 Codice delle pari opportunità, secondo il quale “Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione”. […]
Leggi di più… - 3. Studio Claudio Scognamiglio Avvocatihttps://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
[…] L'onere della prova Per quanto riguarda l'onere della prova, va senz'altro richiamato l'art. 40 Codice delle pari opportunità, secondo il quale “Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione”. […]
Leggi di più… - 4. Gravidanza e mancato rinnovo del contratto di lavoro: c’è discriminazione?Maria Santina Panarella · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 23 aprile 2021
[…] L'onere della prova Per quanto riguarda l'onere della prova, va senz'altro richiamato l'art. 40 Codice delle pari opportunità, secondo il quale “Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione”. […]
Leggi di più… - 5. Studio Claudio Scognamiglio Avvocatihttps://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/
[…] L'onere della prova Per quanto riguarda l'onere della prova, va senz'altro richiamato l'art. 40 Codice delle pari opportunità, secondo il quale “Quando il ricorrente fornisce elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico relativi alle assunzioni, ai regimi retributivi, all'assegnazione di mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera ed ai licenziamenti, idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori in ragione del sesso, spetta al convenuto l'onere della prova sull'insussistenza della discriminazione”. […]
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Giurisprudenza • 229
- 1. Trib. Sulmona, sentenza 19/02/2024, n. 82Provvedimento: […] 6 Del resto, l'art. 40 del Codice delle pari opportunità (D.Lgs. 11/04/2006 n° 198), rubricato "Onere della prova", pone a carico del soggetto convenuto l'onere di fornire la prova dell'inesistenza della discriminazione, ma solo nel caso in cui l'attore abbia fornito al giudice elementi di fatto, […]Leggi di più...
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- 2. Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 03/03/2022, n. 67Provvedimento: […] Del resto, l'art. 40 del codice delle pari opportunità (D.Lgs. 11/04/2006 n° 198), rubricato "Onere della prova", pone a carico del soggetto convenuto l'onere di fornire la prova dell'inesistenza della discriminazione, ma solo nel caso in cui l'attore abbia fornito al giudice elementi di fatto, desunti anche da dati di carattere statistico, circa i comportamenti discriminatori lamentati (assunzioni, trasferimenti, regimi retributivi, assegnazioni a mansioni e qualifiche, progressione in carriera, licenziamenti), purchèLeggi di più...
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- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 12/10/2018, n. 25543Provvedimento: […] Infine la sesta censura addebita alla sentenza impugnata «violazione e falsa applicazione di norme di diritto in relazione all'art. 40 del codice delle pari opportunità e alla legge 125/1991». […]Leggi di più...
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- 4. Trib. Cassino, sentenza 03/06/2024, n. 524Provvedimento: […]Leggi di più...
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- 5. Trib. Prato, sentenza 26/05/2024, n. 171Provvedimento: […] assunzioni, ai regimi contributivi, all'assegnazione delle mansioni e qualifiche, ai trasferimenti, alla progressione in carriera e ai licenziamenti dell'azienda interessata” e, in termini sostanzialmente analoghi, l'art. 40 del D. Lgs. 198/2006 - Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, in materia di discriminazione di genere): ciò significa che al lavoratore che assuma la discriminazione spetta dimostrare di essere stato destinatario di un trattamento diverso rispetto agli altri lavoratori, gravando sul convenuto la prova dell'assenza di discriminazione (sul contenuto dell'onere probatorio, cfr. Sez. L, Sentenza n. 23338 del 27/09/2018, Rv. 650563 – 01 e successive conformi).Leggi di più...
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