2. Gli atti non inseriti nel fascicolo previsto dal comma 1 sono restituiti al pubblico ministero. Si applica la disposizione dell'articolo 433 comma 2.
24 ottobre 1989
2. Gli atti non inseriti nel fascicolo previsto dal comma 1 sono restituiti al pubblico ministero. Si applica la disposizione dell'articolo 433 comma 2.
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- 1. Spetta al GIP la decisione sulla richiesta di immediato per i reati del giudice monocraticoAccesso limitatoGiorgio Spangher · https://www.altalex.com/ · 9 marzo 2023
- 2. Alle SU una questione sulle modalità di notifica del decreto di giudizio immediatohttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Diverse ragioni militano, secondo quanto sembra emergere nelle conclusioni dell'ordinanza, per il primo orientamento: l'applicabilità dell'art. 161 c.p.p. solo all'imputato o indagato libero; il contenuto e la funzione del decreto di giudizio immediato, che avvisa l'imputato della sua facoltà di chiedere i riti alternativi e dalla cui notificazione "a mani proprie" all'imputato detenuto decorrono i termini per la proposizione della relativa richiesta; la previsione dell'art. 457 c.p.p., ai sensi del quale solo dopo il decorso di tali termini può procedersi alla formazione del fascicolo per il dibattimento ed alla sua trasmissione per la prosecuzione del giudizio. […]
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[…] Diverse ragioni militano, secondo quanto sembra emergere nelle conclusioni dell'ordinanza, per il primo orientamento: l'applicabilità dell'art. 161 c.p.p. solo all'imputato o indagato libero; il contenuto e la funzione del decreto di giudizio immediato, che avvisa l'imputato della sua facoltà di chiedere i riti alternativi e dalla cui notificazione "a mani proprie" all'imputato detenuto decorrono i termini per la proposizione della relativa richiesta; la previsione dell'art. 457 c.p.p., ai sensi del quale solo dopo il decorso di tali termini può procedersi alla formazione del fascicolo per il dibattimento ed alla sua trasmissione per la prosecuzione del giudizio. […]
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[…] Diverse ragioni militano, secondo quanto sembra emergere nelle conclusioni dell'ordinanza, per il primo orientamento: l'applicabilità dell'art. 161 c.p.p. solo all'imputato o indagato libero; il contenuto e la funzione del decreto di giudizio immediato, che avvisa l'imputato della sua facoltà di chiedere i riti alternativi e dalla cui notificazione "a mani proprie" all'imputato detenuto decorrono i termini per la proposizione della relativa richiesta; la previsione dell'art. 457 c.p.p., ai sensi del quale solo dopo il decorso di tali termini può procedersi alla formazione del fascicolo per il dibattimento ed alla sua trasmissione per la prosecuzione del giudizio. […]
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[…] Diverse ragioni militano, secondo quanto sembra emergere nelle conclusioni dell'ordinanza, per il primo orientamento: l'applicabilità dell'art. 161 c.p.p. solo all'imputato o indagato libero; il contenuto e la funzione del decreto di giudizio immediato, che avvisa l'imputato della sua facoltà di chiedere i riti alternativi e dalla cui notificazione "a mani proprie" all'imputato detenuto decorrono i termini per la proposizione della relativa richiesta; la previsione dell'art. 457 c.p.p., ai sensi del quale solo dopo il decorso di tali termini può procedersi alla formazione del fascicolo per il dibattimento ed alla sua trasmissione per la prosecuzione del giudizio. […]
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Giurisprudenza • 42
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 31/05/2021, n. 21356Provvedimento: […] risulta altresì che ed il giudice adito, ritenuta la Propria competenza ed acquisito il parere contrario del pubblico ministero, ha pronunciato il provvedimento impugnato, Si pongono, pertanto, preliminarmente due questioni processuali tra loro strettamente connesse: - quella relativa alla determinazione della competenza a provvedere sull'istanza di dissequestro (in materia di sequestro probatorio) proposta dall'interessato dopo l'esercizio dell'azione penale, quando sia stato emesso il decreto di giudizio immediato ma prima del decorso del termine di cui all'art. 458, comma 1, cod. proc. pen. e conseguentemente prima della trasmissione del fascicolo per il dibattimento al giudice competente ai sensi dell'art. 457 cod. proc. pen;Leggi di più...
- prove·
- restituzione·
- mezzi di ricerca della prova·
- sequestri
- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 21/11/2002, n. 785Provvedimento: […] Frosinone sulla base di una interpretazione letterale, logica e sistematica degli artt. 457 e 431 c.p.p.. Va premesso che l'art. 457 c.p.p. - secondo cui il G.I.P. trasmette al giudice del dibattimento il decreto che dispone il giudizio immediato "con il fascicolo formato a norma dell'art. 431" - è rimasto invariato anche dopo l'approvazione della L. 479/1999, che con l'art. 26 ha invece modificato l'art. 431 c.p.p., prevedendo che la formazione del fascicolo per il dibattimento, all'esito dell'udienza preliminare, avvenga nel contraddittorio delle parti. […]Leggi di più...
- formazione nel contraddittorio delle parti·
- necessità·
- esclusione·
- fascicolo per il dibattimento·
- procedimenti speciali (cod. proc. pen. 1988)·
- trasmissione degli atti·
- giudizio immediato
- 3. Cass. pen., sez. I, sentenza 04/03/2022, n. 7923Provvedimento: […] Il Tribunale, in particolare, ha evidenziato che il termine per la richiesta di giudizio abbreviato, in assenza della notifica al difensore dell'avviso della data fissata per il giudizio immediato, non era mai iniziato a decorrere e, pertanto, gli atti non potevano essere trasmessi al giudice per il dibattimento a norma dell'art. 457 cod. proc. pen. […]Leggi di più...
- art. 143 disp. att. cod. proc. pen.·
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- notifica al difensore·
- conflitto negativo di competenza·
- art. 28 cod. proc. pen.
- 4. Cass. pen., sez. III, sentenza 23/12/2020, n. 37202Provvedimento: […] Ora, come osserva la decisione citata, «Nel caso di introduzione dello speciale rito immediato ai sensi dell'art. 456 cod. proc. pen. il giudice che sta procedendo è il Tribunale in quanto "giudice competente per il giudizio" secondo la definizione dell'art. 457 cod. proc. pen., primo comma: non rileva dunque che sull'eventuale richiesta di giudizio abbreviato dopo la notificazione all'imputato del decreto che dispone il giudizio immediato debba pronunciarsi il g.i.p., […]Leggi di più...
- competenza·
- richiesta di restituzione nel termine per proporre istanza di ammissione al giudizio abbreviato·
- indicazione·
- fattispecie·
- giudizio immediato·
- termini processuali·
- restituzione nel termine
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 20/12/2023, n. 50810Provvedimento: […] Per tale ragione, al momento del deposito dell'istanza il Giudice per le indagini preliminari che ha deciso sulla richiesta era ancora il giudice procedente, atteso che gli atti non erano stati ancora trasmessi al Tribunale collegiale di Rovigo, competente per il giudizio ai sensi dell'art. 457 cod. proc. pen., non essendo ancora decorso il termine previsto dall'art. 458 cod. proc. pen. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 178 cod. proc. pen.·
- abnormità provvedimento·
- art. 71 cod. proc. pen.·
- perizia psichiatrica·
- sospensione procedimento·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- art. 568 cod. proc. pen.·
- diritto di difesa·
- incapacità di partecipare coscientemente