Art. 505. Facolta' degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato 1. Gli enti e le associazioni intervenuti nel processo a norma dell'articolo 93 possono chiedere al presidente di rivolgere domande ai testimoni, ai periti, ai consulenti tecnici e alle parti private che si sono sottoposte a esame. Possono altresi' chiedere al giudice l'ammissione di nuovi mezzi di prova utili all'accertamento dei fatti.
Versione
24 ottobre 1989
24 ottobre 1989
Commentario • 1
- 1. La costituzione di parte civile di enti e associazioniElisabetta Guido · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] In tale prospettiva, assumono rilevanza i poteri probatori riservati agli enti esponenziali in sede dibattimentale: gli sono concesse le iniziative di cui all'art. 505 c.p.p., vale a dire chiedere al presidente di rivolgere domande a testimoni, periti, consulenti tecnici e parti private sottoposte a esame, nonché la facoltà di chiedere la lettura, o l'indicazione, degli atti contenuti nel fascicolo del dibattimento (art. 511 comma 6 c.p.p.)[1]. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 17
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 01/10/2008, n. 38810Provvedimento: […] L'appello proposto da IP era quindi inammissibile per mancato rispetto dei termini, previsti a pena di decadenza dall'art. 505 c.p.p., inammissibilità rilevabile anche in questa sede.Leggi di più...
- esclusione·
- obbligo·
- notificazione agli altri imputati·
- appello principale del coimputato·
- impugnazioni·
- appello incidentale·
- appello