24 ottobre 1989
2 gennaio 2000
Commentari • 2
- 1. Cassazione penale n. 10596/1991https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Ai sensi dell'art. 561, secondo e terzo comma, nuovo c.p.p. (udienza per il giudizio abbreviato), «i difensori formulano e illustrano le... conclusioni utilizzando gli atti contenuti nel fascicolo depositato a norma dell'art. 554, quarto comma» e il giudice decide se ritiene di poter decidere esclusivamente in base a quegli atti e cioè a quelli contenuti nel fascicolo (art. 554, quarto comma) che sono la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al Gip (art. 416, secondo comma), con esclusione di qualsiasi altro atto. Sicché, una eventuale memoria illustrativa può avere come riferimento esclusivamente gli atti sopra elencati e non certo un atto diverso, quale una consulenza tecnica di parte.
Leggi di più… - 2. La comunione ereditaria tra azione di riduzione e collazioneRedazione · https://www.diritto.it/ · 31 marzo 2000
di ************** Presupposto di ogni divisione ereditaria (eccezion fatta per l'ipotesi di divisione operata dal testatore) è l'esistenza di uno stato di comunione ereditaria. Obiettivo del giudizio di divisione è proprio la trasformazione della proprietà collettiva in proprietà individuale. Si dà luogo alla comunione ereditaria quando alla morte di una persona se ne apre la successione e, devoluta l'eredità a più chiamati, questi l'accettano, espressamente o tacitamente. A seguito del fenomeno di coeredità, intesa come successione a titolo universale di più coeredi al medesimo soggetto, si pone in essere una situazione soggettiva di contitolarità pro quota dei vari coeredi in ordine al …
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Giurisprudenza • 22
- 1. Corte Cost., sentenza 15/07/1994, n. 305Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 561, commi 1 e 2, del codice di procedura penale, promosso con ordinanza emessa il 9 dicembre 1992 dal giudice per le indagini preliminari presso la Pretura di Imperia nel procedimento penale a carico di BB DI ed altro, iscritta al n. 740 del registro ordinanze 1993 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 52, prima serie speciale, dell'anno 1993; […] 3. - Nel merito, la questione non è fondata nei sensi che verranno di seguito precisati. L'art. 561 del codice di procedura penale, nel disciplinare l'udienza per il giudizio abbreviato pretorile, stabilisce che essa "si svolge in camera di consiglio a norma dell'art. 420".Leggi di più...
- ritenuta esclusione·
- fattispecie.·
- sent. 305/94 b. processo penale·
- possibilita' per l'imputato di produrre documenti prima della discussione·
- interpretazione adeguatrice·
- giudizio abbreviato·
- ammissibilita' della questione·
- sent. 305/94 a. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale·
- non fondatezza della questione ai sensi di cui in motivazione.·
- omessa indicazione dei parametri costituzionali nel dispositivo·
- procedimento pretorile·
- ordinanza di rimessione
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 28/02/2007, n. 16626Provvedimento: […] In ordine alle ulteriori censure sollevate nei confronti dell'impugnata sentenza, rileva il Collegio che con ulteriore motivo di gravame la difesa di entrambi gli imputati lamenta violazione dell'art. 606 c.p.p., lett. c), irritualità del giudizio di appello e del giudizio di primo grado, violazione degli artt. 560 e 561 c.p.p., art. 554 c.p.p., comma 4, art. 525 c.p.p., commi 1 e 2. In […] inoltre all'udienza del 7.6.2005 la Corte, rilevato che il giudice di primo grado aveva omesso di acquisire il fascicolo del P.M., ne aveva disposto l'acquisizione, trascurando di considerare che l'inadempimento del giudice di primo grado rendeva nulla, ai sensi dell'art. 561 c.p.p. e art. 554 c.p.p., comma 4, sia la prima sentenza che la sentenza di appello.Leggi di più...
- assunzione della prova ad opera di un giudice diverso da quello che ne ha disposto l'acquisizione·
- criteri di valutazione·
- mutamento del giudice·
- esclusione·
- ragioni·
- prova documentale·
- acquisizione di sentenze irrevocabili·
- violazione del principio di immutabilità del giudice·
- giudizio di appello·
- prove·
- nullità·
- documenti·
- mezzi di prova·
- sentenza
- 3. Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/08/2023, n. 33900Provvedimento: […] Con il secondo, la difesa, nel dedurre analogo vizio, oltre a vizio della motivazione, ha riproposto la censura riguardante la violazione del combinato disposto di cui agli artt. 561 e 520, cod. proc. pen., con riferimento, però, alla mancata notifica all'imputata assente del verbale dell'udienza in cui era stata effettuata la modifica del capo d'imputazione, derivante dalla diversa qualificazione giuridica del fatto, la maggior gravità di esso essendo confermata dal più mite trattamento sanzionatorio irrogato con il decreto penale opposto, con violazione delle regole del giusto processo, anche nei termini di cui all'art. 6, §§ 1 e 3 della CEDU. 3. […]Leggi di più...
- giusto processo·
- inammissibilità ricorso·
- modifica capo d'imputazione·
- art. 186 codice strada·
- art. 516 cod. proc. pen.·
- notifica decreto penale di condanna·
- art. 520 cod. proc. pen.·
- diritto di difesa·
- art. 161 cod. proc. pen.
- 4. Corte Cost., ordinanza 12/02/1996, n. 38Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 560, 561 e 562 del codice di procedura penale, in relazione agli artt. 554, comma 1, e 555 del codice di procedura penale, promosso con ordinanza emessa il 9 maggio 1995 dal Pretore di Torino nel procedimento penale a carico di UO ME, iscritta al n. 438 del registro ordinanze 1995 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 35, prima serie speciale, dell'anno 1995;Leggi di più...
- procedimento dinanzi al pretore·
- discrezionalita' legislativa·
- pretesa violazione degli artt. 3, 24 e 76 cost.·
- manifesta inammissibilita'.·
- ord. 38/96. processo penale
- 5. Corte Cost., ordinanza 24/03/1994, n. 101Provvedimento: […] Ritenuto che nel corso di un giudizio penale, nel quale l'imputato aveva richiesto il giudizio abbreviato, entro il previsto termine di quindici giorni dalla notifica del decreto di citazione, e si era quindi svolta l'udienza per il detto giudizio ex art. 561 del codice di procedura penale, ma il giudice per le indagini preliminari aveva ritenuto di non poter decidere allo stato degli atti disponendo pertanto la trasformazione del rito ai sensi dell'art. 562 dello stesso codice (nuova citazione a giudizio), il Pretore di Genova, in fase dibattimentale, ha sollevato, con l'ordinanza indicata in epigrafe, questione di legittimità costituzionale degli artt. 438, 439, 440, 442, 560, 561 e 562 del codice di procedura penale, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione;Leggi di più...
- questione da ritenersi sostanzialmente gia' risolta da precedente sentenza della corte in materia·
- ord. 101/94. processo penale·
- denunciata lesione del principio di eguaglianza e del diritto di difesa·
- manifesta inammissibilita'.·
- procedimento innanzi al pretore