Art. 1653. Normativa penale e disciplinare applicabile 1. Gli iscritti nei vari ruoli del personale militare dell'associazione, escluso il personale per l'assistenza spirituale, chiamati in servizio, sono militari e sono sottoposti alle norme della disciplina militare e dei codici penali militari. 2. Le chiamate in servizio e i collocamenti in congedo degli iscritti suddetti sono effettuati dai centri di mobilitazione con provvedimento definitivo. Le chiamate sono disposte con precetto adottato in seguito ad autorizzazione del presidente nazionale. 3. Ai mancanti alla chiamata disposta ai sensi del comma 2 sono applicate le disposizioni penali sancite per i militari. 4. I centri di mobilitazione rendono edotti sia gli aspiranti all'arruolamento, sia gli arruolati precettati, di tale loro stato giuridico e si assicurano, prima di equipaggiarli, della perfetta conoscenza da parte degli stessi delle norme essenziali della disciplina militare.
Versione
9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
Commentari • 0
Giurisprudenza • 36
- 1. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Lazio, sentenza 24/05/2022, n. 380Provvedimento: […] Sulla base di specifiche disposizioni normative e della giurisprudenza costituzionale e amministrativa riteneva quindi illegittima la iscrizione alla CPDEL per violazione e falsa applicazione degli articoli 1626, 1653 e 1757 del Codice dell'Ordinamento Militare, dell'art. 1 del Regio Decreto 484/1936, dell'art. 2, comma 1, del D.P.R. n. 915 del 23 dicembre 1978 e dell'art. 1760 del d.lgs. 66/2010 chiedendo la disapplicazione da parte di questa Corte dell'Ordinanza n. 4086 del 26/02/1992.Leggi di più...
- iscrizione previdenziale·
- status personale militare·
- prescrizione quinquennale·
- equiparazione personale militare·
- iscrizione CPDEL·
- spese di lite·
- comparto sicurezza difesa soccorso pubblico·
- Corpo Militare Croce Rossa·
- Corte costituzionale·
- art. 625 COM·
- computo 1/5 servizio militare·
- legittimazione passiva
- 2. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Lazio, sentenza 20/06/2022, n. 455Provvedimento: […] Sulla base di specifiche disposizioni normative e della giurisprudenza costituzionale e amministrativa riteneva quindi illegittima la iscrizione alla CPDEL per violazione e falsa applicazione degli articoli 1626, 1653 e 1757 del Codice dell'Ordinamento Militare, dell'art. 1 del Regio Decreto 484/1936, dell'art. 2, comma 1, del D.P.R. n. 915 del 23 dicembre 1978 e dell'art. 1760 del d.lgs. 66/2010 chiedendo la disapplicazione da parte di questa Corte dell'Ordinanza n. 4086 del 26/02/1992.Leggi di più...
- iscrizione previdenziale·
- carenza di interesse concreto·
- prescrizione quinquennale·
- difetto di legittimazione passiva·
- Corpo Militare CRI·
- equiparazione personale militare·
- Comparto Difesa Sicurezza Soccorso Pubblico·
- improcedibilità ricorso·
- Ordinanza Commissariale CRI·
- legittimità costituzionale
- 3. TAR Perugia, sez. I, sentenza 05/12/2025, n. 830Provvedimento: Pubblicato il 05/12/2025 N. 00830/2025 REG.PROV.COLL. N. 00362/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Umbria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 362 del 2025, proposto dal sig. -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Fabrizio Garzuglia e Giovanni Ranalli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Ministero della difesa, -OMISSIS-, in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, domiciliata in Perugia, via degli Offici, 14; nei confronti …Leggi di più...
- art. 22 l. n. 241/1990·
- accesso agli atti·
- oscuramento dati personali·
- giurisdizione amministrativa·
- interesse diretto e concreto·
- principio di leale collaborazione·
- art. 24 l. n. 241/1990·
- diritto di difesa·
- onere della prova·
- silenzio diniego
- 4. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Toscana, sentenza 26/02/2024, n. 22Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE TOSCANA Nella persona del giudice monocratico, cons. Elena Papa, ha pronunciato la seguente SENTENZA n. 22/2024 Nel giudizio iscritto al n. 63030 del registro di segreteria, proposto da: sig. - (c.f. -), nato a -, il -, residente in -, rappresentato e difeso dall'avv. Sergio Zaccariello (c.f. [...]) con studio in Viareggio (LU), alla via L. Repaci, n. 16 (posta elettronica certificata: sergio.zaccariello@pec.avvocatilucca.it) ed ivi elettivamente domiciliata in forza di procura speciale; ricorrente contro: Istituto Nazionale di Previdenza sociale – I.N.P.S., Gestione Dipendenti Pubblici, in persona del …Leggi di più...
- art. 6 legge 201/2011·
- personale militare Croce Rossa Italiana·
- comparto sicurezza difesa soccorso pubblico·
- compensazione spese giudizio·
- pensione privilegiata·
- Corte costituzionale·
- statuto previdenziale·
- Corte dei conti·
- disciplina militare
- 5. CGUE, n. C-389/22, Sentenza della Corte, GC e a. contro Croce Rossa Italiana e a, 25/01/2024Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 25 gennaio 2024 (*) «Rinvio pregiudiziale – Articolo 267 TFUE – Portata dell'obbligo di rinvio dei giudici nazionali di ultima istanza – Eccezioni a tale obbligo – Criteri – Situazioni in cui la corretta interpretazione del diritto dell'Unione si impone con un'evidenza tale da non lasciare adito ad alcun ragionevole dubbio – Requisito, applicabile al giudice nazionale di ultima istanza, di essere convinto che la stessa evidenza si imponga anche agli altri giudici di ultima istanza degli Stati membri e alla Corte – Direttiva 1999/70/CE – Accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato – Clausole 2 e 3 – Nozione di “lavoratore a tempo …Leggi di più...
- indipendenza giudice·
- art. 1653 decreto legislativo n. 66/2010·
- principio di non discriminazione·
- divergenze giurisprudenziali·
- clausola·
- riorganizzazione ente pubblico·
- stabilizzazione rapporto lavoro·
- giurisprudenza Corte di Giustizia·
- art. 45 TFUE·
- obbligo di rinvio pregiudiziale·
- responsabilità civile e disciplinare giudice·
- impieghi nella pubblica amministrazione·
- direttiva 1999/70/CE·
- articolo 267 TFUE·
- corretta interpretazione diritto UE