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Sentenza 31 marzo 2025
Sentenza 31 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 31/03/2025, n. 88 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 88 |
| Data del deposito : | 31 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G. 472-1/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BARI
QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Giuseppe Rana Presidente
Dott.ssa Simone Raffaella Giudice
Dott.ssa Valentina D'Aprile Giudice rel. ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Letto il ricorso ex art. 37, co. 2, CCII, depositato da
[...] diretto ad ottenere l'apertura della Parte_1 liquidazione giudiziale nei confronti di con sede in Gravina in Controparte_1
Puglia (BA), Via Salvatore Vicino c.s., CF. 07224270723;
Esaminata la documentazione prodotta e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la propria competenza;
Rilevato che la società debitrice non si è costituita nonostante la regolarità della notificazione, eseguita mediante pec ai sensi dell'art. 40, comma 6, CCII
Ritenuto che ricorrano tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della parte resistente e, in particolare, che:
- la posta creditoria vantata dalla parte ricorrente per un ammontare di €112.500,00, oltre interessi e spese, risulta fondata sul decreto ingiuntivo n. 12003/2022 emesso il
19/7/2022 dal Tribunale di Milano (doc. 1), dichiarato esecutorio ai sensi dell'art. 647 c.p.c. per mancata tempestiva opposizione in data 8/11/2022 (doc. 2);
- il debitore è imprenditore commerciale;
- il debitore, che si è costituito con memoria del 9/1/2025, non ha dimostrato il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, comma 1, lett. d) CCII (cfr. art. 121 CCII);
-che l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati non è inferiore ad € 30.000, ai sensi dell'art. 49, comma 5, CCII
Accertato altresì sussistere lo stato di insolvenza della parte resistente, in quanto:
- la stessa non è in grado di far fronte alle proprie obbligazioni, tenuto conto dell'entità della debitoria, derivante soprattutto da consistenti debiti contributivi (pari ad €122.771,55 nei riguardi dei lavoratori dipendenti, €1.449,40 nei confronti della gestione separata inps, €619.366,91nei riguardi della gestione committenti di co.co.co. e co.co.pro., stando alle risultanze della certificazione ai sensi dell'articolo 363 d.lgs. n. 14/2019) e notevoli debiti erariali, come emergenti dal certificato ex art. 367, co. 3, del d.lgs. 12/1/2019, n. 14, dell'infruttuosità dell'intimazione del pagamento da parte della creditrice ricorrente (tentata con primo precetto del 27/6/2023 e con precetto in rinnovazione del 12/4/2024), della persistente carenza di liquidità, dal mancato deposito di bilanci aggiornati (l'ultimo pubblicato risale al 2021);
- sebbene dalla relazione tecnica di parte a firma del dott. , si Persona_1 evinca come per la gran parte dei debiti erariali abbia attive Controparte_1 delle procedure di rateizzazione, è la stessa società debitrice che evidenzia come sia meramente in corso la predisposizione di un'ulteriore istanza di rateizzazione ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 110/2024, che ha recentemente modificato l'art. 19 del d.P.R. N. 602/1973, con riguardo alla cartella di pagamento n.
01420240034890022000 del significativo importo di €157.162,11; circostanza che corrobora la persistenza, all'attualità, della debitoria a tale titolo;
- considerato, inoltre, che la stessa circostanza che la società ricorrente abbia prodotto dei prospetti rappresentativi di cartelle esattoriali che, pur essendo state interessate dalla cd. rottamazione quater, si intende includere nei benefici della riapertura dei termini di pagamento delle rate insolute concesso dal d.l. n.
202/2024 (cd. decreto Milleproroghe), è conferma ulteriore della persistenza dell'incapacità della medesima di far fronte regolarmente agli impegni assunti, in sede amministrativa fiscale;
- considerata l'incertezza dell'esito della prospettiva futura di un eventuale accesso allo strumento della definizione agevolata degli ulteriori carichi tributari
(cd. rottamazione quinquies), in assenza di alcun elemento in grado di evidenziare la sopravvenienza di liquidità tali da sostenere il pagamento regolare delle rate;
- ritenuto, inoltre, che, allo stato, anche le azioni giudiziarie intraprese per il recupero dei crediti nei confronti degli utenti e delle pubbliche amministrazioni non offrano prospettive concrete in grado di consentire di ovviare alla condizione oggettiva innanzi esposta di insolvenza;
- ritenuto, altresì, che, allo stato, il TAR Puglia Bari ha rigettato il ricorso proposto dalla società debitrice avverso l'ordinanza contingibile ed urgente n. 2/2022 adottata dal Sindaco del Comune di Gravina in Puglia con la quale è stata sospesa l'attività esercitata da presso l'immobile di Gravina in Puglia Controparte_1
(BA), di proprietà della sia avverso la determina Controparte_2 regionale n. 1 del 5/1/2023 di decadenza dell'autorizzazione all'esercizio di RSSA ex art. 66 r.r. n. 4/2007 e che, in alcun modo, la società debitrice ha documentato esiti giurisdizionali diversi, a seguito del ricorso presentato innanzi al Consiglio di Stato;
Ritenuto che, in base agli artt. 356 e 358 CCII deve essere nominato il Curatore di seguito indicato;
P.Q.M.
Visti gli artt. 49 e 121 del Codice della crisi (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
nei confronti di con sede in Gravina in Puglia (BA), via Controparte_1
Salvatore Vicino c.s., (CF. – P.IVA. ) P.IVA_1
NOMINA
Giudice Delegato la Dott.ssa Valentina D'Aprile;
NOMINA Curatore l'Avv. Michele Loiudice;
ORDINA
al debitore il deposito entro tre giorni dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché́ dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
in mancanza di tale deposito il Curatore ne darà comunicazione al P.M.;
ORDINA
al debitore di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della presente procedura;
in mancanza, provvederà il Curatore (art. 198 co. 2 CCII)
INVITA
il Curatore ad apportare le rettifiche necessarie al bilancio presentato dal debitore e ai bilanci e agli elenchi presentati a norma dell'articolo 39 CCII o a depositare, in alternativa, una relazione in cui indichi che non sono necessarie le modifiche, con l'indicazione, sinteticamente motivata, delle ragioni (art. 198 co. 2 CCII)
AUTORIZZA
il Curatore con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies d.att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
AVVISA
il Curatore che, ai sensi dell'art. 126, comma 1, CCII, entro due giorni successivi alla comunicazione della nomina deve far pervenire in cancelleria la propria accettazione e che, in caso di inosservanza di tale obbligo, il tribunale provvederà d'urgenza alla nomina di altro curatore
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo
35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione. Invita il Curatore a dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCIIL
ORDINA
- al Curatore di procedere all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore di compilare, in base alle scritture contabili del debitore e alle altre notizie che può raccogliere, l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché́ l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su beni in possesso o nella disponibilità del debitore, con l'indicazione dei titoli relativi e di depositare tali elenchi in cancelleria;
- al Curatore, entro venticinque giorni, di indicare al Giudice delegato i creditori disponibili ad assumere l'incarico di componenti del Comitato dei creditori di modo che lo stesso possa procedere alla nomina di detto Comitato ai sensi dell'art. 138 CCII ovvero di rappresentare al Giudice delegato l'indisponibilità di un numero sufficiente di creditori ad assumere detto incarico;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al Giudice delegato un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore ad attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal Ministero della giustizia
- al Curatore di comunicare senza indugio a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario: a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine di almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo entro cui vanno presentate le domande;
c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII (comunicazioni mediante deposito in Cancelleria) in caso di inosservanza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII (indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata); d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4; e) il domicilio digitale della procedura;
FISSA
la data dell'8 luglio 2025 ore 10:00 per l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo davanti al già menzionato Giudice delegato, avvertendo il debitore che, in tale sede, può chiedere di essere sentito
AVVISA
i creditori e i terzi interessati che le domande di ammissione al passivo di un credito o di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui, si propongono con ricorso da trasmettere almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte ed è formato ai sensi degli articoli 20, comma 1 -bis, ovvero 22, comma 3, d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni ed è trasmesso all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore indicato nell'avviso di cui all'articolo 200 CCII, insieme ai documenti dimostrativi del diritto fatto valere. L'originale del titolo di credito allegato al ricorso è depositato presso la cancelleria del tribunale. Il ricorso presenta il contenuto di cui all'art. 201 co. 3 CCII.
ORDINA
alla cancelleria, ai sensi dell'art. 45 CCII, che questa sentenza:
- entro il giorno successivo al suo deposito sia comunicata al debitore, al curatore, al Pubblico Ministero e ai richiedenti l'apertura della liquidazione giudiziale;
- entro il giorno successivo al suo deposito sia trasmessa per estratto (contenente il nome del debitore, il nome del curatore, il dispositivo e la data del deposito) presso l'Ufficio del Registro delle Imprese dove l'imprenditore ha la sede legale e per l'ipotesi in cui la sede effettiva si trovi nel circondario del presente tribunale anche presso l'ufficio del registro delle imprese di Bari, ai fini della sua iscrizione che dovrà avvenire, in ogni caso, entro il giorno successivo.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del 30 marzo 2025
Il Giudice rel. Valentina D'Aprile
Il Presidente
Giuseppe Rana
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BARI
QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Giuseppe Rana Presidente
Dott.ssa Simone Raffaella Giudice
Dott.ssa Valentina D'Aprile Giudice rel. ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Letto il ricorso ex art. 37, co. 2, CCII, depositato da
[...] diretto ad ottenere l'apertura della Parte_1 liquidazione giudiziale nei confronti di con sede in Gravina in Controparte_1
Puglia (BA), Via Salvatore Vicino c.s., CF. 07224270723;
Esaminata la documentazione prodotta e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la propria competenza;
Rilevato che la società debitrice non si è costituita nonostante la regolarità della notificazione, eseguita mediante pec ai sensi dell'art. 40, comma 6, CCII
Ritenuto che ricorrano tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della parte resistente e, in particolare, che:
- la posta creditoria vantata dalla parte ricorrente per un ammontare di €112.500,00, oltre interessi e spese, risulta fondata sul decreto ingiuntivo n. 12003/2022 emesso il
19/7/2022 dal Tribunale di Milano (doc. 1), dichiarato esecutorio ai sensi dell'art. 647 c.p.c. per mancata tempestiva opposizione in data 8/11/2022 (doc. 2);
- il debitore è imprenditore commerciale;
- il debitore, che si è costituito con memoria del 9/1/2025, non ha dimostrato il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, comma 1, lett. d) CCII (cfr. art. 121 CCII);
-che l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati non è inferiore ad € 30.000, ai sensi dell'art. 49, comma 5, CCII
Accertato altresì sussistere lo stato di insolvenza della parte resistente, in quanto:
- la stessa non è in grado di far fronte alle proprie obbligazioni, tenuto conto dell'entità della debitoria, derivante soprattutto da consistenti debiti contributivi (pari ad €122.771,55 nei riguardi dei lavoratori dipendenti, €1.449,40 nei confronti della gestione separata inps, €619.366,91nei riguardi della gestione committenti di co.co.co. e co.co.pro., stando alle risultanze della certificazione ai sensi dell'articolo 363 d.lgs. n. 14/2019) e notevoli debiti erariali, come emergenti dal certificato ex art. 367, co. 3, del d.lgs. 12/1/2019, n. 14, dell'infruttuosità dell'intimazione del pagamento da parte della creditrice ricorrente (tentata con primo precetto del 27/6/2023 e con precetto in rinnovazione del 12/4/2024), della persistente carenza di liquidità, dal mancato deposito di bilanci aggiornati (l'ultimo pubblicato risale al 2021);
- sebbene dalla relazione tecnica di parte a firma del dott. , si Persona_1 evinca come per la gran parte dei debiti erariali abbia attive Controparte_1 delle procedure di rateizzazione, è la stessa società debitrice che evidenzia come sia meramente in corso la predisposizione di un'ulteriore istanza di rateizzazione ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 110/2024, che ha recentemente modificato l'art. 19 del d.P.R. N. 602/1973, con riguardo alla cartella di pagamento n.
01420240034890022000 del significativo importo di €157.162,11; circostanza che corrobora la persistenza, all'attualità, della debitoria a tale titolo;
- considerato, inoltre, che la stessa circostanza che la società ricorrente abbia prodotto dei prospetti rappresentativi di cartelle esattoriali che, pur essendo state interessate dalla cd. rottamazione quater, si intende includere nei benefici della riapertura dei termini di pagamento delle rate insolute concesso dal d.l. n.
202/2024 (cd. decreto Milleproroghe), è conferma ulteriore della persistenza dell'incapacità della medesima di far fronte regolarmente agli impegni assunti, in sede amministrativa fiscale;
- considerata l'incertezza dell'esito della prospettiva futura di un eventuale accesso allo strumento della definizione agevolata degli ulteriori carichi tributari
(cd. rottamazione quinquies), in assenza di alcun elemento in grado di evidenziare la sopravvenienza di liquidità tali da sostenere il pagamento regolare delle rate;
- ritenuto, inoltre, che, allo stato, anche le azioni giudiziarie intraprese per il recupero dei crediti nei confronti degli utenti e delle pubbliche amministrazioni non offrano prospettive concrete in grado di consentire di ovviare alla condizione oggettiva innanzi esposta di insolvenza;
- ritenuto, altresì, che, allo stato, il TAR Puglia Bari ha rigettato il ricorso proposto dalla società debitrice avverso l'ordinanza contingibile ed urgente n. 2/2022 adottata dal Sindaco del Comune di Gravina in Puglia con la quale è stata sospesa l'attività esercitata da presso l'immobile di Gravina in Puglia Controparte_1
(BA), di proprietà della sia avverso la determina Controparte_2 regionale n. 1 del 5/1/2023 di decadenza dell'autorizzazione all'esercizio di RSSA ex art. 66 r.r. n. 4/2007 e che, in alcun modo, la società debitrice ha documentato esiti giurisdizionali diversi, a seguito del ricorso presentato innanzi al Consiglio di Stato;
Ritenuto che, in base agli artt. 356 e 358 CCII deve essere nominato il Curatore di seguito indicato;
P.Q.M.
Visti gli artt. 49 e 121 del Codice della crisi (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
nei confronti di con sede in Gravina in Puglia (BA), via Controparte_1
Salvatore Vicino c.s., (CF. – P.IVA. ) P.IVA_1
NOMINA
Giudice Delegato la Dott.ssa Valentina D'Aprile;
NOMINA Curatore l'Avv. Michele Loiudice;
ORDINA
al debitore il deposito entro tre giorni dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché́ dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
in mancanza di tale deposito il Curatore ne darà comunicazione al P.M.;
ORDINA
al debitore di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della presente procedura;
in mancanza, provvederà il Curatore (art. 198 co. 2 CCII)
INVITA
il Curatore ad apportare le rettifiche necessarie al bilancio presentato dal debitore e ai bilanci e agli elenchi presentati a norma dell'articolo 39 CCII o a depositare, in alternativa, una relazione in cui indichi che non sono necessarie le modifiche, con l'indicazione, sinteticamente motivata, delle ragioni (art. 198 co. 2 CCII)
AUTORIZZA
il Curatore con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies d.att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
AVVISA
il Curatore che, ai sensi dell'art. 126, comma 1, CCII, entro due giorni successivi alla comunicazione della nomina deve far pervenire in cancelleria la propria accettazione e che, in caso di inosservanza di tale obbligo, il tribunale provvederà d'urgenza alla nomina di altro curatore
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo
35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione. Invita il Curatore a dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCIIL
ORDINA
- al Curatore di procedere all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore di compilare, in base alle scritture contabili del debitore e alle altre notizie che può raccogliere, l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché́ l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su beni in possesso o nella disponibilità del debitore, con l'indicazione dei titoli relativi e di depositare tali elenchi in cancelleria;
- al Curatore, entro venticinque giorni, di indicare al Giudice delegato i creditori disponibili ad assumere l'incarico di componenti del Comitato dei creditori di modo che lo stesso possa procedere alla nomina di detto Comitato ai sensi dell'art. 138 CCII ovvero di rappresentare al Giudice delegato l'indisponibilità di un numero sufficiente di creditori ad assumere detto incarico;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al Giudice delegato un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore ad attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal Ministero della giustizia
- al Curatore di comunicare senza indugio a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario: a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine di almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo entro cui vanno presentate le domande;
c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII (comunicazioni mediante deposito in Cancelleria) in caso di inosservanza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII (indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata); d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4; e) il domicilio digitale della procedura;
FISSA
la data dell'8 luglio 2025 ore 10:00 per l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo davanti al già menzionato Giudice delegato, avvertendo il debitore che, in tale sede, può chiedere di essere sentito
AVVISA
i creditori e i terzi interessati che le domande di ammissione al passivo di un credito o di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui, si propongono con ricorso da trasmettere almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte ed è formato ai sensi degli articoli 20, comma 1 -bis, ovvero 22, comma 3, d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni ed è trasmesso all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore indicato nell'avviso di cui all'articolo 200 CCII, insieme ai documenti dimostrativi del diritto fatto valere. L'originale del titolo di credito allegato al ricorso è depositato presso la cancelleria del tribunale. Il ricorso presenta il contenuto di cui all'art. 201 co. 3 CCII.
ORDINA
alla cancelleria, ai sensi dell'art. 45 CCII, che questa sentenza:
- entro il giorno successivo al suo deposito sia comunicata al debitore, al curatore, al Pubblico Ministero e ai richiedenti l'apertura della liquidazione giudiziale;
- entro il giorno successivo al suo deposito sia trasmessa per estratto (contenente il nome del debitore, il nome del curatore, il dispositivo e la data del deposito) presso l'Ufficio del Registro delle Imprese dove l'imprenditore ha la sede legale e per l'ipotesi in cui la sede effettiva si trovi nel circondario del presente tribunale anche presso l'ufficio del registro delle imprese di Bari, ai fini della sua iscrizione che dovrà avvenire, in ogni caso, entro il giorno successivo.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del 30 marzo 2025
Il Giudice rel. Valentina D'Aprile
Il Presidente
Giuseppe Rana