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Sentenza 24 marzo 2025
Sentenza 24 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Genova, sentenza 24/03/2025, n. 828 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Genova |
| Numero : | 828 |
| Data del deposito : | 24 marzo 2025 |
Testo completo
R.G. n. 10286/2021
Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Il Tribunale di Genova VI Sezione Civile In persona della Giudice Unica dott.ssa Raffaella Gabriel ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al R.G. n. 10286/2021 promossa da: Parte_1
– parte attrice opponente– contro
quale incorporante di Controparte_1 CP_2
Avv. Francesco Cislaghi
– parte intervenuta –
CONCLUSIONI (così come rassegnate all'udienza del 20.11.2024)
- Per precisa come in prima memoria: Parte_1
(“Piacci ia istanza, eccezione, deduzione reietta, in accoglimento dell'opposizione proposta,
- in via principale: revocare, annullare, dichiarare in toto irrito e/o nullo o, comunque, inefficace il decreto ingiuntivo del Tribunale di Genova n. 2765/2021 del 4/10/2021 per le ragioni esposte nell'atto introduttivo, dichiarando che nessuna somma è dovuta da ad Parte_1 CP_2
- in subordine, previo accertamento della sussistenza dell'accordo intervenuto tra
[...] ed avente ad oggetto la sostituzione dei Parte_1 CP_3 cch n quello “Upgrade a Mail.2”, dichiarare illegittimi e non dovuti gli importi di cui alle fatture azionate in sede monitoria da e, per l'effetto, revocare il decreto ingiuntivo opposto dichiarando che CP_2
a è dovuta da ad ovvero, in Parte_1 CP_2 subordine, rideterminando l'a esti nella CP_2 somma eventualmente dovuta da rit zia e Parte_1 comunque non superiore ad Euro 2.648,94. In ogni caso, con vittoria di compensi e spese di procedimento. Clausola concessa come per legge”); - Per precisa le conclusioni come in Controparte_1 comp “Voglia l'Ill.mo Giudice adito così giudicare: NEL MERITO IN VIA PRINCIPALE: rigettare l'opposizione ex adverso formulata in quanto infondata per tutte le ragioni di cui in narrativa e, conseguentemente, accertare che la . Controparte_1
(C.F. ) è creditr P.IVA_1 [...]
(C.F. , e, per l'effetto, condannare Parte_1 P.IVA_2 to in fav dell'importo di € 21.767,11 iva compresa, quale residuo dovuto a fronte delle fatture nn. 11107283 del 08/08/2019 con scadenza 30/09/2019 per € 15.196,14, 11134441 del 10/10/2019 con scadenza 30/11/2019 per € 628,73; 11168824 del
13/12/2019 con scadenza 31/01/2020 per € 628,73, 11014245 del
14/02/2020 con scadenza 31/03/2020 per € 628,73, 11047098 del 20/04/2020 con scadenza 31/05/2020 per € 628,73, 11079354 del 16/06/2020 con scadenza 31/07/2020 per € 628,73, 11109762 del 26/08/2020 con scadenza 30/09/2020 per € 628,73, 11109761 del 26/08/2020 con scadenza 26/09/2020 per € 1.352,16, 11145195 del 20/10/2020 con scadenza 20/11/2020 per € 1.352,16 e 11145196 del 20/10/2020 con scadenza 30/11/2020 per residui € 94,27 (fattura, quest'ultima, già al netto della nota di credito n. 11172300 del 18/11/2020 emessa per € 534,46), emesse per le prestazioni a suo tempo effettuate in ragione dei contratti inter partes, oltre interessi da calcolarsi ex art. 5 D.Lgs. 231/2002 dalle indicate scadenze sino al soddisfo effettivo sino al soddisfo effettivo, da cui dedurre la somma di € 2.704,32 versata in data 23/03/2022 da imputarsi previamente agli interessi maturati e sopra descritti, o della maggior o minor somma che dovesse emergere all'esito del presente giudizio IN VIA ISTRUTTORIA: chiede di essere ammessa alla prova per testimoni, a mezzo escussione dei testi di seguito indicati, delle seguenti capitolate circostanze di fatto: 1) Vero che in data 09 marzo 2015 ha inviato comunicazione a mezzo mail a per richiedere la variazione dei servizi attivi in capo a ivi CP_4 Pt_1 richiedendo in particolare: i) la variazione del “canone mail connect - passare da 850 a 250 mail”, ii) di aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit: iii) di avere 75/100 domini disponibili (doc. 3 che si rammostra) 2) Vero che in data 09 marzo CP_2
2015 ha inviato comunica mezzo mail a in risposta alla richiesta di
Pt_1 variazione servizi domandata da in data 09 marzo 2015 (doc. 21
Pt_1 Pt_1 che si rammostra) 3) Vero che, unicazione da Lei inviata a
Pt_1 data 09 marzo 2015, ha confermato che la variazione richiesta da 09
Pt_1 marzo 2015 si sarebbe potuta eseguire nel prosieguo del rapporto gravio economico” (doc. 21 fascicolo che si rammostra); 4) Vero che in data 19
Pt_1 marzo 2015 ha inviato comunicazione a mezzo mail a nella persona della Pt_1 sig.ra per confermare l'avvenuta variazione di numero di caselle Parte_2 mail ieste da (doc. 4 che si rammostra); 5) Vero che, Pt_1 CP_2 sempre nella comunicazione inviata in data 19 marzo 2015 a ha indicato Pt_1 che la fatturazione dei servizi oggetto di variazione sareb eseguita con adeguamento dei canoni a decorrere dalla successiva fattura (doc. 4 che si CP_2 rammostra); 6) Vero che in data 23 marzo 2015 ha inviato comunica mezzo mail alla sig.ra (altra dipendente di con cui ha confermato Parte_2 Pt_1
l'attivazione dei variazione delle case el servizio Mail connect entrambi richiesti il 09/03/2015 (doc. 5 che si rammostra); 7) Vero che in CP_2 data 26 marzo 2015 ha inviato comuni a mezzo PEC a per CP_4 reiterare la richiesta di disdetta dei domini oliocelso.it; naturservice.it; ship2shore.it inviata il 27/01/2015 (doc. 15 che si rammostra); 8) Vero che in data 26 CP_2 novembre 2015 ha inviato comun a mezzo PEC a per richiedere CP_4 la disdetta dei domini oliocelso.it e fipnet.com (doc. 16 mmostra); 9) CP_2
Vero che in data 04 maggio 2016 ha inviato comunicazione a mezzo PEC a
[...]
per richiedere la disdetta del dominio norditalialogistica.com (doc. 17
CP_4 CP_2 mostra); 10) Vero che in data 23 settembre 2016 ha inviato comu e a mezzo PEC a per richiedere la disdetta dei domini oliocelso.it.com e
CP_4 vacationliguria.com (doc. 18 che si rammostra); 11) Vero che in data 08 CP_2 novembre 2016 ha inviato co ione a mezzo PEC a per richiedere
CP_4 la disdetta del dominio westmedmos.com (doc. 19 che ra); 12) Vero CP_2 che in data 17 agosto 2018 ha inviato comunic a mezzo PEC a
CP_4 per richiedere la riattivazione del dominio esitalia.it (doc. 20 che si CP_2 rammostra); 13) Vero che in data 05 dicembre 2018 ha inviato c zione a mezzo PEC a per richiedere la disdetta dei domini:
CP_4
. ; ; ; Email_1 Email_2 Email_4 Email_5
; ; ; ; Email_6 Email_7 Email_8 Email_9 Email_10
u a) o c a Email_11 CP_5 CP_2 ta mazzo in data 05 dicembre 2018, ha chiesto di eliminare i domini: es;
e CP_6 Email_12 Email_13
(doc. 21 che si rammostra); 15) Vero che in data 10 giugno Email_14 CP_2 viato com ne mail al sig. ed alla sig.ra Testimone_1 Tes_2
(entrambi dipendenti di all' ere conferma
[...] CP_2
alla fatturazione nei conf dei servizi Pacchetto 50 Parte_1
Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese (p.1 doc. 22 che si CP_2 rammostra); 16) Vero che la fatturazione dei servizi e degli importi nella mail del 10 giugno 2019 inviata al sig. e Sig.ra Testimone_1 Testimone_2 avrebbe avuto ad oggetto il periodo decorrente dal 01/05/2015 (p.1 doc. 22 CP_2 che si rammostra); 17) Vero che in data 11 giugno 2019 confermava, in risposta alla richiesta della dott.ssa , di procedere con la fatturazione a decorrere dal Testimone_3
01/05/2015 dei serv Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese nei confronti di (p.1 doc. 22 che si Parte_1 CP_2 rammostra); 18) Vero che in data eveva, in rispost ichiesta della dott.ssa , la comunicazione del sig. con la quale Testimone_3 Testimone_1 questi confermava di procedere alla fatturazione a decorrere dal 01/05/2015 dei servizi Pacchetto 50 Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese nei confronti di (p.1 doc. 22 che si rammostra); 19) Vero che Parte_1 CP_2 in data 07 settembre 2018 ha inviato comunicazione a mezzo mail a per CP_4 richiedere la riattivazione del dominio bianchi-yachting e del ail _15
e c. 23 che si Email_16 Email_17 CP_2 li t all' ad oggi Testimone_4 dipendente di (vedasi doc. 25), domiciliato presso la sede dell'opponente sita Pt_1 in Piazza M 2/4 Genova (GE) sui capitoli 1, 6, 12 e 19; b) la sig.ra all'epoca e ad oggi dipendente di (vedasi doc. 25), domiciliato Parte_2 Pt_1
e dell'opponente sita in Piazza n. 2/4 Genova (GE) sui capitoli 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14; c) il sig. (C.F. Testimone_5
), all'epoca dei fatti dipendente di enza in C.F._1 CP_2
IGNOR N. 2, Controparte_7
AD (TN) - vedasi doc. 27 Tes_3
, all'epoca e ad oggi dipendente di , domiciliata presso
[...] CP_2 CP_2 no (MI), Viale Bodio n. 33/3 toli 15, 16 e 18;
all'epoca e ad oggi dipendente di , domiciliata presso Testimone_2 CP_2 ilano (MI), Viale Bodio n. 33/39 18; f) il sig. CP_2 [...]
all'epoca dei fatti dipendente dell'esponente, con residenza in STRADA Tes_1
RBONE N.
1 - Lettera: F, Comune VILLANOVA MONDOVÌ (CN) - vedasi doc. 28 - sul capitolo n. 17 Si chiede altresì di essere ammessi a prova contrari coi medesimi testi sopra indicati sui capitoli di parte attrice che fossero eventualmente ammessi Con riserva di ulteriormente produrre e formulare istanze istruttorie, anche a prova contraria ed in dipendenza delle prove che dovessero essere ammesso d'ufficio IN OGNI CASO: con vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio, ivi compresi quelli della fase monitoria”) RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1. – Premesso che (nel prosieguo, brevitas, CP_2
), ricorreva monito confronti di CP_2 [...]
(nel prosieguo, brevitas, ”) per ottenere il pagamento Parte_1 della somma di euro 21.767,11, oltre interessi ex art. 5 d.lgs.231/2002, basata sulle seguenti fatture di cui al doc. 4 e, precisamente, di:
• Fatt. n. 11107283 del 08.08.2019 per l'importo di € 15.196,14;
• Fatt. n. 11134441 del 10.10.2019 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11168824 del 13.12.2019 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11014245 del 14.02.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11047098 del 20.04.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11079354 del 16.06.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11109762 del 26.08.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11109761 del 26.08.2020 per l'importo di € 1.352,16;
• Fatt. n. 11145195 del 20.10.2020 per l'importo di € 1.352,16;
• Fatt. n. 11145196 del 20.10.2020 per l'importo di € 628,73 (al netto della nota di credito n. 11172300 del 18.11.2020 emessa per € 534,46); emesse da a fronte della prestazione di servizi internet, di cui al CP_2 contratto di MC-link Hosting (doc. 5); 2. – premesso, altresì, che il Tribunale di Genova accoglieva la domanda monitoria con decreto ingiuntivo n. 2765/2021 del 4 ottobre 2021, con il quale ingiungeva a il pagamento della somma di euro 21.767,11, oltre interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 e spese;
3. – rilevato che proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, affinché lo stes nisse revocato e, in subordine, previo accertamento della sussistenza dell'accordo intervenuto tra le parti, dichiarare che nessuna somma è dovuta a ovvero, in estremo CP_2 subordine, rideterminare l'ammontare degli i richiesti nella somma non superiore a euro 2.648,94. Deduceva, a sostegno delle proprie pretese: 3.1. – che, nell'agosto 2018, incorporava CP_2 CP_3 subentrando nei relativi rapporti co i;
3.2. – che -esercitando, quale attività principale, la “gestione posta elettronica, ela ione di immagini, disegni, ricerche di mercato tramite reti informatiche (internet), realizzazioni grafiche di siti internet per c/terzi” (prod. n.
4)- si affidava per la fornitura dei servizi c.d. hosting (allocazione delle pagine di un sito o di un'applicazione web su uno o più server web), e- mail e registrazione domini a incorporante di CP_2 CP_3
3.3. – che, in relazione ai servizi c.d. hosting, , in data antecedente al 2014, aveva concluso con la predetta un CP_3 contratto avente ad oggetto le prestazioni i) “Swit in affitto”, ii) “Co-location su mezzo armadio”, iii) “Server Deluxe 1U”, poi annullata, iv) “gestione e manutenzione server web e di posta”, poi annullata, “Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata”, per l'importo bimestrale di Euro 1.352,16 (d'ora in avanti “abbonamento hosting”). Invece, circa i servizi e-mail e domini, nel gennaio 2014 stipulava con il contratto “richiesta servizi Internet di CP_3 link” n. 2014 a base del decreto ingiuntivo (prod. n avente ad oggetto le prestazioni “Canone Dominio” (quantità 1), per l'importo di Euro 2,50, e “Pacchetto 50 Mailconnect” (quantità 1), per l'importo di Euro 50,00 (d'ora in avanti “abbonamento mail e dominio”); 3.4. – che, in merito al pagamento dei suindicati servizi, CP_3 emetteva nei confronti di due distinte fatture bimes
[...]
c.d. “abbonamento hostin l'altra per quello “mail e dominio”, come emerge dalle fatture e dalle note di credito emesse dalla società fornitrice;
3.5. – che, ad inizio 2015, , ritenendo i servizi “Pacchetto 50 Mailconnect” e “Dominio” obs da una parte, comunicava tramite pec a la “disdetta contratto 192/2014” (prod. n. 6) e, CP_3 dall'alt el medesimo rapporto contrattuale (abbonamento mail e domini), sostituiva le suindicate prestazioni attivando il servizio
“Upgrade a Mail.2” (prod. 7); 3.6. – che in conseguenza della suddetta CP_3 pattuizione, a partir 5 interrompeva la fatturazione dei servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini”, addebitando a esclusivamente la prestazione “Upgrade a Mail.2” (prod. n. 8). circostanza rende illegittima ed infondata la richiesta di pagamento di Euro 15.196,14 formulata da con l'emissione della fattura n. CP_2
111077283 datata 8/8/2019, i to avente proprio ad oggetto le prestazioni disdette da;
3.7. – che, a partire dall'anno 2016, aumentava la “quantità” del servizio “Upgrade a Mail.2” aggiunge il “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e, a partire dal dicembre 2016, il servizio “1 GB Spazio mail aggiuntivo”; 3.8. – che, in sintesi, i servizi pattuiti tra e la precedente fornitrice consistevano nel c.d. “abbonamento ting” per Euro 1.352,16 a bimestre, nel c.d. “abbonamento mail e dominio” per Euro 68,44 a bimestre e nel c.d. “abbonamento telefonico e dati” per Euro 195,20 a bimestre;
3.8. – che, nell'ottobre 2019, riceveva da un sollecito CP_2 di pagamento (prod. n. 14) relativ fattura n. 83 di Euro 15.196,14 (prod. n. 3), mai in precedenza inviata a , nella quale venivano conteggiati i servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” asseritamente resi nel periodo dal mese di maggio 2015 al mese di ottobre 2019. Nonostante la pronta contestazione della fattura (prod. 16), seguita da ulteriore sollecito di pagamento da parte di e CP_2 successivo riscontro di (prod. 15), non forniva riscontro alle CP_2 missive e, dall'ottob 019 inclu rbitrariamente i servizi
“Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” nel c.d. “abbonamento mail e domini” (come risulta dalle fatture nn. 11134441 del 10/10/2019, 11168824 del 13/12/2019, 11014245 del 14/2/2020, 11017098 del 20/4/2020, 11079354 del 16/6/2020, 11109762 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 di cui alla prod. n. 3). A dimostrazione di ciò, infatti, il canone bimestrale del c.d. “abbonamento mail e domini” aumentava da Euro 68,44 ad Euro 628,73, dimostrando come CP_2 abbia illegittimamente aggiunto al corrispettivo per le pre
“Upgrade a Mail.2”, “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e “1 GB Spazio mail aggiuntivo” effettivamente rese, anche il prezzo per i servizi
“Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” disdetti nel gennaio 2015; 3.9. – che, con Pec del 9/10/2020 (prod. n. 18), comunicava a la disdetta da tutti i servizi, eccettuati qu lativi al c.d. CP_2
“a ento telefonico e dati”; 3.10. – che, con l'emissione della fattura n. 111077283 datata 8/8/2019 di Euro 15.196,14, ha richiesto a il pagamento dei CP_2 servizi “Mailconnect” e “Pa 50 domini” tamente resi dal mese di maggio 2015 al mese di ottobre 2019, ma mai forniti in seguito alla disdetta comunicata da a del 16/1/2015 (prod. CP_3
n. 6). Con l'emissione, invece, delle fatture nn. 11134441 del 10/10/2019, 11168824 del 13/12/2019, 11014245 del 14/2/2020, 11017098 del 20/4/2020, 11079354 del 16/6/2020, 11109762 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020, dal mese di ottobre 2019, includeva i CP_2 servizi “Mailconnect” e “ to 50 domini” nelle fatture relative al c.d. “abbonamento mail e domini”, richiedendone il pagamento unitamente alle prestazioni “Upgrade a Mail.2”, “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e “1 GB Spazio mail aggiuntivo” effettivamente fornite e dovute per euro 68,44 bimestrali (per totali euro 479,08). Da ultimo, anche le fatture relative al c.d. “abbonamento hosting” nn. 11109761 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 -entrambe di Euro 1.352,16- non risultano corrette e quindi dovute, atteso che, a fronte della disdetta dai suddetti servizi effettuata da con Pec del 9/10/2020 (prod. n. 18), ometteva di storna porto indicato CP_2 nelle stesse con quello di Euro 534,46 di cui alla nota di credito n. 11172300 del 18/11/2020; 4. – rilevato che si costituiva in giudizio, chiedendo CP_2 preliminarmente che venisse concessa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto ex art. 648 cpc e, nel merito, che l'opposizione venisse rigettata e il decreto ingiuntivo confermato. Deduceva: 4.1. – che, in virtù del contratto c.d. “Abbonamento Hosting”, si impegnava a erogare una serie di prestazioni, tra le quali anche CP_2 itch a 24 porte in affitto”, la “Co-location su mezzo armadio”,
“l'Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata” e si impegnava a versare, quale corrispettivo, complessivi € 1.352,16 bimestralmente per detti servizi;
4.2. – che, con la sottoscrizione del contratto per cui è causa n. 2014/192 (doc. 1), venne concordato che i servizi iniziali, ossia il
“Pacchetto 50 Mailconnect” (codice n. 28477282) e “Canone Dominio” (codice n. 28477283), venivano erogati dietro canone bimestrali pari ad € 50,00 oltre iva per il Pacchetto 50 Mailconnect ed € 2,50 oltre iva per ciascun Dominio messo a disposizione;
che la durata del contratto era
“fissata in 12 mesi a partire dalla data di primo collegamento per gli abbonamenti”, con la previsione del relativo rinnovo tacito “per uguale periodo di tempo se non disdettato, da una delle parti [..] almeno 30 giorni prima della relativa scadenza”; che la data di attivazione del singolo servizio è “rilevabile nella prima fattura” e che “queste condizioni generali regolano tutti i servizi disponibili al momento dell'invio della proposta da parte del Cliente e a tutti quelli di futura attivazione da parte del Provider. In conseguenza, il Cliente sarà vincolato a queste condizioni generali anche in relazione a ulteriori servizi successivamente richiesti al Provider o da questa offerti, anche senza la specifica sottoscrizione di queste condizioni generali”; 4.3. – che, a fronte delle richieste di , aumentava il numero di Domini messi a disposizioni di dal 01/03/2014 veniva Pt_1 erogato il servizio “Pacchetto 20 Domini naturservice.it” (codice n. 28487830) per un canone bimestrale di € 44,00 oltre iva e, a partire dal 14 febbraio 2014, veniva introdotto il servizio denominato
“Mailconnect” (codice n. 28484299) -del tutto distinto dal “Pacchetto 50 Mailconnect”- in virtù del quale metteva a disposizione di CP_2 altre 850 caselle mail, per un cano strale di € 788,00 oltre iva;
4.4. – che, in data 16 gennaio 2015, chiedeva di recedere dal solo servizio denominato “Pacchetto 50 nnect” e non dall'intero rapporto contrattuale, comprendente anche il servizio “Mailconnect”, il
“Canone a Dominio” ed il “Pacchetto 20 Domini naturservice.it”; 4.5. – che le parti concordarono, tra gennaio e febbraio 2015, in riferimento al contratto n. 2014/192, l'attivazione dell'ulteriore servizio in abbonamento denominato “Upgrade a Mail.2” (codice n. 28571610), attivato in data 26/02/2015, concordando anche il relativo canone bimestrale, pari € 5,10 oltre iva (doc. 8 opponente); 4.6. – che richiedeva, in data 09.03.2015 (doc. 3), la rimodulazione di i servizi erogati, domandando a di CP_2 modificare il servizio “Mailconnect”, variando il numero d elle mail a disposizione dell'opponente da 850 a 250 mail;
di aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit e di avere 75/100 Domini disponibili e che, a seguito di ciò, confermava l'intervenuta variazione del numero CP_2 delle caselle ma e al servizio “Mailconnect”, passate da 850 a 250 (codice S0028545), nonché la messa a disposizione di ulteriori 70 Domini, suddivisi in un “Pacchetto 50 Domini” (codice S0035151) e in un “Pacchetto 20 Domini“ (codice S0035119). Effettuata, dunque, la variazione sia del servizio “Mailconnect”, sia del numero dei Domini messi a disposizione (doc. 5), ometteva erroneamente di CP_2 procedere con la relativa fatturazione nei mesi successivi, fatturando solo i servizi relativi al contratto di “Abbonamento Hosting” ed il servizio
“Upgrade a Mail.2” (doc. 8 opponente); 4.7. – che , in spregio ai canoni di buona fede e correttezza contrattuale, pur continuando ad aver sempre a disposizione tutti i servizi pattuiti senza mai contestarne la relativa erogazione, non procedeva al pagamento dei corrispettivi per i servizi Mailconnect”,
“Pacchetto 50 Domini” e “Pacchetto 20 Domini”, nemmeno in seguito all'attivazione di ulteriori servizi relativi al contratto n. 192/2014, in relazione al quale vennero aggiunti il servizio “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” (n. 28641813) avente un canone bimestrale di € 17,00 oltre iva, due servizi “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” (n. 28701121 e 28744900), attivati rispettivamente il 14/01/2016 ed il 03/07/2017, aventi entrambi canoni bimestrale di € 4,25 oltre iva ed implementati ulteriori “Upgrade a Mail.2”, con canone bimestrale di € 5,10 oltre iva ciascuno (codice n. 28639020, 28639021, 28639022). e CP_2 peraltro, sottoscrivevano anche un ulteriore contratto n. 2017100491988675 relativo ad altri servizi internet e dati, denominato
“abbonamento telefonico e dati”, avente ad oggetto l'attivazione dei servizi Data.Net PMI fino a 30/3 Mbps, dell'Opzione SuperFibra e l'Opzione BMG, rispettivamente per un canone bimestrale di € 90,00, € 10,00 e 60,00 oltre iva e cosi dunque per € 195,20 iva inclusa a bimestre, oltre che il relativo costo di attivazione di € 120,00 oltre iva da versarsi in 12 rate mensili da € 10,00 oltre iva (doc. 7); 4.8. – che, nel corso del 2019, si avvedeva della mancata CP_2 fatturazione dei servizi “Mailconne acchetto 50 Domini” e
“Pacchetto 20 Domini” pattuiti a marzo 2015 e procedeva a fatturare i relativi corrispettivi con la fattura n. 111077283 (doc. 6) ivi richiedendo i relativi canoni bimestrali, pari rispettivamente ad € 332,50 oltre iva, € 89,25 oltre iva ed € 37,50 oltre iva per il periodo maggio 2015 – ottobre 2019. non provvedeva a saldare le fatture e recedeva dal contratto in dat 0.2020 (doc. 9); 4.9. – che, in particolare, circa la fattura n. 111077283, essa annoverava, oltre ai corrispettivi per i servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 Domini”, anche l'importo complessivo di € 1.303,69 - di cui € 1.235,25 a titolo di canone per il servizio “Pacchetto 20 Domini” reso nel periodo tra il 01/05/2015 ed il 31/10/2019 (codice n. S0035119) ed
€ 68,44 quale canone per i servizi “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect”, “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” ed “Upgrade a Mail.2” resi tra il 01/09/2019 ed il 31/10/2019 (codici nn. S0035375, S0028497 e S0028577 ed in precedenza identificati con i codici nn. 28641813, 28701121 e 28744900, 28571610, 28639020, 28639021 e 28639022). Essa appare corretta, poiché i servizi fatturati sono stati tutti resi, in ossequio ai patti intercorsi tra le parti, e sono ulteriori rispetto al servizio
“Upgraid.Mail 2”. Circa le fatture nn. 1113441, 11168824, 11014245, 11017098, 11079354, 11109762 e 1114196, esse fatturano, per il periodo novembre 2019/dicembre 2020, corrispettivi dovuti in relazione a quanto sopra esposto e, quanto alla fattura n. 11145196, aveva già provveduto, CP_2 con l'emissione della nota di credito n. 0, a stornare quanto eccessivamente fatturato in relazione ai corrispettivi relativi al periodo 11 novembre 2020/31 dicembre 2020, periodo successivo rispetto all'efficacia della risoluzione. Anche tali fatture sono dovute per i medesimi motivi e perché non v'è contestazione sull'esecuzione degli altri servizi “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect”, “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” e “Upgraid a Mail. 2”. Da ultimo, anche le fatture n. 1109761 del 26/08/2020 e 1114195 del 20/10/2020, vista l'emissione della nota di credito di cui sopra, sono corrette;
5. – rilevato che, all'udienza del 23.03.2022, parte opponente produceva documenti, quali contabili del bonifico e mail di risposta e che parte opposta ne eccepiva l'inammissibilità, chiedendo la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto;
6. – rilevato che la Giudice, con ordinanza del 27.04.2022, ritenuto che: “non sussistono i presupposti per la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo: allo stato non appaiono sufficientemente provate le circostanze della persistenza dell'accordo sulla prestazione, da parte della convenuta opposta, dei servizi di “mail connect” e “pacchetto 50 domini” (cfr., in primis, docc. 6,7,8 opponente), né dell'effettiva prestazione dei medesimi”, rigettava la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto e concedeva i termini per il deposito delle memorie di cui all'articolo 183, comma 6, nn. 1), 2) e 3) c.p.c.;
7. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1) c.p.c., richiamava la contabile del bonifico del 22/3/2022 di Euro 2.704,32 (prod. n. 19) con cui saldava le fatture nn. 11109761 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 di Euro 1.352,16 ciascuna, aventi ad oggetto i seguenti servizi di c.d. “hosting” e/o “housing”: “Switch a 24 porte in affitto”, “Co-location su mezzo armadio”, “Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata” e, ribadendo le proprie conclusioni, chiariva l'erroneità della tesi di controparte secondo cui la mancata fatturazione delle prestazioni costituirebbe un'erronea omissione da parte alla luce della dichiarazione del Sig. CP_3 [...]
- area man (prod. n. 22); Tes_1 CP_3
– rilevato che p sta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1) c.p.c., ribadiva le proprie difese già svolte in comparsa di costituzione e risposta e deduceva la pretestuosità ed inattendibilità delle dichiarazioni di di cui al doc. 22 di parte avversaria, contraddette Tes_1
e superate da q hiarato dallo stesso in data 11.06.2019 (doc.22);
9. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 2) c.p.c., ribadiva i propri assunti e deduceva capitoli di prova orale per testi;
10. – rilevato che parte opposta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 2) c.p.c., ribadiva i propri assunti e deduceva capitoli di prova orale per testi;
11. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 3) c.p.c., si opponeva all'ammissione delle istanze istruttorie ex adverso dedotte e, in subordine, instava per l'ammissione della prova contraria;
12. – rilevato che parte opposta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 3) c.p.c., si opponeva all'ammissione delle istanze istruttorie ex adverso dedotte e, in subordine, instava per l'ammissione della prova contraria;
13. – rilevato che la Giudice, con ordinanza del 09.03.2023, ammetteva la prova orale dedotta dall'opponente, limitandola ad alcuni capitoli di prova, nonché la prova contraria sugli stessi richiesta da parte opposta;
14. – rilevato che -a seguito dell'escussione dei testi- la Giudice, con ordinanza del 06.12.2023, rinviava la causa per la precisazione delle conclusioni;
15. – rilevato che (nel prosieguo, Controparte_1 brevitas, ) si costi rante di CP_1 CP_2 ch il rigetto dell'opposizione;
[...]
6. – rilevato che, all'udienza del 20.11.2024, le parti procedevano a precisare le conclusioni e la causa veniva rimessa in decisione;
*_*_*_* 17. – ritenuto che dall'istruttoria documentale ed orale svolta, nonché dalla parziale non contestazione di alcune circostanze, è emerso che: 17.1. –TLC, in data antecedente al 2014, concludeva con CP_3
(divenuta, per incorporazione, e, in seguito, se
[...] CP_2 razione, un contratt o ai servizi c.d. hosting CP_1 avente ad oggetto le seguenti prestazioni: 1) switch a 24 porte in affitto;
2) co-location su mezzo armadio;
3) server Deluxe 1U, poi annullata;
4) gestione e manutenzione server web e di posta, poi annullata;
5) upgrade di banda dedicata a 8mbit/s e rete intrastrada, per l'importo di euro 1.352,16; 17.2. –TLC, con riguardo ai servizi mail e domini, stipulava con nel gennaio 2014, un contratto c.d. mail e dominio n. CP_3
avente ad oggetto le seguenti prestazioni: 1) canone dominio per euro 2,50 oltre IVA ogni bimestre -codice n. 28477282- e 2) pacchetto 50 mailconnect per euro 50,00 oltre IVA ogni bimestre – codice n. 28477283- (doc. 1 ; CP_2
17.3. –TLC, nel febb 4, procedeva a richiedere modifiche contrattuali a consistenti in un Pacchetto 20 Domini CP_3 naturservice.it . 28487830- (doc. 13) e in un servizio
“Mailconnect” -codice n. 28484299- (doc. 14), accettate ed eseguite da
CP_3
17.4. – dava disdetta, con PEC del 16.01.2015 (doc. 2 ), al solo “Pa o 50 caselle mail” e non –contrariament a prospettazione dell'opponente- da tutti i servizi erogati di cui al contratto sopra menzionato. La missiva reca, infatti, unicamente la disdetta da tale servizio, riportando espressamente il riferimento al codice (“disdetta contratto 192/2014 - 28477282”, su cui vedi punto 17.2.) e contenendo l'affermazione “restano attivi e invariati tutti gli altri servizi attivi”; 17.5. - l'opponente attivava –pacificamente- anche il servizio
“Upgrade Mail.2”, con decorrenza dal 26.02.2015; 17.6. – inviava e-mail del 09.03.2015 a (doc. 3 parte CP_3 convenuta o ), del seguente tenore “Buongi mo richiesto a la variazione dei servizi che ci fornite. Non abbiamo ricevuto riscontro;
Testimone_5 vi inoltro la richiesta. Avremmo bisogno di variare i servizi attivi secondo le nuove esigenze maturate: Canone mail connect – passare da 850 a 250 mail Aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit Avere 75 /100 domini disponibili. Cordiali saluti, . In data 09.03.2015 rispondeva che Testimone_4 CP_3
“… la cosa si ggravio economico …” ( ) ed in data 19.03.2015 dava atto che “… la variazione a livello casell ata fatta con adeguamento dei canoni dalla prossima fattura. Devo solo sistemare la banda …” (doc. 7 ). Il 23.03.2015 dava positivo riscontro dell'attivazione dei serv oc. 5 ; CP_2
17.7. – suc ente, non procedeva, fino al 2019, alla CP_2 fatturazione dei servizi “mail e “Pacchetto 50 domini”, oggetto principale della domanda monitoria in esame;
17.8. – in data 09.10.2020 disdiceva il contratto con missiva del seguente tenore “Gentile fornit presente per dare disdetta immediata dei servizi a noi forniti con i seguenti articoli: - contratto 201/3149- cod servizio MQ4656 -ARTICOLO S0097283 – Canone Switch a 24 porte in affitto - ARTICOLO S0094496 – Canone co-location su mezzo armadio -ARTICOLO S0071071 Canone IP: Upgrade di banda dedicata a 8 -ARTICOLO S0097283
– Canone rete instradata – contratto 2014/192 – codice servizio MQ2577 – cod cliente 55856 -ARTICOLO S0028577 – Upgrade a mail.2 (x6) -ARTICOLO S0028545 – Mailconnect -ARTICOLO S0035375 – Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect -ARTICOLO S0028497 – 1GB Spazio Mail aggiuntivo (x2) - ARTICOLO S0035151 – Pacchetto 50 Domini -ARTICOLO S0035119 – Pacchetto 20 Domini” (doc. 9 ; CP_2
18. – ritenuto, sulla ali elementi fattuali, che è confutata la tesi dell'opponente secondo cui a gennaio 2015 avrebbe disdettato l'intero contratto, le cui prestazioni sarebbero st stituite dal servizio
“Up.Grade Mail.2”, avendo l'istruttoria espletata, come sopra ricostruita, evidenziato che la disdetta fosse parziale e che il servizio Up Grade andasse ad aggiungersi a quelli afferenti ai domini e a mail connect, come nel tempo modificati;
su tale ultimo punto si mette anche in luce come la pattuizione sul servizio Up Grade sia anteriore alla modifica del marzo 2015 su domini e mail connect, il che denota come non possa esservi una sostituzione del primo ai secondi, temporalmente successivi. L'erogazione di tali servizi è provata, oltre che dalla comunicazione di cui al doc. 5 (cfr. punto 17.6.), dalla lettera di recesso di cui al doc. 9 CP_2
( o 17.8.), ove si tengono distinti i servizi e si dà atto della CP_2
e dei servizi là elencati (“la presente per dare disdetta immediata dei servizi a noi forniti…”). Ciò costituisce riconoscimento della ricezione della prestazione. A ciò si soggiunga peraltro che, procedendo ad una rapida scorsa dei servizi ricompresi nelle fatture oggetto del decreto ingiuntivo, emerge che tutti riportano i codici dei servizi di cui alla disdetta sopra menzionata di cui al doc.
9. Ciò comprova ulteriormente l'esecuzione delle prestazioni oggetto del giudizio de quo. Nessun elemento di segno contrario si trae dall'escussione dei testimoni, atteso che le dichiarazioni rese sulla circostanza per cui “vero che, nel marzo 2015, e pattuivano la modifica delle Parte_1 CP_3 prestazioni fornite da quest'ultima prevedendo la sostituzione dei servizi Pacchetto 50 mailconnect”, “Mailconnect”, “Pacchetto 50 Domini” e “Pacchetto 20 Domini”, con il servizio “upgrade a mail 2”, a fronte del versamento del corrispettivo da parte di per il servizio “upgrade a mail 2”” sono generiche ed Parte_1 in parte ipotetiche, quindi inidonee a dimostrare la dedotta pattuizione ( nella sua qualifica di impiegata amministrativa della da Parte_2
, dichiarava che “vi era stato questo accordo di modificare izio offerto. Io ricordo che vi era stato appunto l'accordo fra le parti che prevedeva la sostituzione di alcuni servizi, con altri”; nella sua qualità di Testimone_4 responsabile del reparto ON , affermava che “i servizi fino ad allora fruiti sono stati sostituiti con un altr di servizio su accordo delle parti. Ricordo che prima avevamo i servizi che mi sono stati letti poc'anzi, 50 domini, pacchetto 20 domini e poi sono stati sostituiti con un altro servizio che potrebbe essere upgrade a mail 2”; il teste dipendente all'epoca Testimone_5 dei fattti di riferiva, pur no il nome dei prodotti CP_2
“confermo la a, anche se non ricordo il dettaglio dei nomi dei prodotti. Ricordo che vi è stata la sostituzione di un servizio con un altro più moderno. Ritengo che, come nella maggioranza dei casi, in caso di modifica dei servizi e delle pattuizioni economiche il tutto doveva risultare da documentazione di offerta, mail, ecc. Non ricordo il caso specifico ma ribadisco che era la prassi che veniva seguita. Ricordo che si passò da un prodotto che aveva limitazioni di spazio ad un prodotto che aveva meno limitazioni, ovvero aveva più capienza. Probabilmente potrebbe esserci stata una trattativa economica non ricordo il particolare e neppure l'entità”). Infine, un'ulteriore precisazione merita la tesi, sostenuta da parte opponente, secondo cui la fatturazione dei servizi - di cui alla pretesa creditoria di – fosse automatizzata e, dunque, non suscettibile di CP_2 errori e omis ane. Sul punto, sebbene i testi e Testimone_2
quali dipendenti amministrativi a, Testimone_3 dichiaravano che la fatturazione dei servizi fosse automatizzata -e cioè che, nel momento in cui veniva attivato un servizio per un cliente, la fatturazione avvenisse automaticamente-, confermavano che, ciononostante, potessero emergere blocchi di sistema, ovvero errori. In particolare, la teste ricordava, in sede di escussione, che per Tes_3 vi fossero stati dei nella fatturazione di alcuni servizi. Alla lu ciò, veniva confermata la tesi della convenuta, in base alla quale le fatture azionate venivano emesse a fronte dell'emersione di blocchi di sistema nella fatturazione. Inoltre, la dichiarazione di prodotta da parte Tes_1 opponente sub doc. 22, secondo il quale “la f e dei servizi offerti da ed in particolare di quelli attivabili direttamente dal cliente CP_3
b messo a disposizione dalla società, era automatizzata. Pertanto, nel momento in cui veniva attivato in favore di un cliente un servizio sulla pagina web di quest'ultimo veniva necessariamente fatturato in quanto tale CP_3 sis to proprio al fine di evitare eventuali errori e/o omissioni nelle richieste di pagamento” è sconfessata dalle sue stesse successive dichiarazioni rese in sede di escussione testimoniale, laddove precisava che l'attivazione di alcuni servizi potevano essere fatte tramite portale, mentre “Per altre cose più importanti occorreva passare tramite l'area manager di riferimento che nel caso di specie era , chiarendo che “se si Testimone_5 apponevano modifiche al servizio al prossimo step di fatturazione ciò veniva contabilizzato. Questo sia che la modifica avvenisse tramite portale che tramite passaggio all'area manager. Era poi la signora che sulla scorta dei documenti Tes_2 ricevuti procedeva con l'attivazione ed eventua fatturazione. Questo valeva per tutti i servizi. A.D.R. In caso di mancato pagamento delle fatture si passava poi la pratica all'ufficio legale interno che si occupava dei solleciti. Si facevano 3 solleciti con raccomandata con ricevuta di ritorno e poi la chiusura del servizio”;
19. – ritenuto, in conclusione, che l'opposizione appare infondata. Poiché con bonifico del 23.02.2022 (doc. 19 opponente), corrispondeva a controparte la somma pari ad euro 2.704,32 di cu fatture nn. 11109761 del 26.08.2020 per l'importo di € 1.352,16 e 11145195 del 20.10.2020 per l'importo di € 1.352,16, il decreto ingiuntivo va revocato e va condannata, in favore di Controparte_1
al paga della differenza pari ad e
[...] oratori ex d.lgs. 231/2002 dalle scadenze indicate nel ricorso monitorio al saldo;
20. - ritenuto, circa le spese di lite, che, visto il rigetto dell'opposizione, esse –comprese quelle della fase monitoria- seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo, in attuazione del D.M. 147/2022, avuto riguardo allo scaglione di riferimento da € 5.200,01 ad € 26.000,00 –valori medi-;
P.Q.M.
Il Tribunale di Genova, in composizione monocratica in persona della dott.ssa Raffaella Gabriel, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda, eccezione, istanza disattese, così decide:
- rigetta l'opposizione;
- revoca il decreto ingiuntivo n. 2765/2021 del 4 ottobre 2021 emesso dal Tribunale di Genova;
- dichiara tenuta e per l'effetto condanna Parte_1
a pagare, in favore di la somma di euro Controparte_1
19.062,79, oltre intere 02 dalle scadenze indicate nel ricorso monitorio al saldo, a titolo di corrispettivo di cui alle fatture monitoriamente azionate da CP_2
- condanna a pagare, in favore di Parte_1 [...]
liquida in euro 145, Controparte_1
8,55 per compenso, oltre spese generali, iva e cpa come per legge. Genova, 21.03.2025 La Giudice dott.ssa Raffaella Gabriel
Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Il Tribunale di Genova VI Sezione Civile In persona della Giudice Unica dott.ssa Raffaella Gabriel ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al R.G. n. 10286/2021 promossa da: Parte_1
– parte attrice opponente– contro
quale incorporante di Controparte_1 CP_2
Avv. Francesco Cislaghi
– parte intervenuta –
CONCLUSIONI (così come rassegnate all'udienza del 20.11.2024)
- Per precisa come in prima memoria: Parte_1
(“Piacci ia istanza, eccezione, deduzione reietta, in accoglimento dell'opposizione proposta,
- in via principale: revocare, annullare, dichiarare in toto irrito e/o nullo o, comunque, inefficace il decreto ingiuntivo del Tribunale di Genova n. 2765/2021 del 4/10/2021 per le ragioni esposte nell'atto introduttivo, dichiarando che nessuna somma è dovuta da ad Parte_1 CP_2
- in subordine, previo accertamento della sussistenza dell'accordo intervenuto tra
[...] ed avente ad oggetto la sostituzione dei Parte_1 CP_3 cch n quello “Upgrade a Mail.2”, dichiarare illegittimi e non dovuti gli importi di cui alle fatture azionate in sede monitoria da e, per l'effetto, revocare il decreto ingiuntivo opposto dichiarando che CP_2
a è dovuta da ad ovvero, in Parte_1 CP_2 subordine, rideterminando l'a esti nella CP_2 somma eventualmente dovuta da rit zia e Parte_1 comunque non superiore ad Euro 2.648,94. In ogni caso, con vittoria di compensi e spese di procedimento. Clausola concessa come per legge”); - Per precisa le conclusioni come in Controparte_1 comp “Voglia l'Ill.mo Giudice adito così giudicare: NEL MERITO IN VIA PRINCIPALE: rigettare l'opposizione ex adverso formulata in quanto infondata per tutte le ragioni di cui in narrativa e, conseguentemente, accertare che la . Controparte_1
(C.F. ) è creditr P.IVA_1 [...]
(C.F. , e, per l'effetto, condannare Parte_1 P.IVA_2 to in fav dell'importo di € 21.767,11 iva compresa, quale residuo dovuto a fronte delle fatture nn. 11107283 del 08/08/2019 con scadenza 30/09/2019 per € 15.196,14, 11134441 del 10/10/2019 con scadenza 30/11/2019 per € 628,73; 11168824 del
13/12/2019 con scadenza 31/01/2020 per € 628,73, 11014245 del
14/02/2020 con scadenza 31/03/2020 per € 628,73, 11047098 del 20/04/2020 con scadenza 31/05/2020 per € 628,73, 11079354 del 16/06/2020 con scadenza 31/07/2020 per € 628,73, 11109762 del 26/08/2020 con scadenza 30/09/2020 per € 628,73, 11109761 del 26/08/2020 con scadenza 26/09/2020 per € 1.352,16, 11145195 del 20/10/2020 con scadenza 20/11/2020 per € 1.352,16 e 11145196 del 20/10/2020 con scadenza 30/11/2020 per residui € 94,27 (fattura, quest'ultima, già al netto della nota di credito n. 11172300 del 18/11/2020 emessa per € 534,46), emesse per le prestazioni a suo tempo effettuate in ragione dei contratti inter partes, oltre interessi da calcolarsi ex art. 5 D.Lgs. 231/2002 dalle indicate scadenze sino al soddisfo effettivo sino al soddisfo effettivo, da cui dedurre la somma di € 2.704,32 versata in data 23/03/2022 da imputarsi previamente agli interessi maturati e sopra descritti, o della maggior o minor somma che dovesse emergere all'esito del presente giudizio IN VIA ISTRUTTORIA: chiede di essere ammessa alla prova per testimoni, a mezzo escussione dei testi di seguito indicati, delle seguenti capitolate circostanze di fatto: 1) Vero che in data 09 marzo 2015 ha inviato comunicazione a mezzo mail a per richiedere la variazione dei servizi attivi in capo a ivi CP_4 Pt_1 richiedendo in particolare: i) la variazione del “canone mail connect - passare da 850 a 250 mail”, ii) di aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit: iii) di avere 75/100 domini disponibili (doc. 3 che si rammostra) 2) Vero che in data 09 marzo CP_2
2015 ha inviato comunica mezzo mail a in risposta alla richiesta di
Pt_1 variazione servizi domandata da in data 09 marzo 2015 (doc. 21
Pt_1 Pt_1 che si rammostra) 3) Vero che, unicazione da Lei inviata a
Pt_1 data 09 marzo 2015, ha confermato che la variazione richiesta da 09
Pt_1 marzo 2015 si sarebbe potuta eseguire nel prosieguo del rapporto gravio economico” (doc. 21 fascicolo che si rammostra); 4) Vero che in data 19
Pt_1 marzo 2015 ha inviato comunicazione a mezzo mail a nella persona della Pt_1 sig.ra per confermare l'avvenuta variazione di numero di caselle Parte_2 mail ieste da (doc. 4 che si rammostra); 5) Vero che, Pt_1 CP_2 sempre nella comunicazione inviata in data 19 marzo 2015 a ha indicato Pt_1 che la fatturazione dei servizi oggetto di variazione sareb eseguita con adeguamento dei canoni a decorrere dalla successiva fattura (doc. 4 che si CP_2 rammostra); 6) Vero che in data 23 marzo 2015 ha inviato comunica mezzo mail alla sig.ra (altra dipendente di con cui ha confermato Parte_2 Pt_1
l'attivazione dei variazione delle case el servizio Mail connect entrambi richiesti il 09/03/2015 (doc. 5 che si rammostra); 7) Vero che in CP_2 data 26 marzo 2015 ha inviato comuni a mezzo PEC a per CP_4 reiterare la richiesta di disdetta dei domini oliocelso.it; naturservice.it; ship2shore.it inviata il 27/01/2015 (doc. 15 che si rammostra); 8) Vero che in data 26 CP_2 novembre 2015 ha inviato comun a mezzo PEC a per richiedere CP_4 la disdetta dei domini oliocelso.it e fipnet.com (doc. 16 mmostra); 9) CP_2
Vero che in data 04 maggio 2016 ha inviato comunicazione a mezzo PEC a
[...]
per richiedere la disdetta del dominio norditalialogistica.com (doc. 17
CP_4 CP_2 mostra); 10) Vero che in data 23 settembre 2016 ha inviato comu e a mezzo PEC a per richiedere la disdetta dei domini oliocelso.it.com e
CP_4 vacationliguria.com (doc. 18 che si rammostra); 11) Vero che in data 08 CP_2 novembre 2016 ha inviato co ione a mezzo PEC a per richiedere
CP_4 la disdetta del dominio westmedmos.com (doc. 19 che ra); 12) Vero CP_2 che in data 17 agosto 2018 ha inviato comunic a mezzo PEC a
CP_4 per richiedere la riattivazione del dominio esitalia.it (doc. 20 che si CP_2 rammostra); 13) Vero che in data 05 dicembre 2018 ha inviato c zione a mezzo PEC a per richiedere la disdetta dei domini:
CP_4
. ; ; ; Email_1 Email_2 Email_4 Email_5
; ; ; ; Email_6 Email_7 Email_8 Email_9 Email_10
u a) o c a Email_11 CP_5 CP_2 ta mazzo in data 05 dicembre 2018, ha chiesto di eliminare i domini: es;
e CP_6 Email_12 Email_13
(doc. 21 che si rammostra); 15) Vero che in data 10 giugno Email_14 CP_2 viato com ne mail al sig. ed alla sig.ra Testimone_1 Tes_2
(entrambi dipendenti di all' ere conferma
[...] CP_2
alla fatturazione nei conf dei servizi Pacchetto 50 Parte_1
Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese (p.1 doc. 22 che si CP_2 rammostra); 16) Vero che la fatturazione dei servizi e degli importi nella mail del 10 giugno 2019 inviata al sig. e Sig.ra Testimone_1 Testimone_2 avrebbe avuto ad oggetto il periodo decorrente dal 01/05/2015 (p.1 doc. 22 CP_2 che si rammostra); 17) Vero che in data 11 giugno 2019 confermava, in risposta alla richiesta della dott.ssa , di procedere con la fatturazione a decorrere dal Testimone_3
01/05/2015 dei serv Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese nei confronti di (p.1 doc. 22 che si Parte_1 CP_2 rammostra); 18) Vero che in data eveva, in rispost ichiesta della dott.ssa , la comunicazione del sig. con la quale Testimone_3 Testimone_1 questi confermava di procedere alla fatturazione a decorrere dal 01/05/2015 dei servizi Pacchetto 50 Domini per una somma di € 44,632 al mese, Pacchetto 20 Domini per una somma di € 18,75 al mese e Mailconnect per € 166,25 al mese nei confronti di (p.1 doc. 22 che si rammostra); 19) Vero che Parte_1 CP_2 in data 07 settembre 2018 ha inviato comunicazione a mezzo mail a per CP_4 richiedere la riattivazione del dominio bianchi-yachting e del ail _15
e c. 23 che si Email_16 Email_17 CP_2 li t all' ad oggi Testimone_4 dipendente di (vedasi doc. 25), domiciliato presso la sede dell'opponente sita Pt_1 in Piazza M 2/4 Genova (GE) sui capitoli 1, 6, 12 e 19; b) la sig.ra all'epoca e ad oggi dipendente di (vedasi doc. 25), domiciliato Parte_2 Pt_1
e dell'opponente sita in Piazza n. 2/4 Genova (GE) sui capitoli 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14; c) il sig. (C.F. Testimone_5
), all'epoca dei fatti dipendente di enza in C.F._1 CP_2
IGNOR N. 2, Controparte_7
AD (TN) - vedasi doc. 27 Tes_3
, all'epoca e ad oggi dipendente di , domiciliata presso
[...] CP_2 CP_2 no (MI), Viale Bodio n. 33/3 toli 15, 16 e 18;
all'epoca e ad oggi dipendente di , domiciliata presso Testimone_2 CP_2 ilano (MI), Viale Bodio n. 33/39 18; f) il sig. CP_2 [...]
all'epoca dei fatti dipendente dell'esponente, con residenza in STRADA Tes_1
RBONE N.
1 - Lettera: F, Comune VILLANOVA MONDOVÌ (CN) - vedasi doc. 28 - sul capitolo n. 17 Si chiede altresì di essere ammessi a prova contrari coi medesimi testi sopra indicati sui capitoli di parte attrice che fossero eventualmente ammessi Con riserva di ulteriormente produrre e formulare istanze istruttorie, anche a prova contraria ed in dipendenza delle prove che dovessero essere ammesso d'ufficio IN OGNI CASO: con vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio, ivi compresi quelli della fase monitoria”) RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1. – Premesso che (nel prosieguo, brevitas, CP_2
), ricorreva monito confronti di CP_2 [...]
(nel prosieguo, brevitas, ”) per ottenere il pagamento Parte_1 della somma di euro 21.767,11, oltre interessi ex art. 5 d.lgs.231/2002, basata sulle seguenti fatture di cui al doc. 4 e, precisamente, di:
• Fatt. n. 11107283 del 08.08.2019 per l'importo di € 15.196,14;
• Fatt. n. 11134441 del 10.10.2019 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11168824 del 13.12.2019 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11014245 del 14.02.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11047098 del 20.04.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11079354 del 16.06.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11109762 del 26.08.2020 per l'importo di € 628,73;
• Fatt. n. 11109761 del 26.08.2020 per l'importo di € 1.352,16;
• Fatt. n. 11145195 del 20.10.2020 per l'importo di € 1.352,16;
• Fatt. n. 11145196 del 20.10.2020 per l'importo di € 628,73 (al netto della nota di credito n. 11172300 del 18.11.2020 emessa per € 534,46); emesse da a fronte della prestazione di servizi internet, di cui al CP_2 contratto di MC-link Hosting (doc. 5); 2. – premesso, altresì, che il Tribunale di Genova accoglieva la domanda monitoria con decreto ingiuntivo n. 2765/2021 del 4 ottobre 2021, con il quale ingiungeva a il pagamento della somma di euro 21.767,11, oltre interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 e spese;
3. – rilevato che proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, affinché lo stes nisse revocato e, in subordine, previo accertamento della sussistenza dell'accordo intervenuto tra le parti, dichiarare che nessuna somma è dovuta a ovvero, in estremo CP_2 subordine, rideterminare l'ammontare degli i richiesti nella somma non superiore a euro 2.648,94. Deduceva, a sostegno delle proprie pretese: 3.1. – che, nell'agosto 2018, incorporava CP_2 CP_3 subentrando nei relativi rapporti co i;
3.2. – che -esercitando, quale attività principale, la “gestione posta elettronica, ela ione di immagini, disegni, ricerche di mercato tramite reti informatiche (internet), realizzazioni grafiche di siti internet per c/terzi” (prod. n.
4)- si affidava per la fornitura dei servizi c.d. hosting (allocazione delle pagine di un sito o di un'applicazione web su uno o più server web), e- mail e registrazione domini a incorporante di CP_2 CP_3
3.3. – che, in relazione ai servizi c.d. hosting, , in data antecedente al 2014, aveva concluso con la predetta un CP_3 contratto avente ad oggetto le prestazioni i) “Swit in affitto”, ii) “Co-location su mezzo armadio”, iii) “Server Deluxe 1U”, poi annullata, iv) “gestione e manutenzione server web e di posta”, poi annullata, “Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata”, per l'importo bimestrale di Euro 1.352,16 (d'ora in avanti “abbonamento hosting”). Invece, circa i servizi e-mail e domini, nel gennaio 2014 stipulava con il contratto “richiesta servizi Internet di CP_3 link” n. 2014 a base del decreto ingiuntivo (prod. n avente ad oggetto le prestazioni “Canone Dominio” (quantità 1), per l'importo di Euro 2,50, e “Pacchetto 50 Mailconnect” (quantità 1), per l'importo di Euro 50,00 (d'ora in avanti “abbonamento mail e dominio”); 3.4. – che, in merito al pagamento dei suindicati servizi, CP_3 emetteva nei confronti di due distinte fatture bimes
[...]
c.d. “abbonamento hostin l'altra per quello “mail e dominio”, come emerge dalle fatture e dalle note di credito emesse dalla società fornitrice;
3.5. – che, ad inizio 2015, , ritenendo i servizi “Pacchetto 50 Mailconnect” e “Dominio” obs da una parte, comunicava tramite pec a la “disdetta contratto 192/2014” (prod. n. 6) e, CP_3 dall'alt el medesimo rapporto contrattuale (abbonamento mail e domini), sostituiva le suindicate prestazioni attivando il servizio
“Upgrade a Mail.2” (prod. 7); 3.6. – che in conseguenza della suddetta CP_3 pattuizione, a partir 5 interrompeva la fatturazione dei servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini”, addebitando a esclusivamente la prestazione “Upgrade a Mail.2” (prod. n. 8). circostanza rende illegittima ed infondata la richiesta di pagamento di Euro 15.196,14 formulata da con l'emissione della fattura n. CP_2
111077283 datata 8/8/2019, i to avente proprio ad oggetto le prestazioni disdette da;
3.7. – che, a partire dall'anno 2016, aumentava la “quantità” del servizio “Upgrade a Mail.2” aggiunge il “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e, a partire dal dicembre 2016, il servizio “1 GB Spazio mail aggiuntivo”; 3.8. – che, in sintesi, i servizi pattuiti tra e la precedente fornitrice consistevano nel c.d. “abbonamento ting” per Euro 1.352,16 a bimestre, nel c.d. “abbonamento mail e dominio” per Euro 68,44 a bimestre e nel c.d. “abbonamento telefonico e dati” per Euro 195,20 a bimestre;
3.8. – che, nell'ottobre 2019, riceveva da un sollecito CP_2 di pagamento (prod. n. 14) relativ fattura n. 83 di Euro 15.196,14 (prod. n. 3), mai in precedenza inviata a , nella quale venivano conteggiati i servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” asseritamente resi nel periodo dal mese di maggio 2015 al mese di ottobre 2019. Nonostante la pronta contestazione della fattura (prod. 16), seguita da ulteriore sollecito di pagamento da parte di e CP_2 successivo riscontro di (prod. 15), non forniva riscontro alle CP_2 missive e, dall'ottob 019 inclu rbitrariamente i servizi
“Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” nel c.d. “abbonamento mail e domini” (come risulta dalle fatture nn. 11134441 del 10/10/2019, 11168824 del 13/12/2019, 11014245 del 14/2/2020, 11017098 del 20/4/2020, 11079354 del 16/6/2020, 11109762 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 di cui alla prod. n. 3). A dimostrazione di ciò, infatti, il canone bimestrale del c.d. “abbonamento mail e domini” aumentava da Euro 68,44 ad Euro 628,73, dimostrando come CP_2 abbia illegittimamente aggiunto al corrispettivo per le pre
“Upgrade a Mail.2”, “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e “1 GB Spazio mail aggiuntivo” effettivamente rese, anche il prezzo per i servizi
“Mailconnect” e “Pacchetto 50 domini” disdetti nel gennaio 2015; 3.9. – che, con Pec del 9/10/2020 (prod. n. 18), comunicava a la disdetta da tutti i servizi, eccettuati qu lativi al c.d. CP_2
“a ento telefonico e dati”; 3.10. – che, con l'emissione della fattura n. 111077283 datata 8/8/2019 di Euro 15.196,14, ha richiesto a il pagamento dei CP_2 servizi “Mailconnect” e “Pa 50 domini” tamente resi dal mese di maggio 2015 al mese di ottobre 2019, ma mai forniti in seguito alla disdetta comunicata da a del 16/1/2015 (prod. CP_3
n. 6). Con l'emissione, invece, delle fatture nn. 11134441 del 10/10/2019, 11168824 del 13/12/2019, 11014245 del 14/2/2020, 11017098 del 20/4/2020, 11079354 del 16/6/2020, 11109762 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020, dal mese di ottobre 2019, includeva i CP_2 servizi “Mailconnect” e “ to 50 domini” nelle fatture relative al c.d. “abbonamento mail e domini”, richiedendone il pagamento unitamente alle prestazioni “Upgrade a Mail.2”, “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” e “1 GB Spazio mail aggiuntivo” effettivamente fornite e dovute per euro 68,44 bimestrali (per totali euro 479,08). Da ultimo, anche le fatture relative al c.d. “abbonamento hosting” nn. 11109761 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 -entrambe di Euro 1.352,16- non risultano corrette e quindi dovute, atteso che, a fronte della disdetta dai suddetti servizi effettuata da con Pec del 9/10/2020 (prod. n. 18), ometteva di storna porto indicato CP_2 nelle stesse con quello di Euro 534,46 di cui alla nota di credito n. 11172300 del 18/11/2020; 4. – rilevato che si costituiva in giudizio, chiedendo CP_2 preliminarmente che venisse concessa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto ex art. 648 cpc e, nel merito, che l'opposizione venisse rigettata e il decreto ingiuntivo confermato. Deduceva: 4.1. – che, in virtù del contratto c.d. “Abbonamento Hosting”, si impegnava a erogare una serie di prestazioni, tra le quali anche CP_2 itch a 24 porte in affitto”, la “Co-location su mezzo armadio”,
“l'Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata” e si impegnava a versare, quale corrispettivo, complessivi € 1.352,16 bimestralmente per detti servizi;
4.2. – che, con la sottoscrizione del contratto per cui è causa n. 2014/192 (doc. 1), venne concordato che i servizi iniziali, ossia il
“Pacchetto 50 Mailconnect” (codice n. 28477282) e “Canone Dominio” (codice n. 28477283), venivano erogati dietro canone bimestrali pari ad € 50,00 oltre iva per il Pacchetto 50 Mailconnect ed € 2,50 oltre iva per ciascun Dominio messo a disposizione;
che la durata del contratto era
“fissata in 12 mesi a partire dalla data di primo collegamento per gli abbonamenti”, con la previsione del relativo rinnovo tacito “per uguale periodo di tempo se non disdettato, da una delle parti [..] almeno 30 giorni prima della relativa scadenza”; che la data di attivazione del singolo servizio è “rilevabile nella prima fattura” e che “queste condizioni generali regolano tutti i servizi disponibili al momento dell'invio della proposta da parte del Cliente e a tutti quelli di futura attivazione da parte del Provider. In conseguenza, il Cliente sarà vincolato a queste condizioni generali anche in relazione a ulteriori servizi successivamente richiesti al Provider o da questa offerti, anche senza la specifica sottoscrizione di queste condizioni generali”; 4.3. – che, a fronte delle richieste di , aumentava il numero di Domini messi a disposizioni di dal 01/03/2014 veniva Pt_1 erogato il servizio “Pacchetto 20 Domini naturservice.it” (codice n. 28487830) per un canone bimestrale di € 44,00 oltre iva e, a partire dal 14 febbraio 2014, veniva introdotto il servizio denominato
“Mailconnect” (codice n. 28484299) -del tutto distinto dal “Pacchetto 50 Mailconnect”- in virtù del quale metteva a disposizione di CP_2 altre 850 caselle mail, per un cano strale di € 788,00 oltre iva;
4.4. – che, in data 16 gennaio 2015, chiedeva di recedere dal solo servizio denominato “Pacchetto 50 nnect” e non dall'intero rapporto contrattuale, comprendente anche il servizio “Mailconnect”, il
“Canone a Dominio” ed il “Pacchetto 20 Domini naturservice.it”; 4.5. – che le parti concordarono, tra gennaio e febbraio 2015, in riferimento al contratto n. 2014/192, l'attivazione dell'ulteriore servizio in abbonamento denominato “Upgrade a Mail.2” (codice n. 28571610), attivato in data 26/02/2015, concordando anche il relativo canone bimestrale, pari € 5,10 oltre iva (doc. 8 opponente); 4.6. – che richiedeva, in data 09.03.2015 (doc. 3), la rimodulazione di i servizi erogati, domandando a di CP_2 modificare il servizio “Mailconnect”, variando il numero d elle mail a disposizione dell'opponente da 850 a 250 mail;
di aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit e di avere 75/100 Domini disponibili e che, a seguito di ciò, confermava l'intervenuta variazione del numero CP_2 delle caselle ma e al servizio “Mailconnect”, passate da 850 a 250 (codice S0028545), nonché la messa a disposizione di ulteriori 70 Domini, suddivisi in un “Pacchetto 50 Domini” (codice S0035151) e in un “Pacchetto 20 Domini“ (codice S0035119). Effettuata, dunque, la variazione sia del servizio “Mailconnect”, sia del numero dei Domini messi a disposizione (doc. 5), ometteva erroneamente di CP_2 procedere con la relativa fatturazione nei mesi successivi, fatturando solo i servizi relativi al contratto di “Abbonamento Hosting” ed il servizio
“Upgrade a Mail.2” (doc. 8 opponente); 4.7. – che , in spregio ai canoni di buona fede e correttezza contrattuale, pur continuando ad aver sempre a disposizione tutti i servizi pattuiti senza mai contestarne la relativa erogazione, non procedeva al pagamento dei corrispettivi per i servizi Mailconnect”,
“Pacchetto 50 Domini” e “Pacchetto 20 Domini”, nemmeno in seguito all'attivazione di ulteriori servizi relativi al contratto n. 192/2014, in relazione al quale vennero aggiunti il servizio “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect” (n. 28641813) avente un canone bimestrale di € 17,00 oltre iva, due servizi “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” (n. 28701121 e 28744900), attivati rispettivamente il 14/01/2016 ed il 03/07/2017, aventi entrambi canoni bimestrale di € 4,25 oltre iva ed implementati ulteriori “Upgrade a Mail.2”, con canone bimestrale di € 5,10 oltre iva ciascuno (codice n. 28639020, 28639021, 28639022). e CP_2 peraltro, sottoscrivevano anche un ulteriore contratto n. 2017100491988675 relativo ad altri servizi internet e dati, denominato
“abbonamento telefonico e dati”, avente ad oggetto l'attivazione dei servizi Data.Net PMI fino a 30/3 Mbps, dell'Opzione SuperFibra e l'Opzione BMG, rispettivamente per un canone bimestrale di € 90,00, € 10,00 e 60,00 oltre iva e cosi dunque per € 195,20 iva inclusa a bimestre, oltre che il relativo costo di attivazione di € 120,00 oltre iva da versarsi in 12 rate mensili da € 10,00 oltre iva (doc. 7); 4.8. – che, nel corso del 2019, si avvedeva della mancata CP_2 fatturazione dei servizi “Mailconne acchetto 50 Domini” e
“Pacchetto 20 Domini” pattuiti a marzo 2015 e procedeva a fatturare i relativi corrispettivi con la fattura n. 111077283 (doc. 6) ivi richiedendo i relativi canoni bimestrali, pari rispettivamente ad € 332,50 oltre iva, € 89,25 oltre iva ed € 37,50 oltre iva per il periodo maggio 2015 – ottobre 2019. non provvedeva a saldare le fatture e recedeva dal contratto in dat 0.2020 (doc. 9); 4.9. – che, in particolare, circa la fattura n. 111077283, essa annoverava, oltre ai corrispettivi per i servizi “Mailconnect” e “Pacchetto 50 Domini”, anche l'importo complessivo di € 1.303,69 - di cui € 1.235,25 a titolo di canone per il servizio “Pacchetto 20 Domini” reso nel periodo tra il 01/05/2015 ed il 31/10/2019 (codice n. S0035119) ed
€ 68,44 quale canone per i servizi “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect”, “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” ed “Upgrade a Mail.2” resi tra il 01/09/2019 ed il 31/10/2019 (codici nn. S0035375, S0028497 e S0028577 ed in precedenza identificati con i codici nn. 28641813, 28701121 e 28744900, 28571610, 28639020, 28639021 e 28639022). Essa appare corretta, poiché i servizi fatturati sono stati tutti resi, in ossequio ai patti intercorsi tra le parti, e sono ulteriori rispetto al servizio
“Upgraid.Mail 2”. Circa le fatture nn. 1113441, 11168824, 11014245, 11017098, 11079354, 11109762 e 1114196, esse fatturano, per il periodo novembre 2019/dicembre 2020, corrispettivi dovuti in relazione a quanto sopra esposto e, quanto alla fattura n. 11145196, aveva già provveduto, CP_2 con l'emissione della nota di credito n. 0, a stornare quanto eccessivamente fatturato in relazione ai corrispettivi relativi al periodo 11 novembre 2020/31 dicembre 2020, periodo successivo rispetto all'efficacia della risoluzione. Anche tali fatture sono dovute per i medesimi motivi e perché non v'è contestazione sull'esecuzione degli altri servizi “Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect”, “1 GB Spazio Mail aggiuntivo” e “Upgraid a Mail. 2”. Da ultimo, anche le fatture n. 1109761 del 26/08/2020 e 1114195 del 20/10/2020, vista l'emissione della nota di credito di cui sopra, sono corrette;
5. – rilevato che, all'udienza del 23.03.2022, parte opponente produceva documenti, quali contabili del bonifico e mail di risposta e che parte opposta ne eccepiva l'inammissibilità, chiedendo la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto;
6. – rilevato che la Giudice, con ordinanza del 27.04.2022, ritenuto che: “non sussistono i presupposti per la concessione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo: allo stato non appaiono sufficientemente provate le circostanze della persistenza dell'accordo sulla prestazione, da parte della convenuta opposta, dei servizi di “mail connect” e “pacchetto 50 domini” (cfr., in primis, docc. 6,7,8 opponente), né dell'effettiva prestazione dei medesimi”, rigettava la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto e concedeva i termini per il deposito delle memorie di cui all'articolo 183, comma 6, nn. 1), 2) e 3) c.p.c.;
7. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1) c.p.c., richiamava la contabile del bonifico del 22/3/2022 di Euro 2.704,32 (prod. n. 19) con cui saldava le fatture nn. 11109761 del 26/8/2020 e 1114195 del 20/10/2020 di Euro 1.352,16 ciascuna, aventi ad oggetto i seguenti servizi di c.d. “hosting” e/o “housing”: “Switch a 24 porte in affitto”, “Co-location su mezzo armadio”, “Upgrade di banda dedicata a 8 Mbit/s” e “Rete Instradata” e, ribadendo le proprie conclusioni, chiariva l'erroneità della tesi di controparte secondo cui la mancata fatturazione delle prestazioni costituirebbe un'erronea omissione da parte alla luce della dichiarazione del Sig. CP_3 [...]
- area man (prod. n. 22); Tes_1 CP_3
– rilevato che p sta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1) c.p.c., ribadiva le proprie difese già svolte in comparsa di costituzione e risposta e deduceva la pretestuosità ed inattendibilità delle dichiarazioni di di cui al doc. 22 di parte avversaria, contraddette Tes_1
e superate da q hiarato dallo stesso in data 11.06.2019 (doc.22);
9. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 2) c.p.c., ribadiva i propri assunti e deduceva capitoli di prova orale per testi;
10. – rilevato che parte opposta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 2) c.p.c., ribadiva i propri assunti e deduceva capitoli di prova orale per testi;
11. – rilevato che parte opponente, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 3) c.p.c., si opponeva all'ammissione delle istanze istruttorie ex adverso dedotte e, in subordine, instava per l'ammissione della prova contraria;
12. – rilevato che parte opposta, con memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 3) c.p.c., si opponeva all'ammissione delle istanze istruttorie ex adverso dedotte e, in subordine, instava per l'ammissione della prova contraria;
13. – rilevato che la Giudice, con ordinanza del 09.03.2023, ammetteva la prova orale dedotta dall'opponente, limitandola ad alcuni capitoli di prova, nonché la prova contraria sugli stessi richiesta da parte opposta;
14. – rilevato che -a seguito dell'escussione dei testi- la Giudice, con ordinanza del 06.12.2023, rinviava la causa per la precisazione delle conclusioni;
15. – rilevato che (nel prosieguo, Controparte_1 brevitas, ) si costi rante di CP_1 CP_2 ch il rigetto dell'opposizione;
[...]
6. – rilevato che, all'udienza del 20.11.2024, le parti procedevano a precisare le conclusioni e la causa veniva rimessa in decisione;
*_*_*_* 17. – ritenuto che dall'istruttoria documentale ed orale svolta, nonché dalla parziale non contestazione di alcune circostanze, è emerso che: 17.1. –TLC, in data antecedente al 2014, concludeva con CP_3
(divenuta, per incorporazione, e, in seguito, se
[...] CP_2 razione, un contratt o ai servizi c.d. hosting CP_1 avente ad oggetto le seguenti prestazioni: 1) switch a 24 porte in affitto;
2) co-location su mezzo armadio;
3) server Deluxe 1U, poi annullata;
4) gestione e manutenzione server web e di posta, poi annullata;
5) upgrade di banda dedicata a 8mbit/s e rete intrastrada, per l'importo di euro 1.352,16; 17.2. –TLC, con riguardo ai servizi mail e domini, stipulava con nel gennaio 2014, un contratto c.d. mail e dominio n. CP_3
avente ad oggetto le seguenti prestazioni: 1) canone dominio per euro 2,50 oltre IVA ogni bimestre -codice n. 28477282- e 2) pacchetto 50 mailconnect per euro 50,00 oltre IVA ogni bimestre – codice n. 28477283- (doc. 1 ; CP_2
17.3. –TLC, nel febb 4, procedeva a richiedere modifiche contrattuali a consistenti in un Pacchetto 20 Domini CP_3 naturservice.it . 28487830- (doc. 13) e in un servizio
“Mailconnect” -codice n. 28484299- (doc. 14), accettate ed eseguite da
CP_3
17.4. – dava disdetta, con PEC del 16.01.2015 (doc. 2 ), al solo “Pa o 50 caselle mail” e non –contrariament a prospettazione dell'opponente- da tutti i servizi erogati di cui al contratto sopra menzionato. La missiva reca, infatti, unicamente la disdetta da tale servizio, riportando espressamente il riferimento al codice (“disdetta contratto 192/2014 - 28477282”, su cui vedi punto 17.2.) e contenendo l'affermazione “restano attivi e invariati tutti gli altri servizi attivi”; 17.5. - l'opponente attivava –pacificamente- anche il servizio
“Upgrade Mail.2”, con decorrenza dal 26.02.2015; 17.6. – inviava e-mail del 09.03.2015 a (doc. 3 parte CP_3 convenuta o ), del seguente tenore “Buongi mo richiesto a la variazione dei servizi che ci fornite. Non abbiamo ricevuto riscontro;
Testimone_5 vi inoltro la richiesta. Avremmo bisogno di variare i servizi attivi secondo le nuove esigenze maturate: Canone mail connect – passare da 850 a 250 mail Aumentare la banda da 8 a 12/16 Mbit Avere 75 /100 domini disponibili. Cordiali saluti, . In data 09.03.2015 rispondeva che Testimone_4 CP_3
“… la cosa si ggravio economico …” ( ) ed in data 19.03.2015 dava atto che “… la variazione a livello casell ata fatta con adeguamento dei canoni dalla prossima fattura. Devo solo sistemare la banda …” (doc. 7 ). Il 23.03.2015 dava positivo riscontro dell'attivazione dei serv oc. 5 ; CP_2
17.7. – suc ente, non procedeva, fino al 2019, alla CP_2 fatturazione dei servizi “mail e “Pacchetto 50 domini”, oggetto principale della domanda monitoria in esame;
17.8. – in data 09.10.2020 disdiceva il contratto con missiva del seguente tenore “Gentile fornit presente per dare disdetta immediata dei servizi a noi forniti con i seguenti articoli: - contratto 201/3149- cod servizio MQ4656 -ARTICOLO S0097283 – Canone Switch a 24 porte in affitto - ARTICOLO S0094496 – Canone co-location su mezzo armadio -ARTICOLO S0071071 Canone IP: Upgrade di banda dedicata a 8 -ARTICOLO S0097283
– Canone rete instradata – contratto 2014/192 – codice servizio MQ2577 – cod cliente 55856 -ARTICOLO S0028577 – Upgrade a mail.2 (x6) -ARTICOLO S0028545 – Mailconnect -ARTICOLO S0035375 – Pacchetto 5 Opzioni Mobile Connect -ARTICOLO S0028497 – 1GB Spazio Mail aggiuntivo (x2) - ARTICOLO S0035151 – Pacchetto 50 Domini -ARTICOLO S0035119 – Pacchetto 20 Domini” (doc. 9 ; CP_2
18. – ritenuto, sulla ali elementi fattuali, che è confutata la tesi dell'opponente secondo cui a gennaio 2015 avrebbe disdettato l'intero contratto, le cui prestazioni sarebbero st stituite dal servizio
“Up.Grade Mail.2”, avendo l'istruttoria espletata, come sopra ricostruita, evidenziato che la disdetta fosse parziale e che il servizio Up Grade andasse ad aggiungersi a quelli afferenti ai domini e a mail connect, come nel tempo modificati;
su tale ultimo punto si mette anche in luce come la pattuizione sul servizio Up Grade sia anteriore alla modifica del marzo 2015 su domini e mail connect, il che denota come non possa esservi una sostituzione del primo ai secondi, temporalmente successivi. L'erogazione di tali servizi è provata, oltre che dalla comunicazione di cui al doc. 5 (cfr. punto 17.6.), dalla lettera di recesso di cui al doc. 9 CP_2
( o 17.8.), ove si tengono distinti i servizi e si dà atto della CP_2
e dei servizi là elencati (“la presente per dare disdetta immediata dei servizi a noi forniti…”). Ciò costituisce riconoscimento della ricezione della prestazione. A ciò si soggiunga peraltro che, procedendo ad una rapida scorsa dei servizi ricompresi nelle fatture oggetto del decreto ingiuntivo, emerge che tutti riportano i codici dei servizi di cui alla disdetta sopra menzionata di cui al doc.
9. Ciò comprova ulteriormente l'esecuzione delle prestazioni oggetto del giudizio de quo. Nessun elemento di segno contrario si trae dall'escussione dei testimoni, atteso che le dichiarazioni rese sulla circostanza per cui “vero che, nel marzo 2015, e pattuivano la modifica delle Parte_1 CP_3 prestazioni fornite da quest'ultima prevedendo la sostituzione dei servizi Pacchetto 50 mailconnect”, “Mailconnect”, “Pacchetto 50 Domini” e “Pacchetto 20 Domini”, con il servizio “upgrade a mail 2”, a fronte del versamento del corrispettivo da parte di per il servizio “upgrade a mail 2”” sono generiche ed Parte_1 in parte ipotetiche, quindi inidonee a dimostrare la dedotta pattuizione ( nella sua qualifica di impiegata amministrativa della da Parte_2
, dichiarava che “vi era stato questo accordo di modificare izio offerto. Io ricordo che vi era stato appunto l'accordo fra le parti che prevedeva la sostituzione di alcuni servizi, con altri”; nella sua qualità di Testimone_4 responsabile del reparto ON , affermava che “i servizi fino ad allora fruiti sono stati sostituiti con un altr di servizio su accordo delle parti. Ricordo che prima avevamo i servizi che mi sono stati letti poc'anzi, 50 domini, pacchetto 20 domini e poi sono stati sostituiti con un altro servizio che potrebbe essere upgrade a mail 2”; il teste dipendente all'epoca Testimone_5 dei fattti di riferiva, pur no il nome dei prodotti CP_2
“confermo la a, anche se non ricordo il dettaglio dei nomi dei prodotti. Ricordo che vi è stata la sostituzione di un servizio con un altro più moderno. Ritengo che, come nella maggioranza dei casi, in caso di modifica dei servizi e delle pattuizioni economiche il tutto doveva risultare da documentazione di offerta, mail, ecc. Non ricordo il caso specifico ma ribadisco che era la prassi che veniva seguita. Ricordo che si passò da un prodotto che aveva limitazioni di spazio ad un prodotto che aveva meno limitazioni, ovvero aveva più capienza. Probabilmente potrebbe esserci stata una trattativa economica non ricordo il particolare e neppure l'entità”). Infine, un'ulteriore precisazione merita la tesi, sostenuta da parte opponente, secondo cui la fatturazione dei servizi - di cui alla pretesa creditoria di – fosse automatizzata e, dunque, non suscettibile di CP_2 errori e omis ane. Sul punto, sebbene i testi e Testimone_2
quali dipendenti amministrativi a, Testimone_3 dichiaravano che la fatturazione dei servizi fosse automatizzata -e cioè che, nel momento in cui veniva attivato un servizio per un cliente, la fatturazione avvenisse automaticamente-, confermavano che, ciononostante, potessero emergere blocchi di sistema, ovvero errori. In particolare, la teste ricordava, in sede di escussione, che per Tes_3 vi fossero stati dei nella fatturazione di alcuni servizi. Alla lu ciò, veniva confermata la tesi della convenuta, in base alla quale le fatture azionate venivano emesse a fronte dell'emersione di blocchi di sistema nella fatturazione. Inoltre, la dichiarazione di prodotta da parte Tes_1 opponente sub doc. 22, secondo il quale “la f e dei servizi offerti da ed in particolare di quelli attivabili direttamente dal cliente CP_3
b messo a disposizione dalla società, era automatizzata. Pertanto, nel momento in cui veniva attivato in favore di un cliente un servizio sulla pagina web di quest'ultimo veniva necessariamente fatturato in quanto tale CP_3 sis to proprio al fine di evitare eventuali errori e/o omissioni nelle richieste di pagamento” è sconfessata dalle sue stesse successive dichiarazioni rese in sede di escussione testimoniale, laddove precisava che l'attivazione di alcuni servizi potevano essere fatte tramite portale, mentre “Per altre cose più importanti occorreva passare tramite l'area manager di riferimento che nel caso di specie era , chiarendo che “se si Testimone_5 apponevano modifiche al servizio al prossimo step di fatturazione ciò veniva contabilizzato. Questo sia che la modifica avvenisse tramite portale che tramite passaggio all'area manager. Era poi la signora che sulla scorta dei documenti Tes_2 ricevuti procedeva con l'attivazione ed eventua fatturazione. Questo valeva per tutti i servizi. A.D.R. In caso di mancato pagamento delle fatture si passava poi la pratica all'ufficio legale interno che si occupava dei solleciti. Si facevano 3 solleciti con raccomandata con ricevuta di ritorno e poi la chiusura del servizio”;
19. – ritenuto, in conclusione, che l'opposizione appare infondata. Poiché con bonifico del 23.02.2022 (doc. 19 opponente), corrispondeva a controparte la somma pari ad euro 2.704,32 di cu fatture nn. 11109761 del 26.08.2020 per l'importo di € 1.352,16 e 11145195 del 20.10.2020 per l'importo di € 1.352,16, il decreto ingiuntivo va revocato e va condannata, in favore di Controparte_1
al paga della differenza pari ad e
[...] oratori ex d.lgs. 231/2002 dalle scadenze indicate nel ricorso monitorio al saldo;
20. - ritenuto, circa le spese di lite, che, visto il rigetto dell'opposizione, esse –comprese quelle della fase monitoria- seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo, in attuazione del D.M. 147/2022, avuto riguardo allo scaglione di riferimento da € 5.200,01 ad € 26.000,00 –valori medi-;
P.Q.M.
Il Tribunale di Genova, in composizione monocratica in persona della dott.ssa Raffaella Gabriel, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda, eccezione, istanza disattese, così decide:
- rigetta l'opposizione;
- revoca il decreto ingiuntivo n. 2765/2021 del 4 ottobre 2021 emesso dal Tribunale di Genova;
- dichiara tenuta e per l'effetto condanna Parte_1
a pagare, in favore di la somma di euro Controparte_1
19.062,79, oltre intere 02 dalle scadenze indicate nel ricorso monitorio al saldo, a titolo di corrispettivo di cui alle fatture monitoriamente azionate da CP_2
- condanna a pagare, in favore di Parte_1 [...]
liquida in euro 145, Controparte_1
8,55 per compenso, oltre spese generali, iva e cpa come per legge. Genova, 21.03.2025 La Giudice dott.ssa Raffaella Gabriel