Sentenza 12 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 12/06/2025, n. 437 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 437 |
| Data del deposito : | 12 giugno 2025 |
Testo completo
Si prenoti a debito ex art. 146 d.p.r. 115/02 ed ex art. 59 co. 1 lett. c) d.p.r. 131/86.
Repubblica italiana In nome del popolo italiano Tribunale di Milano Sezione II civile
riunito in camera di consiglio in data 12.06.2025 nelle persone dei signori: dott.ssa Laura De Simone Presidente dott. Luca Giani Giudice rel. ed est. dott. Francesco Pipicelli Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per apertura di liquidazione giudiziale
R.G. 581-1/2025 Ruolo Pre-Liquidazione promosso su ricorso depositato in data 24.04.2025
DA
, con sede legale in Roma, Via Antoniotto Usodimare n. 31 (C.F. Parte_1
), in persona del Presidente e legale rappresentante rappresentata e P.IVA_1 Parte_2 difesa dall'avv. Mauro Giorgi del Foro di Roma (C.F. ; indirizzo di posta C.F._1 elettronica certificata (P.E.C.) ; FAX 06/81156789 ed Email_1 elettivamente domiciliata presso l'avv. Giuseppe Catapano del Foro di Milano (C.F.
indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) C.F._2
FAX 02.54019601 e presso il suo studio sito in Milano Email_2
(MI), Via San Senatore n. 5, giusta procura agli atti
RICORRENTE
NEI CONFRONTI DI
C.F./P.IVA ), con sede legale in Milano (MI), Via Montepulciano n. CP_1 P.IVA_2
5 (cap 20124), in persona del suo l.r. pro tempore
RESISTENTE (contumace)
***
Il Tribunale esaminati gli atti ed udita la relazione del Giudice relatore, rilevato in fatto che:
SEZIONE II CIVILE
• con ricorso depositato in data 24.04.2025 parte ricorrente ha domandato l'apertura della liquidazione giudiziale di CP_1
• fissata udienza per la data del 10.06.2025, il contraddittorio si è regolarmente costituito con la notifica perfezionatasi in area web ex art. 40 commi 6 e 7 CCII in data 02.05.2025 come da attestazione di Cancelleria;
osserva quanto segue.
• Sussistono, ai sensi degli articoli 26 e 27 CCII la giurisdizione e competenza di questo Tribunale dal momento che il Centro degli interessi principali dell'impresa (COMI) è situato in Italia e precisamente la sede legale è situata in Milano, pertanto, ricompreso nella competenza territoriale del Tribunale adito e non ricorrendo elementi per localizzare una eventuale sede diversa;
• Trattasi di impresa avente ad oggetto attività commerciale: “progettazione, allestimento, noleggio e vendita di stand fieristici” come da visura camerale, agli atti;
• Per ciò che attiene i parametri previsti dall'art. 121 CCII, occorre preliminarmente ricordare che grava sul soggetto la cui liquidazione sia richiesta provare la sussistenza congiunta dei tre requisiti indicati all'art 2, comma I, lett. d) CCII. Nella specie si deve constatare che tale onere probatorio non è stato assolto da parte debitrice, che si è disinteressata delle sorti del presente procedimento. Ed anzi, si deve osservare che la società non ha depositato bilanci successivi all'esercizio
2020;
• Ricorre il requisito di procedibilità di cui all'art. 49, ultimo comma, CCII dal momento che i debiti scaduti superano i € 30.000. In particolare, si consideri che parte ricorrente vanta un credito di euro 33.589,88 in forza di sentenza, al quale sommare l'esposizione debitoria di parte convenuta nei confronti dell'Erario per euro 165.598,54 come da informativa AdEr acquisita nell'ambito dell'istruttoria.
• Quanto al requisito dell'insolvenza, nel Codice della Crisi la relativa nozione è sostanzialmente analoga a quella contemplata dalla previgente legge fallimentare, pertanto si richiama in termini la giurisprudenza in materia elaborata, che ha statuito che l'insolvenza
“si realizza in presenza di una situazione d'impotenza, strutturale e non solo transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni, a seguito del venire meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività mentre è irrilevante ogni indagine sull'imputabilità o non all'imprenditore medesimo delle cause del dissesto, ovvero sulla loro riferibilità a rapporti estranei all'impresa, come sull'effettiva esistenza ed entità dei crediti fatti valere nei suoi confronti” (Cfr. tra le altre, Cass. civ.,Sez. I, 4 marzo 2005, n. 4789);
• È da opinarsi, che nella specie, ricorra una situazione di insolvenza dell'impresa, desumibile: 1) dal precetto vanamente intimato;
2) dal pignoramento mobiliare e del pignoramento presso terzi con esito negativo;
3) dall'ingente esposizione debitoria verso l'Erario;
4) dal mancato deposito dei bilanci di esercizio successivi all'anno 2020, adempimento al quale vi sarebbe tenuta ex lege.
• Alla luce di tali elementi è da escludere il ricorrere di un fenomeno di occasionale inadempienza, dovendosi per contro desumere dagli elementi sinora evidenziati il sussistere uno stato di definitiva incapacità dell'impresa di fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Ritiene, pertanto, il Collegio che debba emettersi sentenza dichiarativa di liquidazione giudiziale.
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SEZIONE II CIVILE
PQM
Visti gli articoli 26 e ss CCII;
1. DICHIARA l'apertura della liquidazione giudiziale di (C.F./P.IVA CP_1
, con sede legale in Milano (MI), Via Montepulciano n. 5; P.IVA_2
2. DICHIARA che trattasi di procedura principale di insolvenza ex art. 3 comma 1 Reg (UE)
848/2015;
3. NOMINA giudice delegato il dott. Luca Giani;
4. NOMINA Curatore l'avv. ERNESTO TANGARI, soggetto in possesso dei requisiti di cui all'art. 358 CCII;
5. ORDINA al debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, ove non vi abbia già provveduto, il deposito, entro tre giorni dalla data di comunicazione della presente sentenza, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
6. FISSA l'adunanza per l'esame dello stato passivo in data 22.10.2025 alle ore 12.00 davanti al giudice delegato dott. Luca Giani, avvertendo il debitore che può chiedere di essere sentito ai sensi dell'art. 203 CCII e che può intervenire nella predetta udienza, per essere del pari sentito sulle domande di ammissione al passivo;
udienza che verrà celebrata con modalità ordinaria in presenza;
7. ASSEGNA ai creditori e ai terzi titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale il termine perentorio di giorni trenta prima della data dell'adunanza come sopra fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo e dei relativi documenti ai sensi dell'art. 201 CCII, avvertendoli che le domande depositate oltre il predetto termine sono considerate tardive ai sensi e per gli effetti dell'art. 208 CCII;
8. AVVISA i creditori e i terzi che la modalità di presentazione delle domande prevista dall'art. 201 CCII non ammette equipollenti, con la conseguenza che non potrà essere ritenuto valido il deposito o l'invio per posta di domanda cartacea né presso la cancelleria, né presso lo studio del curatore, né l'invio telematico presso la cancelleria e che nei ricorsi contenenti le domande essi devono indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere le comunicazioni del curatore fallimentare, effettuandosi le comunicazioni, in assenza di tale indicazione, esclusivamente mediante deposito in cancelleria;
9. AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e
155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
a) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
d) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
c) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
d) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
e) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti;
f) ad accedere alla Banca dati PRA in regime di esenzione di importi per estrapolare la visura dell'impresa debitrice;
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SEZIONE II CIVILE
10. ORDINA al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza del debitore (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni ai sensi dell'art. 193 CCII;
11. ORDINA al curatore, ai sensi dell'art. 195 CCII., di iniziare successivamente e con sollecitudine il procedimento di inventariazione dei predetti beni, omettendo l'apposizione dei sigilli, salvo che sussistano ragioni concrete che la rendono necessaria, utile o comunque opportuna, tenuto conto della natura e dello stato dei beni e sempre che, in caso di esercizio provvisorio, ciò non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell'attività d'impresa; in tale caso dispone che si proceda a norma degli artt. 752 e ss. cpc e 1193 CCII ed il curatore è autorizzato sin d'ora a richiedere l'ausilio della forza pubblica;
per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, dispone che si proceda ai sensi dell'art. 758 cpc;
12. ORDINA che, ai sensi dell'art. 49 CCII, la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'articolo 45 CCII. Così deciso in Milano, nella camera di consiglio della Seconda Sezione Civile, in data 12.06.2025.
Il giudice est. Il Presidente
dott. Luca Giani dott.ssa Laura De Simone
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